Russi in Italia

Rozalija Markovna Bograd-Plechanova


Luogo e data di nascita: Cherson, 1856
Luogo e data di morte: Châtenay-Malabry (Francia), 31 agosto 1949
Professione: medico

Cugina del rivoluzionario Jakov Bograd (1878-1919), esiliato in Siberia e ucciso nel 1919, e seconda moglie del noto rivoluzionario Georgij Valentinovič Plechanov, nasce in una famiglia piuttosto agiata nella colonia ebrea a Dobren'koe nel distretto di Cherson. Dal 1874 frequenta come uditrice l'Accademia medico-chirurgica di Pietroburgo. L'anno successivo entra nella scuola femminile di medicina dell'ospedale militare Nikolaevskij. È impegnata in alcune trasferte di lavoro in qualità di aiuto medico sia nelle città russe sia all'estero: nel 1877 è in Romania. Nello stesso anno conosce G. V. Plechanov, appena tornato a Pietroburgo con la sua prima moglie, dopo un periodo vissuto all'estero. La conoscenza si trasforma presto in un rapporto più intimo: Rozalija diventa la compagna e poi seconda moglie di Plechanov al quale darà due figlie: Evgenija (in Batault) e Lidija (in Le Savoreux).
Nel 1879 termina gli studi senza riuscire a sostenere l'esame finale perché già perseguitata dalla polizia: durante il soggiorno pietroburghese prende parte infatti all'attività politica e propagandistica rivoluzionaria, collaborando alla nascita del partito Zemlja i volja e, successivamente, di Černoj peredel, Osvoboždenie truda (1883-1903) e della RSDRP.
Nel 1880 emigra con il futuro marito (che sposerà nel 1909) stabilendosi a Ginevra e trascorrendo i mesi invernali sulla Riviera Ligure, anche per l'aggravarsi delle condizioni fisiche di Plechanov. Nella città svizzera prosegue i suoi studi laureandosi nel 1895 e presentando successivamente una tesi di dottorato sulla cura del cancro all'utero con la quale riceve il titolo di Dottore in medicina. Esercita la sua professione sia a Ginevra sia a San Remo dove nel 1908 apre un sanatorio (Villa Victoria e poi Villa Le Repos) che resterà in funzione fino al 1917. Parallelamente prosegue l'attività politica e propagandistica e l'impegno sociale in sostegno dei suoi connazionali esuli in qualità di membro del Comitato per il soccorso degli emigranti russi (1912-1915) e della Società per l'aiuto agli emigranti ammalati a San Remo. Nel 1913 è ospite insieme al marito di Maksim Gor'kij a Capri.
Nel 1917 la coppia rientra a Pietroburgo. A San Remo rimane la figlia Lidija, anch'essa medico che risiede a villa Vittoria II, proprietà del cittadino svizzero V. A. Shreiber.

In patria Rozalija collabora con il marito alla pubblicazione del giornale «Edinstvo». Dopo la morte del marito (1918), nel marzo 1919 lascia Pietroburgo decisa a stabilirsi in Francia, dove però le viene negato il visto che otterrà solo nel 1920. Torna a Ginevra da dove, nel marzo del 1919, fa ritorno in Italia per liquidare il suo sanatorio e occuparsi di altre questioni personali:

Vengono rivolte autorevoli pressioni a S. E. il Presidente del Consiglio affinché dottoressa Bograd attualmente a Ginevra vedova noto suddito russo Giorgio Plekanoff rimasto vittima bolscevichi sia permesso recarsi a San Remo ove essa dimorò molti anni per liquidare sanatorio [Dispaccio telegrafico del Ministero dell'Interno al prefetto di Porto Maurizio del 17-3-1919].

In Francia apre un nuovo sanatorio a Boulogne che in seguito lascia nelle mani della figlia per dedicarsi al riordino e alla divulgazione degli scritti del marito. Nel 1921 esce God na rodine, opera in due tomi che raccoglie i discorsi e gli articoli di Plechanov del 1917-1918. In seguito Rozalija si occupa di preparare la raccolta Gruppa "Osvoboždenie Truda" che contiene anche dei materiali dell'archivio di Plechanov. Più volte il governo sovietico – su iniziativa di Lenin – si è rivolto alle eredi affinché l'archivio e la biblioteca di Plechanov tornassero in patria, richiesta non soddisfatta dalla donna e dalle figlie almeno fino al 1924 quando Rozalija torna in Urss. In questa occasione esprime il desiderio di donare l'archivio e la biblioteca del marito alla Biblioteca di Leningrado: nell'ottobre 1928 nasce così nell'attuale Rossijskaja nacional'naja biblioteka il Dom Plechanova dove, oltre ai materiali e alla biblioteca di Plechanov e della moglie, sono conservati anche altri fondi come quello di Vera Zasulič.

Si spegne a Parigi nel 1949 e viene sepolta nella tomba del marito al cimitero Volkovskij di San Pietroburgo

Nota
Nei documenti italiani s'incontra Rosalia Plechanoff, Plekanoff, Plekhanov.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1919, cat. A1, b. 4, f. Bograd-Plechanoff (signora).

Bibliografia
A. Tamborra, Esuli russi in Italia dal 1905 al 1917, Bari, Laterza, 1977.

Link
All'interno del sito della Rossijskaja nacional'naja biblioteka di San Pietroburgo (http://www.nlr.ru/) si segnalano le seguenti pagine web:

Laura Piccolo


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