Russi in Italia

Nikolaj Ivanovič Bok


Luogo e data di nascita: Pietroburgo, 13 novembre 1880
Luogo e data di morte: New-York, 27 febbraio 1962
Professione: gesuita di rito orientale

Figlio del noto biologo Ivan Bok, frequenta il ginnasio Peterschule e poi la Facoltà di lingue orientali dell'Università di Pietroburgo. Entra in servizio nel Ministero degli Esteri e nel 1912 viene inviato a Roma come segretario della missione imperiale presso la Santa Sede. Grazie alle sue notevoli doti diplomatiche, contribuisce ad allentare la tensione nei rapporti Russia-Vaticano. Dopo la partenza da Roma dell'ambasciatore presso il Vaticano D. A. Nelidov, all'inizio del 1916, per circa sei mesi lo sostituisce negli affari della missione russa, fino alla nomina, da parte del Governo provvisorio, del nuovo ambasciatore, A. I. Lysakovskij. In questo breve periodo di attività, ma anche dopo, continua a svolgere diversi compiti diplomatici: tra gli altri, è coinvolto nei piani della Santa Sede per portare in salvo la famiglia dello zar.
Dopo l'ottobre 1917 rifiuta di fare ritorno in Russia e rimane in Italia. Sotto l'influenza della principessa cattolica M. N. Volkonskaja, si avvicina alla Chiesa cattolica e si converte a Parigi nel 1925. Dopo il matrimonio, contratto nel 1927, si trasferisce a Takaoka, in Giappone, dove lavora come insegnante di lingue straniere. Dopo la morte della moglie, nel 1945, torna a Roma e entra nel seminario "Russicum". Il 27 giugno 1948 viene ordinato prete, e il 16 dicembre dello stesso anno entra nella Società di Gesù. Viene inviato negli Stati Uniti, dove i primi tre anni guida la parrocchia cattolico-russa da lui fondata a San Francisco, e poi viene assegnato a New York, per lavorare nel Centro russo della Fordham University.
Bok intende portare avanti una missione culturale e educativa: scrive e traduce diversi libri di contenuto religioso e storico, tra cui si ricordano le memorie sull'attività svolta nella missione imperiale presso la Santa Sede.

Pubblicazioni
Os'midnevnye duchovnye upražnenija, New York, 1953.
Rossija i Vatikan nakanune revoljucii: Vospominanija diplomata, New York, 1962.

Bibliografia
P. M., Nekrolog, «Rossija i Vselenskaja Cerkov'», 1962, n. 2.
«Doveritel'no soobščaju Vam...»: Pis'ma rossijskogo poslannika v Vatikane A. I. Lysakovskogo 1912-1921 gg., publ. M. I. Odincova, «Istoričeskij archiv», 1994, n. 2, pp. 137-167.
«Počti vse poželanija Rimskoj kurii... polučajut nyne polnoe udovletvorenie»: Iz sekretnoj perepiski Russkoj missii v Vatikane. Fevral'-oktjabr' 1917 g. Publ. M. I. Odincova, «Istoričeskij archiv», 2000, n. 4, pp. 113-146.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Divisione Affari Generali e Riservati. G1 Associazioni, Anno 1933, Circolo Russo.

Aleksej Vladimirovič Judin
(traduzione di Raffaella Vassena)


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