Russi in Italia

Corrispondenza di Vjačeslav Ivanov e Marco Spaini

a cura di Bianca Sulpasso

La corrispondenza Spaini-Ivanov copre circa dieci anni dal 1932 al 1941.

1. San Remo, 20 giugno [1932]
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Desiderava scrivergli da molto tempo non solo per quanto riportato da Ol'ga Signorelli, ma anche per la “profonda impressione” destata dalla lettura della corrispondenza con Geršenzon. Esprime ammirazione per quest’ultima (“In ciascuno dei due cortesi antagonisti risplende la saggezza delle passate Iniziazioni che si rivela nella loro magnifica tolleranza e nel profondo rispetto del’altrui libertà”). Ciò che lo ha colpito in particolare è il modo in cui esprimono le loro posizioni, tale da rendere la corrispondenza un “modello di carità cristiana che ha trovato la sua realizzazione in due anime pure, sublimate dal dolore”. Il concetto di cultura per Geršenzon e la sua crisi (“per un uomo della sensibilità di Gerschenson si comprende quindi come la cultura, divenuta cadavere, gli pesasse sulle spalle con tutta la sua tremenda aridità”). Inconsciamente egli “batteva con tutte le forze dell’anima alla porta dell’Antroposofia”. L’antroposofia è alla base della perfetta unione di Ivanov e Geršenzon. L’antroposofia rafforza nella fede e aiuta chi l’ha perduta. I discorsi di Spaini appariranno chiari ad Ivanov dopo la lettura dei cicli di Steiner sui Vangeli e altri cicli esoterici che sarà lieto di mettere a sua disposizione. Contava di andarlo a trovare il 14 o il 15, ma sarebbe disposto a recarsi a Pavia anche prima. In quella occasione ritirerà la copia del Vangelo di Giovanni che si accingeva ad ordinare a Dornach per un amico e gli porterà il ciclo sull’Apocalisse ed altro materiale. Gli sarà molto gradito il suo libro su Dostoevskij.
 
2. San Remo, 2 luglio 1932

Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Leggendo nel saggio di Ivanov Dostoevskij il capitolo Dämonologie ha ritenuto importante che egli conoscesse la conferenza sull’impulso di Michele che gli ha inviato ed in cui è inclusa la chiave di tutta la Cristologia steineriana (“anzi di tutta l’Antroposofia”). Lunga discettazione sulla teoria di Steiner delle due potenze dell’ostacolo (egli è pervenuto a tali teorie non per via intellettuale ma attraverso la sua “altissima Iniziazione” e attraversi i suoi libri ha offerto ad ogni uomo la possibilità di seguirlo sulla via della conoscenza superiore”). Importanza dell’iniziazione per raggiungere la conoscenza “di fatti ed entità spirituali”. L’equilibrio tra Cristo, Lucifero e Arimane (Lucifero “tende a distogliere l’uomo dall’esperienza terrestre”, Arimane a concentrare l’attenzione dell’uomo sulla terra chiudendogli le vie del cielo. Il Cristo mantiene l’equilibrio fra i due impulsi aprendo all’uomo la via alla libera ascesa nei mondi spirituali attraverso l’esperienza terrestre”). Allega alla lettera uno scambio epistolare su problemi analoghi con Guido Manacorda (è a lui che pensava di inviare il ciclo sul Vangelo di Giovanni, cfr lettera del 20 giugno 1932). Conta di essere a Pavia il 15 luglio e di avere in quell’occasione modo di conoscerlo personalmente.

3. San Remo, 12 luglio 1932
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Ringrazia per la lettera ricevuta il giorno prima e per il pensiero di fissargli una camera all'albergo Gambarana ("tanto meglio se è modesto"). Giungerà a Pavia la mattina del giorno 15 e conta di essere da Ivanov verso le 10. Si tratterrà solo una notte. Ringrazia per le franche dichiarazioni nell'esprimere le sue convinzioni, che non lo disturbano, così come non lo disturba il "suo dissentire dallo Steiner". Si definisce come un "cercatore di verità ma anche un assetato di libertà" ("e la libertà sarebbe una curiosa cosa se uno dovesse riservarla solo a se stesso").

