Russi in Italia

Vladimir Nikolaevič Zabugin


Luogo e data di nascita: Pargolovo (Pietroburgo), 21 giugno 1880
Luogo e data di morte: Solda (Trentino-Alto Adige), 14 settembre 1923
Professione: filologo classico, musicologo

Nasce in una famiglia agiata e colta, nel 1898 si iscrive alla Facoltà di storia e filosofia dell'università di Pietroburgo; nel 1900 gli viene conferita la medaglia d'oro per il componimento Quinto Aurelio Simmaco e il suo tempo. Nel 1903 si laurea con lode ed è inviato in Italia con una borsa di studio dell'Accademia imperiale delle scienze per svolgere una ricerca sui rapporti culturali italo-russi durante il Rinascimento. Nel 1905 giunge a Roma e ben presto allaccia rapporti spirituali e scientifici con il monastero di Grottaferrata, dove sotto l'influsso del priore A. Pellegrini e di Leonid Fëdorov nel 1907 si converte al cattolicesimo di rito bizantino. Nel novembre 1911 ottiene il titolo di libero docente nel campo della letteratura italiana dell'umanesimo e insegna questa disciplina all'Università di Roma.
Brillante conoscitore del Rinascimento e dell'umanesimo italiano, Zabugin pubblica in italiano un gran numero di opere scientifiche, nelle quali cerca di mettere in rilievo innanzitutto la componente cristiana di questi fenomeni della cultura mondiale, superando così le tendenze positiviste in questo campo, che all'epoca si stavano affermando tra gli studiosi italiani. Nel 1909, su iniziativa del metropolita A. Szeptycki, partecipa insieme ai sacerdoti C. Korolevskij e Sergej Verigin alla fondazione della "Revue des Églises byzantines", dedicata ai problemi religiosi del mondo slavo e aperta sia ai cattolici che agli ortodossi; tuttavia, a causa di alcune divergenze con Korolevskij su questioni programmatiche, la rivista non esce.

Dal novembre 1910 al dicembre 1919 Zabugin è redattore di una nuova rivista, "Roma e l'Oriente", pubblicata dal monastero di Grottaferrata per iniziativa di A. Pellegrini. Gli obiettivi di questa pubblicazione, che intendeva "unire fra loro tutte le Chiese d'Oriente", sono stabiliti da Zabugin nell'articolo programmatico del primo numero:

Dissipare gli equivoci, le tenebre dell'ignoranza, della malizia, della gelosia, delle passioni scatenate, alla dolce e pacata luce della storia imparziale... che non può essere né greca, né latina, ma soltanto vera o falsa, ecco il primo nostro ed altissimo compito. Per poterci amare, dobbiamo conoscerci: per conoscerci dobbiamo parlare la stessa lingua, ed adoperare concetti di identico significato... È venuta l'ora di discutere in greco coi greci e con gli slavi in slavo, cercando di adattarci alla loro mentalità pur di salvare la verità e i princìpi fondamentali, sui quali è stabilita.

Con il proprio nome e con lo pseudonimo di Filarete Prianeo (che gli era stato dato in quanto membro dell'Accademia letteraria romana dell'Arcadia) pubblica su "Roma e l'Oriente" numerosi articoli non solo sulla storia della cultura cristiana russa e sui diversi aspetti dei rapporti religiosi tra la Russia e l'Europa, ma anche su avvenimenti della vita religiosa e politica della Russia di quel tempo, oltre che sui problemi dei rapporti interconfessionali. In particolare, è il primo che cerca di studiare sistematicamente la problematica dei rapporti religiosi, culturali e di politica ecclesiale della Russia con i rappresentanti dell'Europa cattolica durante il Rinascimento in una serie di articoli dal titolo comune Questioni religiose greco-slave negli scrittori del Rinascimento (pubblicati su "Roma e l'Oriente" tra il 1910 e il 1919).

