Russi in Italia

Aleksandr Borisovič Finn


Luogo e data di nascita: Pietroburgo, 29 novembre 1885
Luogo e data di morte: 11 aprile 1963
Professione: fantino
Residenza: Milano, via Carlo Poerio n. 15

È un famoso fantino, noto a livello internazionale. Si allontana dalla Russia dopo la Prima guerra mondiale, vive per qualche tempo a Parigi, dove nel 1924 vince il suo primo premio "Prix d'Amerique Marionnaud", la più celebre corsa ippica europea. Nel dicembre 1921 si trasferisce in Italia, dove trascorre oltre quarant'anni di vita, vincendo numerosi premi.

È sorvegliato dalla Polizia politica, perché ritenuto antifascista. Così riferisce una nota del 20 marzo 1937 da Milano:

"Segnalo certo Finn Alessandro, abitante in via Carlo Poerio n. 15, russo, noto guidatore di cavalli corse al trotto. Costui venne in Italia molti anni fa, dove fu accolto cordialmente e dove in poco tempo riuscì a fare un mucchio di soldi (infatti oggi è milionario), e a diventare in breve tempo una piccola celebrità. Con tutto ciò il Finn è ben lungi dal provare riconoscenza verso l'Italia, ma anzi è un accanito antifascista. Altri guidatori suoi colleghi, certi Fabbrucci, Ossani, ecc. hanno sentito più volte dalla bocca del Finn, frasi come questa: "quei porci di italiani, quei buoni a nulla, ecc.". Al Finn si presentò più volte l'occasione dì prendere la cittadinanza italiana, ma egli sempre sdegnosamente rifiutò, continuando però ad ammucchiare soldi italiani".

Mentre in un'altra comunicazione della Questura di Milano al Ministero dell'Interno del 4 maggio 1937 si legge:

"L'apolide originario russo Finn Alessandro fu Boris e fu Fourmigliaut Maria, nato a Pietrogrado il 29 novembre 1885, abi­tante in via Carlo Poerio n. 15, risiede in questa città dal 5 dicembre 1921, proveniente  dalla Russia. È coniugato con Pranaloff Olga fu Nicolò e fu Trofimoff Agata, nata a Pietrogrado il 5 ottobre 1899. Serba regolare condotta in genere e non ha precedenti sfavorevoli in questi atti. È guidatore di cavalli da corsa alle dipendenze dell'Unione Ippica Italiana, e nell'ambiente ippico è noto per la sua simpatia per l'Italia".

Necrologi
«Russkaja mysl'» 1963, 16 aprile, n. 1982.
Nezabytye mogily. Rossijskoe zarube×'e: nekrologi 1917-1997, Moskva 2007, t. 6, kn. 1.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Polizia politica, Fascicoli personali, b. 505, f. Finn Alessandro.

Vladimir Keidan 


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