4. Roma, 4 agosto [1932]

Lettera autograda di M. Spaini a V. Ivanov. Parte all’indomani per San Remo, dove si fermerà tutto agosto. Non gli è stato possibile andare a trovarlo perché si è recato due volte a Firenze. Acclude alla lettera uno studio di Alice Fels sul 7° quadro del II Mistero di Steiner. Acclude anche un “piccolo aiuto per questi tempi difficili”. Note: Rispetto alle prime tre lettere il tono appare mutato, più familiare (Spaini “dà del tu” ad Ivanov). La data è scritta in calce a matita, da un’altra mano.

5. San Remo, 12 novembre 1932
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Nei giorni scorsi ha terminato di leggere I fratelli Karamazov (“una delle profonde impressioni della mia vita”). Durante la lettura ha pensato molto al saggio di Ivanov su Dostoevskij,  fa osservazioni sul “male” nel libro: “quando il male è descritto in luce di verità esso opera sempre moralmente sugli uomini”; “i principali personaggi di questo romanzo praticano la consocenza di se stessi con tanta sincerità da farne dei veri candidati all’Iniziazione”. Esprime le impressioni suscitate dai personaggi del libro, ripromettendosi di parlarne un giorno più diffusamente con Ivanov.

6. San Remo, 17 febbraio 1933
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Le lettere di Ivanov lo hanno commosso, così come le fotografie che questi gli ha inviato. Il giorno dopo, assieme a Pastonchi, sceglieranno la foto più adatta alle loro produzioni, poi si farà premura di rinviargli tutto. Ha iniziato a lettere Gli ossessi e spera di averli terminati prima del loro prossimo incontro. Attendono a giorni Olga Signorelli. A San Remo c’è anche Giovanni Cavicchioli. Spera di rivedere sia Ivanov che la signorina Ol'ga Chor. Note: Per Ivanov-Pastonchi cfr anche la corrispondenza Pastonchi – Ivanov.

7. San Remo, 10 marzo 1933
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Restituisce delle foto ad Ivanov e si scusa perché ad una è stato tagliato il cartoncino che la incorniciava. Il giorno prima è arrivata Ol'ga Signorelli che si tratterrà sino al 10 aprile.

8. San Remo, 30 aprile 1933
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. La lettera di Ivanov lo ha commosso. Serba nel suo cuore il ricordo del loro incontro e della sua “parola illuminata”. Gli ha inviato un cestino di rose “speciali” (“sono rosse e così profumate come raramente mi era avvenuto di osservarne prima d’ora. Ma sono anche così ricche di spine che queste si spingono fin sotto al fiore”). Paragona le rose alla via della purificazione (“come le spine pi aggressive non impediscono alla più profumata delle rose di sbocciare sullo stesso stelo così gli ostacoli più tremendi non possono fermare l’uomo sulla via del suo ideale, se questo ideale egli persegue con piena sincerità e devozione”). Saluti a sua figlia Lidija e alla signorina Chor.

9. San Remo, 8 maggio 1933
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Ha inviato ad Ivanov due fotografie perché possa dirgli quale delle due desidera avere riprodotta e se il taglio proposto vada bene. Lo prega di non preoccuparsi di questa piccola spesa: il Casino sarà lieto di offrirle tale ricordo in memoria della sua partecipazione ai loro lunedì letterari. Torna sullo studio dell'Apocalisse ed in particolare sull'impulso degli Asuras ("il più potente nella scala negativa perché agisce nella volontà mentre Lucifero opera nel sentimento e Arimane nel pensiero"). L'impulso degli Asuras è già presente nel dramma di Steffen Der Sturz des Antichrist. Saluti alla signorina Chor.
 
10. San Remo, 19 maggio 1933
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Attende la risposta sulla fotografia, sarebbe lieto di procurargli questo "piccolo piacere".

11. San Remo, 18 giugno 1933
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Ha letto nell'antologia dei poeti russi di Treves delle bellissime poesie di Ivanov. Le fotografie inviate sono un suo modesto omaggio al poeta. Riferisce i suoi piani per le vacanze. Acclude un suo intervento ad una conferenza. Saluti ad Ol'ga Chor. Note: Menziona il volume a cura di Raissa Naldi Ol'kenickaja Antologia dei poeti russi del 20. secolo, Milano, Fratelli Treves, 1924.