Tra il giugno e il novembre 1917 Zabugin è inviato ufficialmente in Russia con la missione del ministro Scialoja allo scopo di rafforzare i legami italo-russi in campo militare, politico ed economico; espone le proprie impressioni sugli eventi che stavano accadendo in Russia in alcuni articoli della rivista da lui diretta, ma anche in una pubblicazione a parte, Il Gigante folle: Istantanee della Rivoluzione russa (1918). Le sue opinioni in materia di politica ecclesiastica sono vicine a quelle del metropolita A. Szeptycki e dell'esarca L. Fëdorov. Per Zabugin la Chiesa russa avrebbe avuto un futuro se avesse acquisito l'indipendenza dallo Stato e se la missione cattolica di rito bizantino si fosse sviluppata in dialogo con la cultura religiosa della tradizione russa.
Zabugin perisce tragicamente sulle Alpi per un incidente durante la scalata a un ghiacciaio.

Pubblicazioni
L'Umanesimo dinanzi al problema della vita, Modena 1910.
Chiaroscuri umanistici, Roma 1910.
Giulio Pomponio Leto, Roma-Grottaferrata 1909-1912, 3 voll.
M. A. Altieri, Una novella umanistica amorosa di Marcantonio Altieri, a cura di Vladimiro Zabughin, Roma 1909.
N. Sisci, Giulio Pomponio Leto: profilo biografico; con prefazione del prof. Vladimiro Zabughin, Roma 1914.
Un beato poeta, discorso letto in Arcadia, il 4 febbraio 1917, in occasione del quarto centenario della morte del b. Battista mantovano, priore generale dei Carmelitani, Roma 1917.
Il gigante folle: istantanee della Rivoluzione russa, con prefazione dell'On. Sen. Scialoja, Firenze 1918.
L'intesa, la Russia e il dopoguerra, Roma 1918.
La Russia e l'areopago di Parigi, Roma 1919.
Vergilio nel Rinascimento italiano da Dante a T. Tasso: fortuna, studi, imitazioni, traduzioni e parodie, Bologna 1921-1924. 3 voll. (ristampa Trento, 2000).
1: Il Trecento ed il Quattrocento, Bologna 1921 (ristampa Trento, 2000).
Filarete Prianeo [pseud.]. L'oltretomba classico medievale dantesco nel Rinascimento, in Italia: secoli XIV e XV. Roma 1922.
2: Il Cinquecento, Bologna 1923. (ristampa Trento, 2000).
Storia del Rinascimento cristiano in Italia. Milano 1924.
Dante e l'iconografia d'oltre tomba: Arte bizantina, romanica, gotica, Milano 1929.
Quattro geroglifici danteschi: Gerione-Lonza, la Corda, il Giunco e il Veltro-Dux-Gran Lombardo, «Giornale storico della letteratura italiana - Miscellanea dantesca», (suppl. nn. 19-21), [s.d.], p. 505 sgg.
Julij Pomponij Let: Literaturno-kritičeskoe issledovanie. SPb., 1914.
Religioznaja ×izn' Italii pri Pie X i Benedikte XV // «Christianskaja mysl'», settembre-ottobre (1917).

Fonti archivistiche
Archivio di Stato di Milano, Gab. Pref. I, cart. 609 Sudditi Russi, 1917.
Archivio Centrale dello Stato, Roma. Ministero dll'Interno. A4 1923. B. 9. F. Zabughin Vladimiro professore.
Biblioteca Nazionale Centrale, Roma. A.R.C.
Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma. FUO-CLP. Cass 115. Prof. Zabughin Vladimiro

Bibliografia
A. Tamborra, Esuli russi in Italia dal 1905 al 1917. Bari 1977.
G.M. Croce, La badia greca di Grottaferrata e la rivista «Roma e l'Oriente». Roma 1990, voll. 2.
A. Tamborra, Vladimir Zabugin e l'Italia religiosa del primo Novecento, «Europa Orientalis» (1993) n. 2.
C. Korolevskij, Kniga bytija moego (Le livre de ma vie). Mémoires autobiographiques / text établi, édité et annoté par G.M. Croce. Cité du Vatican 2007. T. 2: 1908–1919.
B. Basile, Un capolavoro incompiuto, in V. Zabughin, Storia del Rinascimento cristiano in Italia. Napoli 2011, pp. 7–28.
B. Basile, Zabughin: una biografia, Ivi, pp. 29–35.

Nota
Nei documenti italiani s'incontra Wladimiro Zaboughine, Vladimiro Zabughin.

Aleksej Vladimirovič Judin
Scheda aggiornata il 1 novembre 2018

 

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Zabughin a Grottaferrata il giorno del suo matrimonio
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