Russi in Italia

Lidija Borisovna Barjatinskaja


Luogo e data di nascita: Kiev, 22 luglio (3 agosto) 1871
Luogo e data di morte: Brighton (Inghilterra), 3 settembre 1921
Professione: attrice drammatica

Nata von Hubbenet, studia recitazione all’istituto teatrale di San Pietroburgo, poi a Parigi alla Comedie française. Con il nome di Lidya Yavorskaya nel 1893 esordice a Revel’, nel 1893-1895 recita nel teatro moscovita “Korš”, nel 1896 sposa il principe e drammaturgo Vladimir Vladimirovič Barjatinskij (1874–1941). Raggiunge il successo nei ruoli di Margherita Gautier in La Dame aux camélias (realizzato al Teatro alla Scala nel 1911), di Nina nel Gabbiano di Čechov, di Roksana in Cirano de Bergerac di Rostand, e di Nora in Casa di bambole di Ibsen.

Nel 1901 apre a Pietroburgo il “Novyj teatr” (Teatro nuovo), inserendo nel repertorio pièces di Maksim Gor’kij, Anton Čechov, Edmond Rostand, Henryk Ibsen e del marito. Inoltre mette in scena opere di D’Annunzio, scrive articoli di teatro per diverse riviste, fa tournées in Russia, Londra e Parigi negli anni 1907-1918.

Nel 1916 si separa dal marito, nel 1919 emigra a Londra e nella primavera del 1920 si risposa con lo scrittore e giornalista Frederick John Pollock (1878–1963). Calca le scene per l’ultima volta nel marzo 1921 in Sogno di una sera invernale, melodramma sentimentale di Pollock sulla vita russa.


Fonti archivistiche

Il Vittoriale degli Italiani, Gardone. Archivio Generale [1 lettera a D’Annunzio firmata L. Yavorskaia P.sse Bariatinsky].


Bibliografia

Grioni J. Storia di un´amicizia: D’Annunzio e Troubetzkoy // Nuovi Quaderni del Vittoriale. Milano: Electa, 1995. Р. 133–14.

Литаврина М.Г. Яворская, беззаконная комета. Москва: МИК, 2008.

Русское присутствие в Италии в первой половине ХХ века: энциклопедия / ред.-сост. А. д’Амелия, Д. Рицци. Москва : Политическая энциклопедия, 2019.


Bianca Sulpasso

Scheda aggiornata il 22 giugno 2020



Lidija Barjatinskaja con il principe Vladimir Barjatinskij a Pietroburgo



Manifesto della spettacolo al Teatro alla Scala nel 1911



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