12. San Remo, 29 giugno 1933
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. La guarigione del lebbroso ha costituito per Spaini un tema importante di meditazione degli ultimi tempi: si sofferma sul rapporto tra l’episodio e la Fede. L’ultima lettera di Ivanov lo ha turbato e lo ha spinto a guardare seriamente dentro se stesso: il meditare sul lebbroso del Vangelo gli ha permesso di vedersi nella giusta luce e di ritrovare “pur nella sua indegnità” la speranza della salvezza.

13. San Remo, 30 marzo 1934
Biglietto autografo di M. Spaini a V. Ivanov. Auguri per la Pasqua ad Ivanov e alla signorina Chor.

14. San Remo, 2 gennaio 1936
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Ringrazia del pensiero e degli auguri. Ha pensato ad Ivanov e alle sue difficoltà e gli offre il suo aiuto.

15. San Remo, 21 febbraio 1937
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Non ha più avuto notizie della raccomandata di Ivanov. Spera che abbia ricevuto la sua lettera. Data l’affluenza di stranieri a San Remo è preferibile avvertirlo un paio di giorni prima dell’arrivo.

16. Roma, 3 marzo [1937]
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Ha inviato ad Ivanov un ciclo di conferenze di Steiner. Ritiene che anche Ol’ga Chor dovrebbe conoscerle, almeno l’ultima “nella quale troverà la conferma di molte proprie intuizioni”.

17. Dornach, 29 novembre 1937
Cartolina postale illustrata [Dornach, Goetheanum] autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Questo luogo è particolarmente pregno di vita spirituale. La rappresentazione del IV atto del II Faust gli ha rivelato la natura profetica dell'opera di Goethe. In questi è la chiave interpretativa dell'epoca in cui vivono.
 
18. San Remo, 18 gennaio 1938
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Si scusa per il ritardo con cui risponde. È commosso per l'umiltà di Ivanov ed esprime fraterna amicizia.

19. San Remo, 11 aprile 1938
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Invia ad Ivanov un assegno di £ 5000 come anticipo per l'opera a cui si accinge Ivanov (non viene specificato di cosa si tratti). Auguri per la Pasqua ad Ivanov ed alla signorina Chor.

20. San Remo, 20 aprile 1938
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Ringrazia Ivanov. È lieto di pensare che "l'opera di poesia che si accinge a creare" sarà anche "un po' figlia" del suo affetto per Ivanov.

21. Isola dei Cavalieri (Rodi), 3 giugno 1938
Cartolina postale illustrata autografa [Rodi, Porta San Paolo]. È bloccato a Rodi per mancanza di posti negli aerei in partenza: non potranno quindi incontrarsi al suo ritorno.

22. San Remo, 27 luglio 1938
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Contrariamente alle previsioni non è più stato a Rodi dopo l’ultimo passaggio da Roma. Conta di recarvisi in agosto ed in quella occasione di passare a salutarlo. Pensa sempre affettuosamente ad Ivanov e alla sua opera poetica. Chiede ad Ivanov se abbia bisogno di aiuto. Invia la traduzione italiana di tre conferenze di natura “piuttosto intima” che rispondono “ad alcune questioni che Ivanov ebbe a porgli”. Saluti alla Signorina Chor e alla signorina Lidija.

23. San Remo, 5 settembre 1938
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. È molto in pensiero per Ol’ga Chor e si domanda se sia stata anch’essa colpita dal recente decreto. Lo prega di inviargli notizie in merito. Non ha ancora avuto notizie di Dmitrij.

24. San Remo, 18 settembre 1938
Biglietto autografo di M. Spaini a V. Ivanov. Informa Ivanov della sua partenza per Dornach: si tratterrà lì per una decina di giorni. In caso di necessità potrà scrivergli al Goetheanum. Lo prega di dire a padre Tommasini che sta leggendo con interesse le sue "meditazioni". Invia per padre Tommasini [Der Sturz der Geister der Jiusternis].

25. San Remo, 31 ottobre 1938
Non è in grado di recarsi in tempi stretti a Roma e chiede ad Ivanov se possa mandargli l'aiuto che avevano accordato per portare a termine il nuovo lavoro. Saluti ad Ivanov, alla figlia e alla signorina Chor.

