Russi in Italia

Ljudmila Jakovlevna Smanova

Ljudmila Pitoff


Luogo e data di nascita: Tiflis, 25 dicembre 1895
Luogo e data di morte: Rueil-Malmaison, 15 settembre 1951
Professione: attrice

Figlia di Jakov Smanov, un nobile funzionario distintosi come "corriere dello zar", e della corista d'opera Anna Vasil'eva, nasce a Tiflis nel 1895. Studia all'Istituto Santa Nina, una delle scuole più prestigiose frequentate dalle fanciulle russe nobili, e trascorre le sue prime vacanze in Francia e in Italia, dove rimane particolarmente colpita dalla città di Roma.
Terminati gli studi, segue a Parigi la madre e nel 1914 incontra per la prima volta Georgij Pitoev: il loro matrimonio è celebrato il 14 luglio 1915 nella chiesa ortodossa di Rue Daru. Da questa unione nascono 7 figli: Nadja (1916), Svetlana (1917), Sacha (attore, 1920-1989), Ljudmila (1921), Varvara (1922), Georgij (1926), Anjuta (1928).
Dopo il matrimonio si trasferisce con il marito a Ginevra e lo sostiene nella scelta di fondare una compagnia con attori sia professionisti che dilettanti, realizzando allestimenti in russo e in francese. Il suo debutto ha luogo il 26 dicembre 1915 con Balagančik (La baracca dei saltimbanchi) di A. Blok nel ruolo di Colombina, che ripropone più volte nel corso della sua carriera.
A Losanna, il 28 settembre 1918, cura la coreografia per La storia del soldato di Igor' Stravinskij, nella quale recita anche nel ruolo della figlia del re.
Sempre insieme al marito, si trasferisce a Parigi nel 1922 ed è la protagonista femminile di tutti gli spettacoli portati in scena in Francia e nelle varie tournées europee. È in corrispondenza con Sibilla Aleramo che la menziona anche in una lettera a Eleonora Duse del 31 dicembre 1922, scritta dall'Hotel du Quai Voltaire, nella speranza di concordare un incontro: «E qui, avete trattative? Non posso servirvi in nulla? Una di queste sere pranzerò con Pitoeff e sua moglie, dal caro poeta Charles Vildrac».
È in tournée in Italia nel 1926 e nel 1927, recita a Torino, Firenze, Milano: la critica segue con attenzione gli allestimenti de La signora dalle camelie di A. Dumas, Mademoiselle Bourrat di C. Anet e Santa Giovanna di G. B. Shaw, il cui lodato debutto parigino risale al 28 aprile 1925.
Del dramma di Shaw, definito da Adriano Tilgher «il maggiore avvenimento letterario dell'annata 1924-25», era ancora assai viva l'eco delle rappresentazioni di New York (28 dicembre 1923 con Winifred Lenihan), Londra (26 marzo 1924 con Sybil Thorndike), Berlino (1° febbraio 1925 con Elizabeth Bergner). L'interpretazione della primadonna della Compagnia Pitoëff – che rende con efficacia la tragedia di una santa occidentale che accetta il martirio in nome della fede – si incrocia in Italia con quella di Emma Gramatica che, dopo il debutto a Venezia del 17 ottobre 1925 dopo quasi tre anni di assenza dal palcoscenico, ripropone l'opera il 22 aprile 1926 al Teatro Valle di Roma.
Artista dotata di fascino e intelligenza, dal corpo esile ma con un volto illuminato da grandi occhi espressivi, è sempre riuscita a recitare con toccante intensità: la sua interpretazione della Pulzella d'Orléans, che attraversa e scandisce tutta la sua carriera, apre anche nuove piste di riflessione sulla figura dell'attore-santo che è poi diventata basilare per il regista polacco Jerzy Grotowski.
Il 24 maggio 1929 porta in scena a Parigi il dramma Le Vray Procès de Jeanne d'Arc, in 5 atti e 11 quadri, appositamente scritto in francese dal marito con René Arnaud sulla base di documenti autentici. In diverse foto di scena si ravvisano analogie con il set del film La passione di Giovanna d'Arco (1928) di Carl Theodor Dreyer, protagonista Renée Falconetti.
Torna in tournée in Italia nel 1929 e nel 1931. In particolare, l'allestimento della Signora dalle camelie al Teatro La Pergola di Firenze del 27 marzo 1931 è positivamente menzionato nel carteggio tra Marino Moretti e Aldo Palazzeschi.
Nel maggio 1936 è in tournée ad Orléans, dove porta ancora in scena Santa Giovanna di Shaw e un frammento da Giovanna d'Arco di Péguy.
A partire dagli anni Trenta gira diversi film: La danseuse rouge (1937) di Jean-Paul Paulin, Le puritain (1938) di Jeff Musso, Mollenard (1938) di Robert Siodmak, Quartier sans soleil (1939) di Dimitri Kirsanoff, Tourbillon de Paris (1939) di Henri Diamant-Berger. Lavorando nel cinema, usa anche i nomi d'arte Elisabeth Pitoëff e Milla Pitoëff.
Dopo la morte del marito lavora a lungo in Canada e negli Stati Uniti, dove gira il film Weekend at the Waldorf (1945) di Robert Zigler Leonard. Ritornata a Parigi, è sul set per Le comédien (1948) di Sacha Guitry e Les eaux troubles (1949) di Henri Calef.
Nel 1949 riporta in scena Le Vray Procès de Jeanne d'Arc. Sempre nel 1949, nel decennale della morte del marito, segue Jean de Rigault nella pubblicazione del volume Notre Théâtre. Organizza anche il gala del 2 maggio 1949, alla Maison de la Pensée Française di Parigi, durante il quale intervengono Jean Cocteau, Jean Anouilh, Luois Jouvet.
La sua ultima interpretazione teatrale risale all'aprile 1951: si tratta di Survivre di Michel Philippot, una pièce basata su un episodio della vita di Charlotte Brontë.
Muore a Rueil-Malmaison il 15 settembre 1951.
Il 26 febbraio 1952 è organizzato a Parigi un "Hommage à Georges et Ludmilla Pitoëff", al quale partecipano Jacques Copeau, Charles Dullin e Luois Jouvet. Diverse sue traduzioni teatrali, sempre realizzate insieme al marito, sono state pubblicate postume. Della figlia Anjuta è uscito a Parigi, nel 1955, il memoriale Ludmilla, ma mère. Vie de Ludmilla et de Georges Pitoëff.

