Russi in Italia

Sof’ja Figner Naldi


Luogo e data di nascita: Russia, fine XIX secolo
Luogo e data di morte: Italia, dopo il 1956
Professione: traduttrice, scrittrice, poetessa

 

Sof'ja Figner si trasferisce in Italia dagli inizi del Novecento e vive a lungo a Firenze, dove risulta domiciliata in via Lorenzo il Magnifico e poi in piazza Indipendenza. Appassionata di poesia e di musica, scrive Nel viaggio d'amore..., una "melodia-barcarola" musicata dal pianista e compositore Renato Avena (1870-1927), edita a Milano da Ricordi nel 1904.
Dal 1909 collabora con "Il Corriere dei Piccoli", sul quale pubblica traduzioni e suoi racconti di ambientazione russa. Nel 1911-12 soggiorna più volte a Roma ed è in corrispondenza con Sibilla Aleramo (1876-1960), per la quale realizza alcune traduzioni. Il contatto con la scrittrice, di cui legge con interesse Una donna, avviene tramite lo scrittore Alfredo Panzini (1863-1939), che entrambe conoscono.
In Italia vivono anche la madre e la sorella maggiore Elena, che si sposa nell'estate 1912. In quel periodo Figner visita Perugia e Assisi, e va in villeggiatura a Viareggio – località che frequenta molto anche negli anni successivi. Collabora con la casa editrice fiorentina Quattrini, soprattutto per la collana "Biblioteca Amena".
La sua novella Vecchia Russia – che offre uno spaccato dei cambiamenti di vita quotidiana durante la rivoluzione – è premiata il 1° gennaio 1938 a Milano, presso Bagutta, nell'ambito di un concorso annuale indetto dalla rivista "Le grandi firme". Il premio ammontava a 1.000 Lire e comprendeva la pubblicazione sulla rivista del testo vincitore.
Tra i suoi amici fiorentini più cari spiccano i nomi di Angiolo Orvieto (1869-1967) e di sua moglie Laura Cantoni (1876-1953), che la fa collaborare con il periodico fiorentino "La settimana dei ragazzi", da lei diretto dal 1945 al 1947. Da questa esperienza nasce il libro Kotofio il gatto dell'isba, edito da Marzocco a Firenze nel 1951 nella collana "Biblioteca moderna per i ragazzi", con illustrazioni di Mario Lapucci (1914-1992), che ha un buon successo nell'ambito della letteratura per i giovani. Oltre alle divertenti avventure in campagna e in città del gatto Kotofio (nome italianizzato di Kotofej Ivanovič, il gatto raccontafiabe della tradizione russa), Figner propone altri interessanti racconti fiabeschi di ambientazione russa.
L'attività letteraria di Figner ha una forte ripresa nel secondo dopoguerra poiché, essendo nel frattempo rimasta vedova, trae dai diritti d'autore il suo sostentamento economico.

Negli anni Cinquanta lavora intensamente con la casa editrice Nuova Massimo di Monza, fondata da Maddalena Guffanti Barozzi e attiva negli anni 1951-1958. Le sovraccoperte dei suoi libri sono realizzate dal disegnatore Berto Boschini. Nel 1954 pubblica il romanzo Appuntamento con le ginestre, che suscita l'attenzione di Piero Calamandrei (1889-1956) e degli intellettuali legati alla rivista "Il Ponte". Come prefazione, è inserita la riproduzione anastatica di una lettera di Angiolo Orvieto, scritta a Firenze il 3 febbraio 1954:

Ho finito di leggere, cara Signora Naldi, il Suo nuovo libro dattiloscritto: libro ricco di colore italiano e di penetrante psicologia slava. E poiché la scrittrice russa – allieva spirituale di Leone Tolstoi – è vissuta molti anni a Firenze, rimanendo tuttavia russa, com'era nata, questo romanzo italo-slavo ha qualità rare, eccezionali. Mirabile fusione di due elementi diversi, è, nel suo genere, un piccolo capolavoro: è un romanzo russo di ambiente italiano e scritto nel più puro toscano. Lo pubblichi dunque, cara Signora Sonia, se trova un editore abbastanza intelligente e animoso da comprenderlo e da lanciarlo bene, come esso merita.
L'editore forse è già trovato degno del libro. Auguri! Mi creda con alta stima, e con sincera amicizia. Suo devoto, Angiolo Orvieto.

La sera del 7 marzo 1954, Figner scrive una poesia di ringraziamento ad Angiolo Orvieto e gliela invia: l'autografo è conservato a Firenze, al Gabinetto Vieusseux.

