Russi in Italia

Societŕ cinematografica “Film Albatros”



Nasce dalla società Film Ermol'ev di Iosif Ermol'ev. Questi, che inizialmente lavorava in Russia, si trasferisce a causa della rivoluzione a Jalta  (Chanžakov conia l'espressione "Jaltinskij Gollivud") e di lì a Istanbul, Marsiglia e quindi Parigi. Tra il 1920 e il 1922 a Parigi la compagnia Ermol'ev produce undici film. I  suoi registi sono J. Protazanov, A. Volkov, V. Turžanskij, S. Nadeždin, V. Striževskij; gli attori principali: I. Mozžuchin, N. Linsenko, N. Kovanko, N. Kolin, N. Rimskij; gli operatori: F. Burgasov, N. Toporkov, N. Rusakov; gli scenografi A. Lošakov, Gosch.
Nel 1922 Ermol'ev, Striževskij e Protazanov si trasferiscono a Berlino e a capo della compagnia vengono Aleksandr Kamenka (che aveva partecipato alla fondazione della società di Ermol'ev nel 1920 a Parigi) e Noe Bloch, che trasformano l'impresa di Ermol'ev in Società cinematografica "Film Albatros"", definita "un pezzo di suolo russo sulla Senna". Invece di utilizzare soggetti russi come facevano gli emigrati russi delle compagnie cinematografiche tedesche, l'Albatros adatta più che altro la letteratura francese. Nel 1924 Bloch passa alla Ciné-France e Kamenka decide di mettere fine al lungo isolamento che aveva caratterizzato la compagnia, composta esclusivamente da cineasti russi, che spesso non conoscevano spesso una parola di francese, e aprirsi ai francesi: M. L'Herbier, J. Epstein, R. Clair, J. Renoir, J. Feyder. In questo modo, però, la società muta quasi totalmente la sua composizione e si 'francesizza' sempre di più; molti artisti russi, N. Kolin e altri, vedono diminuire le loro possibilità di lavorare ancora con Kamenka e passano a poco a poco ad un altro studio russo apertosi a Parigi. Altri si trasferiscono a Berlino (ad esempio, alla casa cinematografica di Paul Timan), che diventa il maggiore centro di raccolta dei cineasti russi. Altri andranno addirittura a Hollywood. La società sarà attiva fino al 1932.
Nel 1923 la compagnia viene in Italia per completare un film, cui devono prendere parte anche 1500 comparse italiane munite di regolare contratto. A fare la richiesta di visto sono i seguenti artisti: Dloujnevskaia (Dlužnevskaja Valentina), Fastovitch Boris (Fastovič Boris), Kamenka Alessandro (Kamenka Aleksandr), Kamenka Solomona, Koline Nicola (Kolin Nikolaj), Koline Tamara (Kolina Tamara), Kovanko (Natalija Kovanko), Lochakoff (Aleksandr Lošakov), Tourjanskyj (Vjačeslav Turžanskij),

Filmografia
- La maison du mystère (A. Volkov, 1921-1922, da Jules Mary, iniziato dalla Ermol'ev e finito dalla Albatros)
- La Riposte (V. Turžanskij, 1922)
- Nuit de Carnaval (V. Turžanskij, 1922)
- Le chant de l'amour triumphant (V. Turžanskij, 1923, da Turgenev)
- Calvaire d'amour ( V. Turžanskij, 1922-1923, da Noël Bazan)
- Kean ou Désordre et génie (A. Volkov, 1923-1924, da Dumas padre)
- Ce cochon de Morin ( V. Turžanskij, 1923, da Guy de Maupassant)
- Le brasier ardent (I. Mozžuchin, 1923)
- Le prince charmant (V. Turžanskij, 1925)
- Les ombre qui passent (I. Mozžuchin, 1924)
- Les Lion des Mogols (J. Epstein, 1924)
- Le Chiffonier de Paris (S. Nadeždin, 1924)
- Le Feu Mathias Pascal (M. L'Herbier, 1925, da Pirandello)
- Carmen (J. Feyeder, 1926)
- Michele Strogoff (V. Turžanskij, 1926)
- Un chapeau de paille d'Italie (R. Clair, 1927)
- Les Nouveaux Messieurs (J. Feyeder, 1929)
- Les Deux Timides (R. Clair, 1929).

Bibliografia
Leyda Jay, Storia del cinema russo e sovietico, Milano 1964.
Paolella R., Storia del cinema muto, Napoli 1956.
Toeplitz J., Drei Wege des französischen Films, in Toeplitz J., Geschichte des Films, Band 1, 1895-1928, Berlin 1984, pp. 447-472.
Nusinova N., I Russi in Europa. Il cinema della prima emigrazione, in Storia del cinema mondiale, v. I, pp. 377, Torino 1999.
Russkaja emigracija. Literatura. Istorija. Kinoletopis'. Materialy meždunarodnoj konferencii. Tallin, 12-14 sentjabrja 2002, Jerusalem-Tallin 2004.
Zorkaja N. M., Istorija sovetskogo kino, Spb. 2006.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1923, cat. A11, b. 11, f. Artisti cinematografici russi.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1923, cat. A11, f. Dloujnevsky Valentina n. 53.

Osservazioni
Il fascicolo "Artisti cinematografici Russi" contiene tra l'altro copia della nota verbale in lingua francese della richiesta da parte dell'Ambasciata Russa a Roma al Reale Ministero degli Affari Esteri di Roma del rilascio di visto di ingresso per l'artista e i suoi colleghi. Nella richiesta, datata 12 febbraio 1923, si auspica il rilascio del visto urgente, perché gli artisti sono raccomandati personalmente da S. E. M. de Giers.

Giuseppina Giuliano
Scheda aggiornata al 12 maggio 2012


Scena dal film di René Clair, Un chapeau de paille en Italie (1927).

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