Russi in Italia

Associazione del lavoro tra gli emigrati russi residenti a Milano



L'Associazione del lavoro tra gli emigrati russi residenti a Milano (in altri documenti è chiamata "Assemblea degli emigrati russi residenti a Milano" con stessa sede, stessa data di fondazione, stesse finalità) si riunisce nella Sede dei gruppi socialisti in Via Ugo Foscolo, 3 a Milano, La data della sua fondazione è il 12 agosto 1906. Tra le finalità si prevede l'organizzazione dell'Associazione del lavoro fra gli emigrati russi.
"il giorno 7 settembre 1906 giunge a Roma il noto Ivan Timkowski per creare anche in questa città una Sezione dell'Associazione del lavoro tra gli emigrati russi e dopo aver preso alloggio all'albergo Esquilino in via dei Pozzi n. 1 unitamente al noto Paolo Sgarbi dell'Avanti prende parte all'assemblea dell'Unione Socialista Romana alle Marmorelle.
Finalità: Piattaforma della lotta contro il capitalismo, opera di collocamento dei disoccupati, regolazione l'emigrazione, informazione varie".
In una comunicazione riservata, inviata dalla Prefettura di Milano, Ufficio di PS alla Direzione generale di Pubblica sicurezza del 13 agosto 1906, relativa agli emigrati russi, si precisa:
"La sera dell'andante mese nella sede dei gruppi socialisti in Via Ugo Foscolo 3, si tenne un'altra assemblea degli emigrati russi residenti in questa città sotto la presidenza dell'Ingegnere Tannenbaum di Varsavia.
Fu discusso dapprima lo statuto-programma che dovrà regolare la loro organizzazione, e la presidenza poi comunicò di aver preso accordi con l'Unione Cooperativa che esercisce l'Albergo Popolare in Via Marco d'Oggiono in questa città, per indirizzarvi quei compagni profughi che giungessero a Milano privi di mezzi; e la stessa presidenza fece pure noto che a seguito dei presi accordi la Camera del Lavoro e la Società Umanitaria hanno posto i propri uffici di collocamento e d'informazioni per gli emigrati, a disposizione dei profughi disoccupati.
Si decise poscia di creare delle sezioni dell'associazione del lavoro tra gli emigrati russi anche a Genova, Roma, Venezia e Napoli a somiglianza di quella qui sorta... ed all'uopo venne stabilito inviare in ciascun di dette città, cominciando da Genova, il compagno Ivan Timkovski, il quale, allo scopo di facilitargli la missione, sarà munito alla sua partenza di lettera di presentazione e di credenziali della locale Camera del lavoro.
Da ultimo l'asseblea sanzionò il principio di mantenere alla associazione il carattere eminentemente combattivo, sulla piattaforma della lotta contro il capitalismo.
Ciò affrettomi  a riferire per notizia ed in relazione a persona corrispondenza. Il Prefetto".
Sempre relativamente all'Associazione del lavoro, in un altra comunicazione della Prefettura di Genova del 21.08.1906 alla Direzione generale di Pubblica sicurezza si aggiunge il programma-statuto:
"Anche in questa città ebbe luogo, la mattina de1 15 corrente, nei locali della Camera del lavoro, una riunione di circa 12 emigrati russi appunto sotto la presidenza Vladimir di Ivan Timkowski accennato nella lettera controindicata, qui venuto da Milano, per incarico dì quella associazione del lavoro fra gli emigrati russi, per costituire anche in Genova, una consimile associazione, allo scopo di aiutare i propri connazionali, costretti, specialmente per ragioni politiche, ad abbandonare la patria.
In detta riunione fu discusso ed approvato il programma statuto dell'associazione che è così concepito:
A) Il primo scopo dell'Associazione è quello di riunire e aiutare gli emigrati russi in base al principio di lavoro.
B) L'Associazione dichiara di ripudiare e non prestare aiuto agli emigrati russi che, non avendo amore al lavoro, e sfruttando le tristi calamità che sovrastano gli Stati di Russia, si rivelano veri parassiti.
C) Gli associati avranno libertà di opinioni non dovendo l'associazione occuparsi né di partiti né di religioni.
D) L'associazione si dichiara in lotta col capitalismo causa dei mali che opprimono i popoli, e ostacolo unico dell'emancipazione dei lavoratori, sia del braccio, che di pensiero.
E) L'associazione esplicherà l'attività sua principalissima ai seguenti fini:
  1. opera di collocamento dei disoccupati;
  2. regolarizzare l'emigrazione;
  3. informazioni varie;
  4. aiuto ai bisognosi di alloggio e vitto, nella forma del credito, se momentaneamente sprovvisti di mezzi.
E successivamente svolgevano ogni altra funzione che possa completare l'aiuto necessario ad emigrati".
Inoltre furono nominate le cariche sociali nelle persone di certo Tolvaschevicz, presidente, di certo Boris Kiricenko, nativo di Voronege (Russia) sedicente avvocato, abitante in Via Carlo Barabino N° 28/3 segretario e certi Alessandro De Miller, Ponomareff e Leone Saks, membri de1 Consiglio. La riunione si sciolse, senza incidenti, verso mezzogiorno, dopo che fu letta l'adesione al nuovo sodalizio del Circolo repubblicano Giuseppe Mazzini di Sampierdarena.
"Ciò premesso, e mentre assicuro di aver disposto che sia esercitata una specialissima vigilanza sul movimento degli emigrati russi per seguirne costantemente le mosse e conoscerne i propositi, mi riserbo di far conoscere all'On. Ministero le generalità degli intervenuti alla riunione succitata, la loro qualità, professione ed idee politiche.
Ad ogni buon fine aggiungo che in Genova il numero dei russi non è superiore ai venti, e che nessuno di essi, per quanto ho potuto sapere, trovasi inscritto presso la Cancelleria del Consolato di quella Nazione. Il Prefetto".

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno. Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1908, b. 8, fasc. 18.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno. Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1906, b. 1.

Bibliografia
A. Tamborra, Esuli russi in Italia dal 1905 al 1917, Bari, Laterza, 1977, pp. 38-39.

Vladimir Keidan
Scheda aggiornata al 15 marzo 2013


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