Russi in Italia

Marija L'vovna Fiman


Luogo e data di nascita: Odessa, 31 gennaio 1868
Luogo e data di morte: Pisa, 1931
Professione: medico, educatrice, femminista

 

Figlia di un agiato imprenditore ebreo di Odessa, frequenta il ginnasio femminile e dal 1887 al 1890 studia alla facoltà di Scienze naturali di Ginevra, poi alla facoltà di Medicina, infine completa la sua formazione alle università di Berna e di Pisa. Segue cioè il percorso obbligato di studenti e studentesse ebrei per il numero chiuso che vigeva nelle università dell’Impero russo. La stessa via hanno intrapreso Ernestina Puritz Manassé, Anna Kuliscioff, Ol’ga Resnevič Signorelli e molte altre.

È la prima donna a laurearsi alla facoltà di Medicina di Pisa il 18 novembre 1893, discutendo una tesi in ostetricia, collabora per qualche tempo come assistente all’università. Ottenuta la cittadinanza italiana, nel 1896 sposa Alfonso Di Vestea (1854–1938), professore dell’università di Pisa, microbiologo e chimico collaboratore di Pasteur. Condividendo il lavoro del marito per la cura delle malattie infettive, si dedica ad aiutare madri e bambini, a diffondere i principi igienici, a divulgare l’educazione sessuale; lavora negli asili d’infanzia e ne difende il carattere non confessionale. Partecipa insieme al marito alla vita politica di Pisa, dal 1900 è direttrice dell’Ospizio dei trovatelli di Pisa. Si batte inoltre per il voto alle donne, il riconoscimento dei figli fuori del matrimonio, l’abolizione delle case di tolleranza, l’educazione sessuale dei giovani.

Nel 1908 è relatrice sulla tutela dell’infanzia povera al Primo congresso nazionale delle donne italiane, tenuto in Roma, inaugurato dalla regina Elena e dal sindaco Ernesto Nathan. Dal 1909 al 1929 è presidente dell’Associazione per la Donna. Nel 1910 partecipa a Firenze al convegno sulla questione sessuale promosso dalla rivista “La Voce” di Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papini. Nel 1913 tiene all’Università popolare di Pisa una conferenza sulla verità nella lotta contro le malattie contagiose sessuali. Durante la guerra mondiale è assistente volontaria alla cattedra del chirurgo Antonio Ceci.

Nel dopoguerra è membro del comitato femminile del partito liberale, come il marito manifesta consenso al regime, nel cui ambito continua ad incoraggiare l’avanzamento delle condizioni femminili.

Muore a Pisa nel 1931 ed è sepolta al Cimitero ebraico di Pisa accanto alla madre, che la aveva raggiunta da Odessa.

 

Pubblicazioni

Di Vestea M. I lavori manuali dal punto di vista dell’igiene // Rivista di psicologia applicata 1910. Gen.-febb. № 1.

Verso la verità e la sincerità nella lotta contro le malattie contagiose sessuali (Conferenza tenuta all’Università popolare di Pisa la sera del 21 aprile 1913). Pisa,  Stab. Tip. Toscano, 1914.

Relazione morale dell’opera svolta dalla sezione pisana delle Donne italiane dal 1909 al 1929. Pisa, Arti grafiche Nistri, 1929.

 

Bibliografia

L’educazione delle donne. Scuole e modelli di vita femminile nell'Italia dell'Ottocento, a cura di S. Soldani, Milano, Franco Angeli, 1989.

M. Miniati, Le “emancipate”. Le donne ebree in Italia nel XIX e XX secolo, Roma, Viella, 2008.

Storie di donne non comuni. Le prime laureate in medicina dell’Università di Pisa, a cura di A. Peretti, Pisa, Plus, 2010.

A. Peretti, Da Odessa a Pisa. Maria Di Vestea Fischmann dottoressa in medicina, Pisa, Marco del Bucchia, 2013.

P. Di Tommaso, Maria Fischmann Di Vestea. Una donna non comune // Il pensagramma 2016, № 3, pp. 1-5.

Русское присутствие в Италии в первой половине ХХ века : энциклопедия / ред.-сост. А. д’Амелия, Д. Рицци. М. : Политическая энциклопедия, 2019.

 

Линк

Fischmann Di Vestea Maria

http://dbe.editricebibliografica.it/cgi-bin/dbe/Scheda?951 (7.6.2021).

http://scienzaa2voci.unibo.it/biografie/457-fischmann-di-vestea-maria (7.6.2021).


Agnese Accattoli

10 giugno 2021



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