Russi in Italia

Serafima Aleksandrovna Baranovskaja


Luogo e data di nascita: 1878
Luogo e data di morte: 1943
Professione: insegnante di lingue, traduttrice
Residenza: Napoli, via Amedeo 92 (negli anni Venti)


Entra in Italia nell'ottobre 1919. Vive a Napoli presso i cugini Dohrn alla Stazione zoologica (Aquarium). Nonostante le ricchezze della sua famiglia in patria, dopo la rivoluzione fa vita modesta mantenendosi attraverso lezioni private di lingue e prestando servizio quale dama di compagnia tra le famiglie nobili di Napoli. Nel luglio 1923 non viene concesso il visto alla madre, Ekaterina Baranovskaja, con la motivazione che non è in grado di provvedere al proprio mantenimento in Italia.
Negli anni Quaranta S. Baranovskaja lavora alla traduzione in russo del libro di Ol'ga Resnevič Signorelli su Eleonora Duse. In una lettera del 25 novembre 1940 mette al corrente Ol'ga Signorelli di un interessante volume scritto da suo cugino Dmitrij Evrejnov – professore di storia russa all'Università di Praga, morto nel 1933 – intitolato Souvenirs de guerre de l'année 1914-1920 (sic) et la révolution en Russie, auspicando che possa essere tradotto in italiano. Dalla corrispondenza si apprendono anche notizie sulla madre, morta nel 1932 e sepolta a Menton.

Nota
Nelle fonti italiane s'incontra Serafina Baranovski-Baranonski fu Alessandro e di Caterina Sebanschnohoff.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1921, cat. A11, b. 19, f. Rakovitch Andrea e altri 661.
Fondazione Giorgio Cini, Venezia, Archivio Angelo e Olga Signorelli.

Elda Garetto, Laura Piccolo



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