Russi in Italia

Fondo del barone Georges de Chapowalenko (1908-1999)

a cura di Patrizia Deotto

Negli anni Ottanta del Novecento Georges de Chapowalenko, intellettuale appassionato di balletto, decide di donare al Civico Museo Teatrale C. Schmidl di Trieste diversi materiali riguardanti la danza. La donazione viene celebrata nel 1989 con una mostra Servire l’ideale della bellezza. I balletti russi di Diaghilev e la donazione Chapowalenko al Civico Museo Teatrale “C. Schmidl”. La straordinaria collezione contiene diversi documenti di rilievo, un cospicuo carteggio del  famoso ballerino e coreografo russo Sergej Lifar’, legato a Chapowalenko da una lunga amicizia, e numerose missive di Romola Nijinsky (Nižinskaja), moglie del leggendario ballerino Vaclаv Nižinskij. 
Il barone Chapowalenko, nato a Odessa nel 1908 da padre russo e madre francese, emigra con la famiglia nel 1920 prima a Costantinopoli e poi a Parigi. Dopo aver frequentato l’Accademia consolare di Vienna entra a far parte del Corpo Consolare di Zagabria e di Budapest, dove nel 1943 conosce Romola e Vaclav Nižinskij.  Nell’ottobre del 1944 si trasferisce in Germania per ricoprire alcuni incarichi presso le autorità alleate; si stabilisce a Monaco di Baviera e vi risiede fino alla morte. Chapowalenko parla correntemente otto lingue: francese, russo, inglese, tedesco, ungherese, croato, serbo e italiano.  Negli anni Cinquanta escono su riviste francesi e tedesche i suoi primi  articoli dedicati al balletto.  Nel 1967 riceve la laurea honoris causa dell’Università della Danza di Parigi e nel 1981 viene insignito del titolo di Accademico dell’Accademia Italiana delle arti e del lavoro.
Il fondo Chapowalenko è costituito da 10 Dossiers, contenenti materiali diversi, e gli Archivi.

Nei 10 Dossiers si conservano una serie di fotografie di alcune compagnie di balletto (tra le altre quelle del Balletto del XX secolo di Maurice Béjart e del Balletto del Teatro Nazionale dell’Opera di Vienna), la trascrizione delle diciotto trasmissioni radiofoniche sulla danza condotte in russo (e una in tedesco) da Chapowalenko (pseudonimo G. E. Assedo) a Radio Svoboda di Monaco tra il 1966 e il 1975, alcuni scritti sulla danza in russo (1962 al 1973), pubblicati sul settimanale francese in lingua russa “Russkaja Mysl’”, alcuni articoli sulla danza in francese e in tedesco (1957 e il 1967), diversi cataloghi di esposizioni e di programmi di spettacoli, riguardanti per lo più figure e personaggi del balletto russo, numeri unici di periodici (tra gli altri il numero 7 del 1922 e il numero 13 del 1925 della rivista “Žar ptica”, pubblicata a Berlino), una raccolta di stampe, disegni originali e medaglie, e una raccolta di materiali diversi, per lo più stampe e fotografie di danzatori russi, intitolata: Depuis Diaghilev jusqu’à Lifar.

