Russi in Italia

Grigorij Alekseevič Aleksinskij


Luogo e data di nascita: Botlich (Dagestanskaja oblast'), 16 settembre 1879
Luogo e data di morte: Parigi, 4 ottobre 1967
Professione: rivoluzionario, giornalista, editore

Iscritto dal 1905 al Partito socialdemocratico russo, collabora con diverse pubblicazioni bolsceviche (“Novaja ×izn’”, Vestnik ×izni”, ecc.), è deputato della II Duma (1907), partecipa ai congressi della II Internazionale a Stoccarda (1907) e Basilea (1912).

Viene in Italia insieme alla moglie Tat’jana Ivanovna Aleksinskaja (1886–1968) alla fine del 1908, si ferma qualche tempo a Nervi sulla riviera ligure e stringe rapporti con l’emigrazione politica russa che là soggiornava. Nel 1909 si trasferisce a Capri da Maksim Gor’kij e insieme a Aleksandr Bogdanov, Anatolij Lunačarskij partecipa al progetto della scuola di partito di Capri, condividendo la loro concezione antidogmatica del marxismo: oltre ad essere uno degli organizzatori, insegna storia del movimento operaio in Belgio e Francia. Ricchi di riflessioni personali e considerazioni politiche sono i ricordi del soggiorno caprese e della scuola della moglie di Aleksinskij, Tat’jana, che costituiscono una testimonianza unica su questo episodio della storia del Partito socialdemocratico per decenni censurato; da le sappiamo che le differenze di opinione tra i rappresentanti del corpo docente erano notevoli, spesso inconciliabili: Aleksinskij non condivideva le teorie filosofiche di Bogdanov e considerava “inutili elucubrazioni” le idee religiose di Lunačarskij. Tuttavia il sodalizio del gruppo è saldo; insieme a Bogdanov Aleksinskij dirige il gruppo di sinistra Vperёd, e nel 1910-1911 è membro della redazione delle raccolte omonime, e nel novembre 1910 insegna anche alla scuola di partito di Bologna. Si acuisce in questa occasione il conflitto di Lenin con gli insegnanti della scuola; Lenin decide di non prendervi parte e ostacola in ogni modo la loro azione nella convinzione che le idee dei suoi ispiratori vadano contro lo spirito bolscevico.

Nel 1917 Aleksinskij ritorna in Russia, entra nel gruppo Edinstvo di Georgij Plechanov, è eletto membro del Comitato direttivo, plaude al rientro di Pёtr Kropotkin, parla in diversi incontri sui temi del socialismo e della rivoluzione, e dopo l’ottobre 1917 contro la conclusione della pace di Brest e i bolscevichi. Arrestato nel 1918 e rilasciato su cauzione, nel 1920 è accusato di attività controrivoluzionaria e costretto a fuggire con la famiglia all’estero.

Nell’emigrazione si stabilisce a Parigi e prende posizioni antibolsceviche sempre più intransigenti, collabora ai giornali di Vladimir Burcev (“Obščee delo”, “Russkaja gazeta”) e alla stampa anticomunista, è redattore di “Rodnaja zemlja” (1925), “Nacional-revoljucioner” (1927), “Naše delo” (1939-1940).

Nel novembre 1928 viene in Italia in incognito, si incontra con Mussolini e gli propone una sua collaborazione contro il “comune nemico” che consisteva in a) fare lezioni anticomuniste nelle università italiane,  b) redigere elenchi di bolscevichi in Italia, c) metterlo in contatto con spie russe in grado di trasmettergli notizie sulla politica estera dell’URSS e sull’attività del Comintern contro l’Italia (ACS. PS. PolPol. B. 19. F. 1278). Dopo l’incontro del 29 novembre invia al Duce un dettagliato resoconto in francese, intitolato Organisation d’un service d’étude et de surveillance de l’activité comunistе contre l’Italiе, nel quale offriva i suoi servigi a 27.000 lire al mese (la risposta di Mussolini non si è conservata).