26. San Remo, 19 novembre 1938
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Conosce bene Sua Eccellenza Magrini, che ha soggiornato a lungo a San Remo, ma ha sempre avuto con lui rapporti distanti ed ufficiali: teme che la sua raccomandazione possa essere presa con un atto “troppo confidenziale”. Commenta l’opera di Ratti Giuda.

27. San Remo, 30 dicembre 1938
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Ringrazia Ivanov, i figli e la signorina Chor per i pensieri. È spiacente di non poter incontrare ancora una volta Dmitrij. Ha avuto occasione di parlare di lui al loro comune amico Ferdinando Matta.

28. Roma, 7 aprile 1939
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Ha riletto in quei giorni la 9 conferenza di Steiner del ciclo Von Jesus zu Christus che tratta dell'Eucarestia: chiede ad Ivanov di leggere la conferenza per comprendere il suo punto di vista sul tema. Invia ad Ivanov un piccolo aiuto ("È necessario che in un momento così delicato della situaizone mondiale Lei disponga di un minimo d libertà per ogni evenienza"). Augura buona Pasqua alla famiglia e a Ol'ga Chor.

29. San Remo, 21 aprile [1939]
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. È lieto di aver conosciuto Dmitrij; "nei suoi occhi chiari e luminosi risplende l'anima russa in tutta la sua religiosa purezza". Era con lui anche l'amico Rimediotti di Torino. Hanno parlato molto di antroposofia per informarne Dmitrij ("nell'anima russa vive l'angelo non ancora completamente disceso sulla Terra. Noi, invece, dopo aver toccato il fondo della discesa stiamo lottando per aprirci la via della risalita"). È bene che Dmitrij abbia potuto gettare uno sguardo nella loro "anima faustiana", come è stato fonte di gioia per loro "potersi tuffare nella sua luminosa freschezza". Saluti anche a Lidija e ad Ol'ga Chor. Note: L'anno è indicato in calce a matita, da un'altra mano.

30. San Remo, 11 giugno 1939
Lettera autografa di M. Spaini a Lidija Ivanova. Acclude alla lettera 2 assegni per £ 2000. Ha mandato un po’ più del necessario perché i suoi amici possano “disporre di qualche libertà di movimento al loro arrivo a Lipsia”. Purtroppo a San Remo non è stato possibile combinare un concerto. Nei prossimi giorni andrà a trovarli Lidia Baratto, euritmista di Dornach, che potrà dare a V. Ivanov tutte le indicazioni che gli interessano sull’Arte del movimento.

31. San Remo, 19 giugno [1939]
Lettera autografa di M. Spaini a Lidija Ivanova. Ringrazia per la sua lettera. È lieto che la visita della Sig.ra Baratto abbia loro permesso di conoscere i principi che reggono l’Euritmia e la nuova arte della parola. Saluti al padre e alla signorina Chor.
Note: L’anno si ricava dal timbro postale.

32. Roma, 4 settembre 1939

Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Domanda ad Ivanov se possa essergli utile nella presente situazione e lo prega di inviargli sue notizie.

33. Assisi, 7 ottobre [1939]
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Invia ad Ivanov un pensiero da Assisi. Non si è potuto recare a Dornach per la sospensione dei passaporti. Come antroposofo si trova benissimo ad Assisi. Chiede notizie di Dmitrij e si augura che la guerra non abbia interrotto la sua attività a Chartres. Si esprime sulla situazione politica: "quanto alla crisi attuale non posso essere ottimista". Note: l'anno è scritto in calce a matita da un'altra mano.

34. Roma, 4 dicembre 1939
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. È lieto di aver potuto passare una bella serata con Ivanov ed è grato della “fraterna fiducia” da lui dimostrata. A questa amicizia fraterna si appella per pregare Ivanov di accettare l’aiuto accluso alla lettera (“la tempesta è intorno a noi nel mondo e non sappiamo quello che l’avvenire ci riserva. In queste condizioni io ho bisogno di sapere che il mio amico ha davanti a sé un minimo di tranquillità materiale per affrontare i tempi difficili che tutti ci attendono”). Saluti anche a Lidija e alla signorina Chor.
Note: Lettera scritta su carta intestata: Grande Albergo di Russia, Roma.