Scritti e traduzioni teatrali
Alexeï Remizov, L'Office des diables. Pièce en 3 actes. Traduite par Georges et Ludmilla Pitoëff et Jeann Bucher, Paris, Editions du Pavois, 1947.
Georges Pitoëff, Notre Théâtre. Textes et documents réunis par Jean de Rigault, Paris, Messages, 1949 [trad. it. Il Nostro Teatro, a cura di D. Saponaro e L. Torsello, Roma, Bulzoni, 2009].
Anton Čehov, Les Trois sœurs. Pièce en 4 actes. Adaptation française de Georges et Ludmilla Pitoëff, «L'Avant-Scène», n. 100, 1955.
Anton Čehov, La Mouette. Adaptation de Georges et Ludmilla Pitoëff, «L'Avant-Scène», n. 108, 1955.
Anton Čehov, La Demande en mariage. Texte français de Georges et Ludmilla Pitoëff, «L'Avant-Scène», n. 110, 1955.
Anton Čehov, Théâtre. Textes français d'André Barsacq, d'Antoine Vitez, de Georges et Ludmilla Pitoëff, et de Pierre Jean Jouve, Paris, Denoël, 1958.
Anton Čehov, Oncle Vania. Scènes de la vie campagnarde. Texte français de Georges et Ludmilla Pitoëff, «L'Avant-Scène», n. 202, 1959.
Leo Ferrero, Angelica. Dramma satirico in 3 atti, a cura di Paolo Puppa, Pesaro, Metauro, 2004.

Bibliografia
Robert Brasillach, Animateurs de théâtre: Baty, Copeau, Dullin, Jouvet, les Pitoëff, Paris, Corréa, 1936 [ristampa Bruxelles, Complexe, 2003].
Henri René Lenormand, Les Pitoëff: souvenirs, Paris, Lieutier, 1943.
Pierre Brisson, Le Théâtre des Années Folles, Genève, Milieu du Monde, 1943.
Renato Poggioli, Saggio su "Angelica", in Leo Ferrero, Angelica: dramma satirico, Firenze, Parenti, 1946.
Jean-Jacques Bernard, Georges et Ludmilla Pitoëff, «La Revue Théâtrale», n. 27, 1954.
Aniouta Pitoëff, Ludmilla, ma mère. Vie de Ludmilla et de Georges Pitoëff, Paris, Julliard, 1955.
Jean Hort, La vie héroïque des Pitoëff, Genève, Cailler, 1966.
Holly Hill, Playing Joan: actresses on the challenge of Shaw's "Saint Joan", New York, Theatre Communications Group, 1987.
Massimo Lenzi, La voce dell'eternità e il rombo della slavina. Appunti sull'usura e l'ineludibilità di Ibsen in Blok e nella cultura teatrale russa coeva, «Il Castello di Elsinore», III (1991), n. 10,
Jacqueline Jomaron, Les Pitoëff, un roman théâtral, Paris, Champion, 1996.
Les Pitoëff: destins de théâtre. Catalogo della mostra (Galerie Colbert, 15 febbraio - 15 giugno 1996), Paris, Bibliothèque Nationale de France, 1996.

