Russi in Italia

Maria Roza Radziwill


Luogo e data di nascita: Parigi, 8 ottobre 1863
Luogo e data di morte: Roma, 8 agosto 1941


"Ultima grande aristocratica di una vecchia Europa che non esiste più" (Ostilio 1941, p. 4), figlia del conte Michal Wladyslaw Branicki, cugina di monsignor Mejestoiewich, residente in Vaticano, il 6 ottobre 1883, sposa il principe Giorgio (Jerzy) Radziwill. Dalla loro unione nascono 6 figli. Giunge in Italia negli anni Venti ed è ospite del conte Umberto Serristori che le mette a disposizione un ricco appartamento nella sua residenza romana di Corso d'Italia. Nel 1925 risiede a via Boncompagni 22, dove ospita, tra l'altro la principessa Z. N. Jusupova. Inizia così la passione della principessa nei confronti di Roma, città per la quale nutre per tutta la vita "un'amorosa fedeltà che non conosce mai stanchezze" (Ostilio 1941, p. 4). La sua casa ospita uno dei salotti romani più frequentati, dove Maria Radziwill è "circondata da alti prelati, da principi suoi pari, dai maggiori esponenti della Scienza, dell'arte e della politica della capitale" (S.P.D.C.O., f. 509-384). Tra i letterati russi con cui è in contatto negli anni Trenta a Roma figurano Zinaida Gippius e Dmitrij Mere×kovskij, nonché il pittore e architetto Andrej Beloborodov. Ma i rapporti della principessa non si circoscrivono al suo salotto: intesse una serie di amicizie epistolari raccontate nelle "righe fitte e saporose", nelle "centinaia di lettere di biglietti bizzarri sorridenti e capricciosi che dalla sua casa s'avviavano lieti sicuri alle corti, ai palazzi, alle ville ricche e segrete di quasi tutti i continenti" (Ostilio 1941, p. 4). Amici vicini e lontani si trasformano in una sorta di tribù "fatta di vecchi amici nobili decaduti, di piccola gente romana d'ogni ceto" che frequenta in momenti diversi della sua vita, le stanze della sua sfarzosa casa. Testimoni degli incontri, il suo fedele compagno, il bulldog dagli "occhi cisposi e maliziosi", mentre la principessa "rivedeva e rievocava senza nostalgia il lungo film della sua vita, tutta fra eventi e viaggi, fra corti e gabinetti" (Ostilio 1941, p. 4).
Maria di Radziwill è una fervente ammiratrice di Mussolini, per il quale nutre un "convinto e fanatico amore" (Ostilio 1941, p. 4). Sul finire della sua "turbinosa vita" si reca per qualche mese nel suo castello al confine tra Polonia e Russia da alcuni suoi familiari, quando "orde staliniane" invadono il territorio, arrestando lei e i suoi figli. Le sue fotografie finiscono in "cento pose sulle pagine della «Pravda»", finché dopo varie pressioni giunte alle autorità sovietiche da varie parti, le viene permesso di ritornare a Roma, "città che essa ama sopra ogni cosa" (Ostilio 1941, p. 4). Qui, per intercessione della regina, è ospitata all'Hotel Flora. Prende poi alloggio presso la contessa Carbonelli in piazza del Popolo 3, e quindi in una appartamento in via Bartoloni 14.
Negli ultimi giorni della sua vita viene assistita dalla principessa Vera Argutinskij-Dolgorukova, la cui figlia aveva sposato il generale Carlo Cisotti, dal nipote Giorgio (Jerzy) Radziwill, che vive con lei e lavora quale comparsa cinematografica e dal medico comm. Giovanni Colazza. Alla sua morte lascia considerevoli debiti che gli eredi – come risulta dalle lamentele degli avvocati – rifiutano di pagare dichiarando di non aver ricevuto nulla da parte sua. In realtà pare che possedesse beni immobili e mobili (gioielli, icone preziose, arazzi, quadri di pittori francesi e italiani, porcellane, tappeti persiani ecc.) custoditi in vari appartamenti, di cui uno in via Veneto (84?) a Roma, occupato da un dentista russo e da altri cittadini polacchi, nonché presso un sedicente principe russo "noto bolscevico, di squisita marca antifascista ed ebraica" (S.P.D.C.O., f. 509-384). Delle difficili condizioni economiche in cui la principessa versava è testimonianza un telegramma del 27 agosto 1932 della regina Elena, sua amica, che le promette di interessarsi alla vendita di una sua villa nel quartiere Ludovisi di Roma: "Princesse Radziwil, Hotel Boston Roma. De retour petit voyage trouve vos lettres. Remercie tout coeur pour vos bon souhaits. Ferai tout mon possible question vous intéresse. Vous embrasse bien cordialement, Elena". L'acquisto viene proposto al Ministero dell'Aeronautica, che vorrebbe insediarvi la Casa dell'aviatore (ACS, Polizia Politica, Fascicoli Personali, b. 1085, f. Radziwill).

Nota
Nelle fonti s'incontra Maria Radziwill. Nelle fonti polacche s'incontra Maria Róża Radziwiłłowa.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1925, cat. A16, b. 28, f. Daehn..... russia.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Segreteria Particolare del Duce, Carteggio Ordinario, S.P.D.C.O., f. 510-900 e f. 509-384.
Centro Studi Vjačeslav Ivanov, Roma. Archivio di Andrej Beloborodov, f. 147.

Bibliografia
Ostilio, È morta la principessa Radzwill, «Il Piccolo», 8 agosto 1941, p. 4.

Link utili
http://www.thepeerage.com/p6784.htm#i67831
http://www.angelfire.com/mi4/polcrt/radziwill2.html).

Nell'immagine lo stemma dei Radziwill.

Giuseppina Giuliano, Laura Piccolo
Scheda aggiornata al 20 dicembre 2015


Maria Roza Radziwill con i figli Antoni Albrecht, George e Charles (fine anni '30)
http://www.liveinternet.ru/tags/радзивиллы/



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