35. San Remo, 8 dicembre 1939
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Prega Ivanov di non farsi scrupoli per il suo aiuto ("posso asscurarla che questo non mi costa alcun sacrificio e che io potrei fare molto di più se l'egoismo non fosse così vivo in me"). È molto lieto della visita di Rimediotti e della buona impressione che ha suscitato in Ivanov. Chiede l'indirizzo della nuova casa.

36. San Remo, 1° luglio [?]
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Pensa al poema di Ivanov e gli chiede se abbia ripreso il lavoro senza ulteriori specificazioni.

37. Assisi, Borgo Aretino 4, 23 luglio [1940]
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Si trova ad Assisi dove si fermerà per il corso dell’estate. Chiede notizie sue e di Dmitrij. Domanda ad Ivanov se possa rendersi utile, visti i tempi difficili. Conduce una vita molto attiva anche ad Assisi. Finalmente può studiare dal mattino alla sera. In questo momento sta leggendo la conferenza di Steiner sull’economia. Commenti sul testo di Steiner.

38. Roma, 1° marzo 1941
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Invia notizie sulla signora Münzlav.

39. Milano, 6 aprile 1941, via Morigi 4
Lettera dattiloscritta di R. Küfferle a M. Spaini. Aveva appena spedito la sua lunga lettera di ieri, quando ha ricevuto quella del Dott. Marciani trasmessagli da Spaini, che lo ha commosso. Ha tradotto quella mattina una breve lirica di Ivanov. Ha riletto in quei giorni qualcosa dei poeti russi (Fet, Bal'mont, Blok, Tjutčev, ecc.) ed è pervenuto alla conclusione che i due grandi sono Puškin ed Ivanov. Scrive un commento a questi ultimi.

40. San Remo, 16 marzo [1942]
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Si trova a San Remo per assistere la moglie che ha avuto un attacco di pleurite secca. Ora è migliorata ma la convalescenza sarà lunga. Conta di essere a Roma nelle settimane successive per poi tornare a San Remo per la Pasqua. Note: L'anno è indicato in calce a matita, da un'altra mano.

41. San Remo, 16 luglio [1942]
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Si trova a San Remo, dove si tratterrà sino a metà agosto. Poi tornerà a Firenze. Domanda se abbia ricevuto il “Rasputin”. Nicolari desidererebbe conoscerlo. Saluti a Lidija e ad Ol’ga Chor.
Note: L’anno è indicato in calce a matita, da un’altra mano.
 
42. San Remo, 2 agosto 1942
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. È lieto di sapere Dimitrij a Roma e andrà a trovarli presto. Chiede ad Ivanov di fargli sapere per tempo se avrà ottenuto il rinnovo del passaporto. L'anno è indicato in calce a matita, da un'altra mano.

43. Firenze, 17 dicembre 1942
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Non ha scritto a lungo perché non era sicuro di rimanere a Firenze. Medita di vendere il villino e tornare a San Remo. Un recente decreto impone la denuncia degli appartamenti disabitati: deve per questo decidere dove stabilirsi. Per la stessa ragione non gli sarà possibile recarsi per un lungo soggiorno a Roma. Spera di poter fare presto una breve visita ad Ivanov. Auguri di buon Natale anche a Lidija e ad Ol’ga Chor.

44. [24 aprile 1943]
Biglietto autografo di M. Spaini a V. Ivanov. Auguri di Buona Pasqua. Note: La data si ricava dal timbro postale. Non è stato possibile identificare il luogo. La busta reca la scritta: “Verificato per censura”.

45. Salsomaggiore, 16 febbraio 1946
Lettera autografa di M. Spaini a V. Ivanov. Küfferle ha scritto che l’editore Bocca ha accettato di pubblicare “Uomo”. Ivanov deve mandare il manoscritto con tutte le correzioni maturate nel tempo. È stato parecchie volte a Roma di sfuggita, senza riuscire ad andare a trovarlo. Domanda notizie ed invia un piccolo aiuto.

46. Milano, 6 aprile [?]
Lettera autografa di R. Küfferle a M. Spaini. Commenti alla traduzione di Errante. Note: viene menzionata la Sig.ra Elena Grigorovič.

Statistiche