Russi in Italia

Pavel Aleksandrovič Svedomskij


Luogo e data di nascita: San Pietroburgo, 7 giugno 1849
Luogo e data di morte: Roma, 27 agosto/12 settembre 1904
Professione: pittore

Fratello minore di Aleksandr Aleksandrovič, nasce a San Pietroburgo, ma trascorre l’infanzia a Zavod-Michajlovskij, villaggio del governatorato di Perm’ dove si trova la tenuta avita degli Svedomskie. È qui che i fratelli iniziano a cimentarsi nella pittura, ispirandosi alla natura del luogo e dei suoi abitanti. Come Aleksandr, studia all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, quindi a Monaco con Mihaly Munkàcsy, specializzandosi in pittura storica e di genere (Poljak 1974, 226). Nel 1873 riceve dall’Accademia imperiale d’arte il titolo di početnyj vol’nyj obščnik, e nel 1885 viene chiamato da Adrian Prachov a dipingere, insieme a M. Nesterov, V. Vasnecov, M. Vrubel’, V. Kotarbin’skij, l’interno della Cattedrale di San Vladimir a Kiev. Il fratello Aleksandr parte al suo seguito, aiutandolo nel lavoro.

Nel 1875 si trasferiscono a Roma, ma lo stretto legame dei fratelli con la terra d’origine perdura: come “uccelli migratori” ogni estate tornano nella tenuta avita, e le loro opere ricevono una calorosa accoglienza in patria, lo stesso P. M. Tret’jakov acquista per la sua collezione Meduza [Medusa] di Pavel Aleksandrovič, Ulica v Pompee [Strada di Pompei], Na beregu Tibra [Sulle rive del Tevere] di Aleksandr Aleksandrovič. “Ospiti in Russia, nella Città eterna come a casa” commenterà Nesterov (1959), alla domanda di Žabotinskij “è da tanto che vivete qui?”, rispondono “ormai siamo degli oriundi: venticinque anni!”. Il loro studio di Via Margutta è sovente ricordato nelle memorie dei contemporanei (cfr Nesterov 1959) e spesso nelle tele di Pavel Aleksandrovič Roma figura con i tratti delle bellezze locali. In tal senso Žabotinskij riporta un’annotazione dello Svedomskij “senior”:

Tra gli schizzi salta agli occhi un viso incredibilmente bello di ragazza, ritratto en face.
- Si tratta di una romana – bella, non è vero?
- È una ciociara (contadina)? – domandai io.
- O no! Quelle di rado si prestano a posare per simili quadri. Probabilmente si tratta di una giovane della classe media.

Pavel muore il 27 agosto/12 settembre 1904 a Roma e viene sepolto al cimitero acattolico di Testaccio. Gran parte dell’archivio privato e dei dipinti vengono conservati dalla nipote, Anna Svedomskaja, che nel 1924 li porterà a San Remo dove, a tutt’oggi, si conserva considerevole parte dell’eredità artistica dei fratelli artisti.


Bibliografia
F. I. Bulgakov, Svedomskij, Aleksandr Aleksandrovič, in Nasi chudožniki, SPb 1889.
Svedomskij, Enciklopedičeskij slovar’, Izd. F. A. Brokgauz i I. A. Efron, T.43-82 i 85-86, SPb 1897-1907.
Vl. Žabotinskij, Brat’ja Svedomskie, in Pis’ma iz Rima. U russkich chudožnikov, «Odesskij listok», 6 dicembre 1898.
V. I. Černopjatov, Russkij nekropol’ za granicej, Vyp.3. Moskva 1913.
Oleksandr Oleksandrovič Svedoms’ki, in Slovnyk chudonykiv Ukraïny, Kyïv 1973.
A. I. Poljak, Izobrazitel’noe iskusstvo Udmurtii. Iževsk, 1974.
P. Cazzola, I russi a San Remo tra Ottocento e Novecento. San Remo, 1990.
Svedóms’ki, Mytci Ukraïny. Encyklopedyčnyj dovidnyk. Kyïv, 1992.
M. V. Nesterov, Davnie dni: vstreči i vospominanija. Moskva 1959
M. P. Todeschini, Russi in Italia dal Quattrocento al Novecento: bio-bibliografia descrittiva; prefazione e revisione di P. Cazzola, Moncalieri, 1997.
L. Lecci, Arte russa a San Remo: architettura e pittura tra Ottocento e Novecento, in Kandinsky Vrubel’ Jawlensky e gli artisti russi a Genova e nelle Riviere. Passaggio in Liguria, a cura di Franco Ragazzi, Milano 2001, pp. 69-74.
F. Ragazzi Artisti russi a Genova e nelle Riviere fra Ottocento e Novecento. Passaggi e presenze in Liguria in Kandinsky Vrubel’ Jawlensky e gli artisti russi a Genova e nelle Riviere. Passaggio in Liguria, Milano 2001, pp. 17-40.
V. Gasperovič, M. Katin-Jarcev, M. Talalaj, A. Šumkov, Testaččo. Nekatoličeskoe kladbišče dlja inostrancev v Rime, SPb 2002.
N. Kazarinova, Chudožniki Svedomskie. Michajlovskij zavod-Rim-San Remo, "Russkoe iskusstvo" 2004, n.3.

Fonti archivistiche:
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Archivio della Biblioteca Gogol'.

Bianca Sulpasso
Scheda aggiornata il 16 agosto 2013



I fratelli Pavel e Alkesandr Svedomskie nel loro atelier romano
www.liveinternet.ru



P. A. Svedomskij, Neapol' [Napoli], 1892



P. A. Svedomskij, Meduza [Medusa], 1883



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