La sezione Archivi è costituita da:
2 faldoni che contengono 174 lettere (in ungherese, francese e tedesco) di Romola Nijinsky a Chapowalenko, da lei soprannominato « Hurry », che le ha selezionate tra le 316 ricevute fra il 1943 e il 1978;
1 cartelletta con 50 delle 56 lettere (in tedesco) inviate dal danzatore Harald Kreutzeberg a Chapowalenko tra il 1946 e il 1968;
1 cartelletta con il carteggio di Chapowalenko con Alberto Testa, storico della danza, e con Giampiero Tintori, direttore del Museo del Teatro alla Scala, in occasione della mostra Ricordo di Serge Djaghilev,  presentata nel 1972.
3 faldoni contengono l’Archivio di Sergej Lifar’
Del doppio faldone “Archivi” 1 fanno parte tre Dossiers contenenti 433 lettere di Sergej Lifar’, selezionate tra le 855 missive inviate a Georges Chapowalenko tra il 1957 e il 1986.
Il faldone “Archivi” 2 è suddiviso in dodici sezioni:
1. Documenti personali
2. Onorificenze
3. Candidatura di Lifar’ alla carica di associato straniero dell’Accademia delle Belle Arti di Francia (Associé étranger de l'Académie des Beaux-arts)
4. Omaggio a Serge Lifar'
5. Serge de Diaghilev, sezione in cui sono raccolti documenti relativi al decesso dell’impresario dei Ballets russes e al monumento funerario a lui dedicato nel cimitero di Venezia
6. Nijinsky, sezione contenente alcune lettere in francese di Romola Nijinsky inerenti al trasferimento a Parigi della salma di Nižinskij, ed altri documenti e missive che testimoniano il contenzioso sorto negli anni Settanta riguardo alla proprietà della tomba del ballerino
7. Attività di Serge Lifar In memoriam des grands artistes russes qui ont excellés à Paris, dove sono conservate tra le altre una lettera di Théodore Strawinski (1980)  che ringrazia Lifar’ per aver contribuito a far intitolare una piazza di Parigi a suo padre Igor’ Stravinskij, una lettera di Roger Romain, senatore di Parigi (1984), che lo informa che verrà posta una targa sull’edificio dov’è deceduto Fedor Chaliapine (Fedor Šaljapin)
8. Corrispondenza: contiene alcune lettere in francese indirizzate a Sergej Lifar’ da personaggi illustri del mondo politico (Generale de Gaulle, François Mitterand, allora sindaco di Aix-les-Bains) e artistico (il critico Richard Buckle, la scrittrice Colette) e da Sergej Lifar’ a Jacques Chirac, allora sindaco di Parigi, per suggerire l’apertura di un Museo della danza. Tra i corrispondenti russi: Sergej Prokof'ev, Olga Spesivceva, Galina Ulanova, I. S. Silberštejn (autore della prima opera su Djagilev pubblicata in URSS), Rudolf Nureev (direttore dell’Opéra di Parigi), e cinque lettere di Bronislava Nižinskaja (1968-1972), in cui si complimenta con Lifar’ per il suo ritorno al Teatro dell’Opéra, per il balletto Pikovaja dama, chiede come verrà ricordato il centenario della morte di Djagilev, esprime soddisfazione per il fatto che Stravinskij venga sepolto a San Michele accanto a Djagilev e prega Lifar’ di deporre un fiore sulle tombe di entrambi; racconta che sta scrivendo l’ultimo capitolo delle sue memorie, e che il ballerino Anton Dolin gli ha parlato di un giovane danzatore, Baryšnikov, definendolo un secondo Nižinskij
9. Testi manoscritti di Serge Lifar, pubblicati  su periodici russi e francesi (1931-1984)
10. Varie con documenti relativi alla commemorazione di Anna Pavlova (1956)
11. Fotografie: tra le altre Sergej Lifar’ con Mitterand e Gina Lollobrigida all’Opéra di Parigi nel 1956, e sempre all’Opéra con Marc Chagall nel 1958 
12. Post mortem: contiene un invito alla cerimonia della consegna del Premio “Serge Lifar” all’étoile Charles Jude per l’interpretazione nel balletto Icare (Teatro Nazionale dell’Opéra di Parigi il 18 maggio 1988).
Il faldone “Archivi” 3 raccoglie la rassegna stampa riguardante Lifar’ (1929-1986) e gli scritti di Sergej Lifar’ pubblicati tra il 1951 e il 1984.
Fanno inoltre parte della collezione Chapowalenko edizioni bibliografiche di grande pregio (tra le altre: Pis'ma Puškina k' N. N. Gončarovoj: Jubilejnoe izdanie (vtoroe), 1837-1937, pod. red.  M. L. Gofmanj i Sergej Lifar, [Pariž, Tipografija Coopérative Etoile, 1937]), numerosi volumi riguardanti il balletto (in russo, ma anche in inglese e in francese) molti dei quali sono edizioni numerate (la prima edizione delle Memorie di Aleksandr Benois, pubblicate in due volumi a New York dalla casa editrice im. Cechova nel 1955, il volume di Boris  Kochno Djaghilev and the Ballets russes, London 1970)
La descrizione dei volumi è online nel Catalogo Integrato dei beni cuturali del comune di Trieste:
http://biblioteche.comune.trieste.it/.

Bibliografia
Ricordo di Serge de Diagilev 1872-1929
, catalogo a cura di Alberto Testa (Museo Teatrale alla Scala - Milano, 11-26 marzo 1972; Teatro la Fenice, Venezia 5-20 aprile 1972), Milano 1972.
Servire l'ideale della bellezza: i balletti russi di Diaghilev e la donazione Chapowalenco al Civico museo teatrale C. Schmidl, [Trieste], Civico museo Sartorio, 29 ottobre 1989-21 gennaio 1990 / [testi di Grazia Bravar, Adriano Dugulin, Irène Lidova, Gianni Gori, Fiorenza De Vecchi, Alfio Agostini; intervista a Georges de Chapowalenko a cura di Luca Fonte]. - Trieste, Civici musei di storia ed arte, 1989.
Chapowalenko Georges, Romola Nijinsky l'ostinata. Ricordi e testimonianze, Trieste, Civici Musei di Storia ed Arte, 1993.
Veroli Patrizia, I balletti russi tra memoria e mitomanie. Il fondo Chapowalenko al Civico Museo Teatrale C. Schmidl, in: Lungo il Novecento. La musica a Trieste e le interconnessioni tra le arti. Festschrift in onore dl centenario della fondazione del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste 1903-2003 (a cura di M. Girardi), Venezia, Marsilio, 2003, pp. 319-324.
Veroli Patrizia, Serge Lifar historien et le mithe de la danse russe, in Omaggio a Sergej Djagilev. I Ballets russes (1909-1929) cent’anni dopo, a cura di D. Rizzi e P. Veroli, Salerno 2011, pp. 201-249.
Deotto Patrizia, Materialy iz Archiva Džorža Šapovalenko, in Ital'janskie Archivy v Rossii - Rossijskie Archivy v Italii, pod red. R. A. Govorucho, Moskvа, RGGU, 2013, pp. 305-311.
 
Scheda aggiornata al 29 dicembre 2013


Lettere di Sergej Lifar' 1957-1986, Dossier n. 1
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