Russi in Italia

Zinaida Nikolaevna Jusupova


Luogo e data di nascita: Pietroburgo, 2 settembre 1861
Luogo e data di morte: Parigi, 24 novembre 1939
Professione: dama di corte, benefattrice

Ultima rappresentante della stirpe degli Jusupov, sposa nel 1882 il conte Feliks Feliksovič Sumarokov-Elston, il quale alla morte di suo padre, Nikolaj Borisovič Jusupov (1827-1991), ne eredita nome e titolo. Nell'aprile 1919 emigra dalla Russia con tutta la famiglia e si stabilisce a Roma. Vive per qualche tempo ospite di Villa Kvitka, Negli anni romani con molta dedizione la principessa s'impegna a favore dei russi emigrati, collabora con la Croce Rossa internazionale. Così la ricorda nelle sue memorie Olga Resnev-Signorelli che ne è stata medico e amica: "La famiglia era composta dal vecchio principe, da sua moglie Zinaida, dalla nuora Irina con una figlioletta sui cinque anni. Si stabilirono a Villa Kvitka, in Via XX Settembre, accanto alla nostra casa presso Porta Pia; e noi che eravamo i medici dei Kvitka, lo diventammo anche degli Jusupov. Il vecchio principe, alto, vigoroso, di poche parole, ma assai gentile, nonostante le molte traversie affrontate, godeva di ottima salute. <...> La principessa Zinaida era sempre radiosa, con sulle labbra un sorriso aperto. I capelli candidi, il viso non toccato dai cosmetici, roseo di freschezza giovanile, accentuata dallo sguardo limpido e luminoso degli occhi azzurri. Era l’immagine della giovinezza perenne. Amava i colori chiari. La ricordo sempre con qualche scialle azzurro o bianco sulle spalle. Il centro dei suoi interessi, l’oggetto delle cure, il motivo delle trepidazioni, era la nipotina, la figlioletta del figlio Feliks, tragicamente noto per l’uccisione di Rasputin, e della principessa Irina, nipote dell’imperatore Nicola II. <...> Tutti sapevano che gli Jusupov erano stati assai ricchi, molto più ricchi dei Romanov; eppure, anch’essi, come la maggior parte della nobiltà russa, per un senso profondo di attaccamento alla patria, non avevano depositato i loro capitali all’estero. Dopo la rivoluzione erano riusciti a portar via alcuni quadri di Rembrandt e una parte dei gioielli familiari. In esilio vivevano, appunto, vendendo via via i loro gioielli; ma questo non limitava la generosità della principessa. Giungevano profughi di tutte le fedi, di ogni opinione politica, per gran parte privi di mezzi di sussistenza. Ella non domandava chi fossero, o a quale corrente politica appartenessero, quando si rivolgevano a lei per aiuto. Erano cittadini russi, avevano perduto ogni cosa, soffrivano: dovevano esser soccorsi!" (Signorelli 1977, pp. 327).
Dopo la morte del marito, la principessa si trasferisce a Parigi, dove risiede il figlio Feliks Jusupov il giovane (1887-1967) con la moglie Irina (1895-1970) e la nipotina.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati,  1921 A11. B. 15. F. 349 Youssoupoff Soumarokoff Elston ed altri.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1921 A11. B. 12. F. 4 Sudditi russi.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, PolPol. F. Jusopoff Felice principe.
Biblioteca Nazionale Centrale Roma. Archivio della Biblioteca Gogol'.

Bibliografia
Felix Youssoupoff, Memoires: Avant l'exil: 1887-1919. Paris 1952
Felix Youssoupoff, En exil, Paris 1954.
Olga Signorelli, La famiglia Jussupov, in La Strenna dei romanisti 1977, pp. 327–333.
S. Gardzonio, B. Sul'passo, Oskolki russkoj Italii. Issledovanija i materialy, I. Moskva, Russkij put', 2011.


Bianca Sulpasso
Scheda aggiornata al 29 luglio 2020


Konstantin Makovskij, Ritratto della principessa Zinaida Nikolaevna Jusupova in costume russo (1900). Tela a olio 92,5x71 cm (Gosudarstvennyj Istoričeskij muzej, Moskva).



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