Russi in Italia

Lidija Fedorovna Šaljapina


Luogo e data di nascita: Mosca, 23 marzo 1901
Luogo e data di morte: Stafford Springs (Connecticut), 15 dicembre 1975
Professione: attrice e cantante

Figlia del basso Fedor Šaljapin e della ballerina italiana Iole Tornaghi, lascia l'Unione Sovietica nei primi anni Venti, si trasferisce in Francia con il padre, in seguito a Berlino e a New York. La sua prima formazione artistica avviene nella compagnia "Malen'kaja studija imeni Šaljapina", creata nel 1918 a Mosca, dove insegnano sua madre e l'attrice Olga Gzovskaja. Nel 1918 recita nel film di Ivan Perestiani Čestnoe slovo, in cui compare anche la sorella maggiore, Irina.
Negli anni Venti, a Berlino, recita nella compagnia di cabaret "Le Coq d'or", con la quale si esibisce anche a Parigi. Durante gli anni Trenta lavora come attrice drammatica e mezzo soprano sia in Europa che negli Stati Uniti: nell'autunno del 1934 è insieme a Nikita Baliev nel cast di Continental Varieties, un vaudeville in scena a Broadway in cui Lidija Fedorovna canta, recita ed è anche costumista; nel 1936 recita nel film Le roman d'un spahi del regista francese Michel Berheim, tratto da un romanzo di Pierre Loti.
La sua presenza in Italia è attestata dal 1936 al 1938, quando compie frequenti viaggi tra Parigi, dove risiede, Berlino e Milano, in via Paganini, 9, dove secondo le fonti italiane sarebbero domiciliate sua sorella Tat'jana Šaljapina Liberati e sua madre. È sorvegliata dalla polizia politica italiana e, come la sorella, giudicata un elemento sospetto a causa delle sue frequentazioni: a Milano sarebbe in rapporti di amicizia con diverse famiglie ebree, russe e antifasciste, mentre a Parigi sarebbe la convivente di un ebreo russo spesso presente in Italia in ambienti "ebrei di lusso", Michele Selich. Tra le principali frequentazioni della coppia è nominata Rita Kittena, soprano residente a Milano. L'amicizia tra Lidija Fedorovna e Rita Kittena, allieva del baritono italiano Mattia Battistini, continua anche dopo l'emigrazione negli Stati Uniti, dove le due amiche aprono in società la prestigiosa scuola di canto Chaliapin-Kittain. Vi si preparano per ruoli russi diversi artisti che si esibiscono al Metropolitan Opera di New York, e alla fine degli anni Cinquanta la scuola istituisce una borsa di studio in nome di Fedor Šaljapin (Feodor Chaliapin Memorial Scholarship Award).
Le memorie di Lidija Fedorovna sul padre sono state raccolte dalla sorella Tat'jana e pubblicate negli Stati Uniti nel 1997 con il titolo Glazami dočeri.
Muore a 74 anni nella sua casa nel Connecticut.

Pubblicazioni
Lidija Šaljapina, Glazami dočeri: vospominanija, pod red. T. F. Černovoj- Šaljapinoj i I. Darskim, New York, 1997.

Bibliografia
«Theatre Magazine», n. 39, June 1924, p. 23 (contiene una foto dell'attrice).
A Chronology of American Musical Theater, ed. by R. C. Norton, Vol. 2, New York, Oxford University Press, pp. 721-723.
Lydia Chaliapin, 74, Dead; Coached Met Russian Roles, «The New York Times», Wednesday, December 17, 1975.
Histoire du cinéma français. Encyclopédie des films 1935-1939, par M. Bessy et R. Chirat, Paris, Pygmalion, 1987, p. 184.
Testimoni silenziosi. Film russi, 1908-1919, a cura di Y. Tsivian, British Film Institute, 1989, p. 505.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell'Interno, Polizia Politica, Fascicoli personali, b. 1239, f. Scialapin Lidia.

Nota
Nelle fonti italiane s'incontra Lidia o Lydia Scialapin, Scialiapin, Scialapine, Chaliapine.

Nell'immagine Lidija Šaljapina ritratta da Konstantin Korovin
http://kkorovin.ru/impression/korovin16.php

Agnese Accattoli, Vladimir Kejdan


Le figlie di Šaljapin, Lidija e Irina, ritratte da Konstantin Korovin nel quadro Terrasa (1915)
http://kkorovin.ru/janr/korovin4.php



Lidija e Irina Šaljapin, ritratte da Konstantin Korovin nel quadro U otkrytoj okna (1916)
http://kkorovin.ru/jivopis/janr5.php



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