Interviste, ricordi, cronache teatrali italiane e francesi d'epoca
Gino Damerini, Emma Gramatica darà a Venezia la "Santa Giovanna" di Shaw, «Gazzetta di Venezia», 20 settembre 1925. 
Alberto Zajotti, Mentre si prova la "Santa Giovanna", «Gazzettino di Venezia», 15 ottobre 1925.
Renato Simoni, "Santa Giovanna"di B. Shaw al Goldoni di Venezia, «Corriere della Sera», 18 ottobre 1925.
Curio Mortari, "La dame aux camélias" al Teatro di Torino, «La Stampa», 4 febbraio 1926.
Domenico Lanza, Le recite Pitoëff. La "Sainte Jeanne" di B. Shaw, «Gazzetta del Popolo», 5 febbraio 1926.
Silvio D'Amico, "Santa Giovanna" di Shaw, «La Tribuna», 6 febbraio 1926.
Carola Prosperi, Ludmilla Pitoëff, «La Stampa», 9 febbraio 1926.
Renato Simoni, La compagnia Pitoëff in "Santa Giovanna" di Shaw, «Corriere della Sera», 10 febbraio 1926.
Maurice Goldschild, Georges et Ludmilla Pitoëff, «Le Rappel», 3 aprile 1926.
Umberto Fracchia, Ludmilla Pitoëff, «Il Secolo», 11 febbraio 1926.
Arnaldo Fraccaroli, "La dame aux camélias" nell'interpretazione di Ludmilla Pitoëff, «Il Secolo», 14 febbraio 1926.
Adriano Tilgher, "Santa Giovanna" di G. B. Shaw, «Il Mondo», 24 aprile 1926.
Leo Ferrero, Note sui due Pitoëff, «Comoedia», VIII (dicembre 1926), n. 12.
Silvio D'Amico, Ludmilla Pitoëff in "Mademoiselle Bourrat" al Valle, «La Tribuna», 17 marzo 1927.
Silvio D'Amico, L'addio dei Pitoëff. "L'inspecteur" di Gogol' al Valle, «La Tribuna», 22 marzo 1927.
Mario Cromo, Note di teatro: i Pitoëff, «Il Baretti», IV (maggio-giugno 1927), nn. 5-6.
Anonimo, Il ritorno dei Pitoëff al Teatro di Torino, «Gazzetta del Popolo», 13 marzo 1929.
René Kerdik, Georges et Ludmilla Pitoëff, «Gringoire», 6 novembre 1936.
Guglielmo Ferrero, Angelica a Parigi. Giudizi della stampa dopo la sua rappresentazione, ottobre 1936-gennaio 1937, in Leo Ferrero, Angelica: dramma satirico, Lugano, Nuove Edizioni di Capolago, 1937.
Henri Poulain, En écoutant Georges et Ludmilla Pitoëff, «Je Suis Partout», 10 febbraio 1939.
Jacques Copeau, Georges et Ludmilla, «Le Figaro», 7 ottobre 1939.
Herbert James Hunt, Saint Joan of Arc in some recent French dramas, «French Studies», I (1947), n. 4.
Paola Ranzini, Un dramma satirico contro il Fascismo? "Angelica" di Leo Ferrero, «Revue des Études Italiennes», tomo 45, n. 1-2, 1999 (in appendice il carteggio Ferrero- Pitoëff).
Jean Cocteau, A Georges et Ludmilla de tout cœur, in «Combat», 29 aprile 1949.

Fonti archivistiche
Milano, Biblioteca Ambrosiana, Archivio Tommaso Gallarati Scotti
Roma, Fondazione Istituto Gramsci, Archivio Sibilla Aleramo
Roma, Fondazione Istituto Gramsci, Archivio Luchino Visconti
Venezia, Fondazione Cini, Fondo Sister Mary of St. Mark
Genova, Biblioteca Museo dell'Attore, Fondo Silvio D'Amico
Fiesole, Fondazione Primo Conti - Centro di documentazione e ricerche sulle avanguardie storiche, Fondo Leo Ferrero
Venezia, Biblioteca di Casa Goldoni
Torino, Archivio Storico Civico
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fonds Georges Pitoëff

Nota
Nelle fonti e nelle pubblicazioni s'incontra anche Ludmilla Pitoëff.

Maria Pia Pagani
Scheda aggiornata al 25 febbraio 2010


L'attrice Renée Falconetti in una scena del film La passione di Giovanna d'Arco (1928) di Carl Theodor Dreyer.



I coniugi Pitoeff nell'allestimento del Gabbiano di Čechov, Parigi, Théâtre des Mathurins, gennaio 1939.



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