Russi in Italia

Vladislav Aleksandrovič Kobyljanskij


Luogo e data di nascita: 1876
Luogo e data di morte: Mosca, 20 marzo 1919
Professione: rivoluzionario, letterato


Rivoluzionario di origine polacca, letterato, giornalista. Arrestato nel 1893, sconta alcuni anni di detenzione e successivamente è condannato alla deportazione a vita in Siberia, da dove fugge per recarsi in Europa. Durante la prigionia si ammala di tubercolosi ed è soprattutto per ragioni di salute che dal 1902 al 1917 sceglie come residenza la Riviera ligure inserendosi nella colonia russa locale: a Nervi diventa amico di Marija Aleksandrovna Mejn, madre di Marina Cvetaeva, e a Sanremo, dove si cura nel sanatorio di Rozalija Plechanova, stringe amicizia con G. V. Plechanov. Insieme alla moglie Ol'ga Lunc (detta Lydia) è tenuto sotto costante sorveglianza della polizia, alla quale risulta essere in corrispondenza con i connazionali profughi a Losanna, a Londra e con la direzione del Partito socialista di Roma. Un agente di polizia lo descrive così nel 1909: "corporatura regolare, capelli grigi, barba a punta grigia, veste abitualmente di scuro, aspetto civile ed altero, quasi militare, dimostra circa 50 anni" (secondo i documenti italiani, Kobyljanskij è nato a Pƚock nel 1875).
Nel 1907 pubblica una memoria in italiano sugli anni del carcere Nelle prigioni di Varsavia (Tuscania 1907), successivamente diventa corrispondente del quotidiano "L'Avanti!". Compie frequenti soggiorni in Toscana e viaggi a Roma. Nel 1914 viene arrestato a Firenze per propaganda contro la guerra.
Dopo la rivoluzione d'Ottobre torna in Russia, dove muore per malattia nel 1919. Il figlio Kazimir continua a vivere in Italia nel corso degli anni Venti, come membro della frazione della III Internazionale della Federazione della gioventù socialista di Roma e come traduttore del Komintern.

Bibliografia
A. Tamborra, Esuli russi in Italia dal 1905 al 1917. Riviera ligure, Capri, Messina, 2a ed., Soveria Mannelli (Cz), Rubbettino, 2002, pp. 246-251.
Ja. V. Leont'ev, Gruppa "russkich bol'ševikov" v Italii i emissary Kominterna (1917-1922), in Russkie v Italii: kul'turnoe nasledie emigracii, Moskva, Russkij put', 2006, pp. 57-58.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Cat. Affari diversi, 1909, b. 1, f. Nervi.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari Generali e Riservati, 1912, cat. A11, b. 10, f. Nervi.
Archivio Centrale dello Stato,Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari Generali e Riservati, 1913, cat. A11, b. 13, f. Nervi.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari Generali e Riservati, 1914, cat. A11, b. 9, f. Nervi.

Nella foto Anastasija e Marina Cvetaeva con V. A. Kobyljanskij nel 1903.

Agnese Accattoli, Jaroslav Leont'ev
Scheda aggiornata al 7 febbraio 2012



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