A Monza, sempre nel 1954, esce In memoria di Laura Orvieto, scritto nel primo anniversario dalla morte dell'amica. Inizialmente Figner aveva intitolato questo contributo Ritratto di Laura Orvieto; il dattiloscritto con le correzioni autografe è conservato a Firenze al Gabinetto Vieusseux.
Da Viareggio, nel giugno 1954, Figner manda ad Angiolo Orvieto una cartolina e un telegramma di auguri per il suo ottantacinquesimo compleanno. In estate soggiorna a Venezia, La Verna, Fiesole, Carmignatello Val Bisenzio, Compiobbi, Roma, e nel frattempo scrive Di qua di là dal cancelletto verde, un ‘romanzo d'altri tempi' pubblicato da Nuova Massimo nel 1955. L'opera è ambientata tra Roma, Milano e il lago di Como (altra zona in cui Figner si reca spesso in villeggiatura) ed è dedicata al marito morto in guerra. Come exergo le parole di Gabriele D'Annunzio: "Non pensava: sentiva solamente".
Nella primavera 1955 Figner assiste a Firenze alla commemorazione di Amelia Rosselli (1870-1953) organizzata al "Lyceum" dalla marchesa Della Robbia con la partecipazione di Corrado Tumiati (1885-1967). Il 9 luglio 1955, dal Poggione, invia un accorato biglietto di congratulazioni ad Angiolo Orvieto per l'onorificenza di Commendatore della Repubblica. Sempre a Firenze, segue l'attività degli "Amici della Musica" e del bimestrale "Realismo lirico".
La raccolta di novelle Russia mia, dedicata alla memoria della madre, esce a Monza nel 1955 e ha come exergo un proverbio orientale: "...il cuore russo è un forziere chiuso con sette chiavi: ad aprirlo interamente non ci si arriva mai...". Il volume, che raccoglie testi che hanno come protagonisti diversi esuli russi in Italia, si apre con Vecchia Russia (del quale è segnalata in nota la vittoria al concorso del 1938) e si chiude con Una pelle d'orso bianco, di carattere autobiografico, in cui l'autrice evoca la sua infanzia in Russia e offre alcuni ricordi della sua agiata famiglia: la njanja, le villeggiature in Finlandia, i giochi in campagna. Dice anche che di quel «paese lontano e meraviglioso che si chiamava Italia» (p. 153) sentì parlare per la prima volta dal padre, un ufficiale di marina che c'era stato più volte per lavoro, e dalla madre che vi soggiornò per cure. Da alcuni indizi biografici riferiti al suo unico fratello, si può ipotizzare che sia il tenore Nikolaj Nikolaevič Figner (1857-1918), che visse a lungo in Italia e si sposò con il soprano fiorentino Medea Mei (1859-1952).
Le ultime notizie di Figner risalgono al 24 aprile 1956, quando invia una lettera ad Angiolo Orvieto nella quale comunica di aver subito di recente un intervento chirurgico e di essere costretta al riposo.

Pubblicazioni
Nel viaggio d'amore... melodia-barcarola. Parole di Sofia Figner, musica di Renato Avena, Milano, Ricordi, 1904.
Sonia Naldi, Vecchia Russia,  «Le grandi firme» XV (24 febbraio 1938), n. 352.
Sonia Naldi, Kotofio il gatto dell'isba. Con illustrazioni di Mario Lapucci, Firenze, Marzocco, 1951.
Sonia Naldi de Figner, In memoria di Laura Orvieto, Monza, Nuova Massimo, 1954.
Sonia Naldi de Figner, Appuntamento con le ginestre: romanzo. Con prefazione di Angiolo Orvieto, Monza, Nuova Massimo, 1954.
Sonia Naldi de Figner, Di qua di là dal cancelletto verde: romanzo d'altri tempi, Monza, Nuova Massimo, 1955.
Sonia Naldi de Figner, Russia mia: novelle, Monza, Nuova Massimo, 1955.

Bibliografia
A. D. Sinjavskij, Ivan lo Scemo. Paganesimo, magia e religione del popolo russo, a cura di Sergio Rapetti, Napoli, Guida, 1993.
L. Orvieto, Storia di Angiolo e Laura, a cura di Caterina Del Vivo, Firenze, Olschki, 2001.
L. Melosi, Profili di donne. Dai fondi dell'Archivio Contemporaneo Gabinetto G. P. Vieusseux, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2001.
S. Franchini - M. Pacini - S. Soldani, Giornali di donne in Toscana: un catalogo, molte storie (1770-1945), vol. 2, Firenze, Olschki, 2007.
M. Diluincis, Romanzi Racconti Poesie Drammi nelle edizioni del Corriere della Sera (1876-1918), 2 voll., Pontassieve, Pirani Bibliografia Editrice, 2003.

Fonti archivistiche
Roma, Fondazione Istituto Gramsci, Archivio Sibilla Aleramo, Corrispondenza.
Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondatori, Fondo Bemporad, Corrispondenza varia.
Firenze, Archivio Storico Giunti, Fondo Bemporad, fasc. Sonia Naldi.
Firenze, Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo "Alessandro Bonsanti", Fondo Orvieto.

Nota
Nelle fonti occidentali compare anche Sofia de Figner, Sonia Naldi, Sonia Naldi de Figner.

Nella foto la copertina del volume di Sonia Naldi de Figner, Russia mia: novelle, Monza, Nuova Massimo, 1955.

Maria Pia Pagani
Scheda aggiornata al 6 febbraio 2010


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