Negli anni Trenta continua a portare avanti i suoi progetti in Italia, resta in contatto con Mussolini e gli consiglia di fondare un giornale anticomunista, promettendo anche l’aiuto di tutte le forze politiche in caso di azioni belliche. Condividendo molte posizioni di Aleksinskij, Mussolini è attento alle sue richieste e sostiene il suo lavoro politico: gli invia un contributo di 2.000 lire, lo ringrazia per il libro ricevuto (Alexinsky G. La Russie et l’Europe. Paris: Flammarion, 1917), lo mette in contatto con gli ambasciatori italiani a Parigi e Bucarest.

Il 26 febbraio 1932 Аleksinskij propone all’ambasciata italiana di Parigi di scrivere il libro Histoire des influences italiennes en Russie a fronte di un onorario di 10.000 lire, ma il Ministero degli esteri si oppone, considerando troppo alta la cifra, tuttavia gli manda un contributo di 2.000 lire (ACS. SPD. C.O. F. 127393). In seguito allaccia rapporti con l’Istituto Marx-Engels-Lenin di Mosca per vendere il proprio archivio, ma anche in questo caso la vendita non avviene per l’alto prezzo richiesto; quindi invia il suo archivio all biblioteca dell'Università di Harvard, dove è a tutt'oggi conservato (Grigorii Aleksinskii Papers, 1895–1913).


Pubblicazioni

Alexinsky G. La Russie moderne. Paris: Flammarion, 1912.

La Russie et la guerre, Paris: Armand Colin, 1915.

Les elements européens dans l’economie nationale russe. Bologna: N. Zanichelli, 1916.

Les effets economiques et sociaux de la révolution bolcheviste et les causes de son échec. Bruxelles: Maurice Lamertine, 1920.

Souvenirs d’un condamné a mort. Paris: Armand Colin, 1923.

Du tsarisme au communisme: la révolution russe, ses causes set ses effects. Paris: Armand Colin, 1923.

Le secret de Mussolini // Gringoire. 15.2.1935.

La Russie révolutionnaire: des émeutes de la Russie agraire à l'organisation stalinienne. Paris: Armand Colin, 1947.

La vie amère de Maxime Gorki. Paris: Arthaud, 1950.

 

Fonti archivistiche

ACS. PS. PolPol. B. 19. F. 1278.

ASMAE. MinCulPop. B. 532. F. Alexinski Gregorio.

ASMAE. MinCulPop. B. 818.

ACS. SPD. CO. F. 127393 Alexinsky Gregorio.

РГИА. Ф. 1278. Оп. 1 (2-й созыв). Д. 9, 617.

 

Bibliografia

Aleksinskaja T. Les souvenirs d’une socialiste russe // La Grande Revue. 1923. Vol. 27. Р. 445–472.

Tamborra A. Esuli russi in Italia dal 1905 al 1917. Roma-Bari: Laterza, 1977 (2 ed. Esuli russi in Italia dal 1905 al 1917. Riviera ligure, Capri, Messina. Soveria Mannelli: Rubbettino, 2002)

Venturi A. Rivoluzionari russi in Italia 1917–1921. Milano: Feltrinelli, 1979.

L’altra Rivoluzione: Gor’kij, Lunačarskij, Bogdanov. La scuola di Capri e la costruzione di Dio, a cura di V. Strada. Capri: La Conchiglia, 1994.

I russi e l’Italia. A cura di Vittorio Strada. Milano: Scheiwiller, 1995.

Горький А.М. Неизданная переписка с Богдановым, Лениным, Сталиным, Зиновьевым, Каменевым, Короленко. М.: Наследие, 2000.

Российское зарубежье во Франции (19192000). Биографический словарь в 3 тт. / под общей редакцией Л . Мнухина, М. Авриль, В. Лосской. Москва: Наука-Дом-музей Марины Цветаевой, 20082010. Т. 1. С. 42.

Cioni P. Una testimonianza dimenticata: Tat’jana Aleksinskaja a Capri // Europa Orientalis 2013, pp. 99-110.

Gorkij M. Lenin, un uomo. Palermo, Sellerio, 2018.


Agnese Accattoli

3 luglio 2020



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