Russi in Italia

Roma, Villa Abamelek

Laura Piccolo

Situata sul Gianicolo nei pressi di Porta San Pancrazio, Villa Abamelek, nota inizialmente come Villa Torre, è attualmente residenza dell'ambasciatore russo a Roma. Costruita già alla fine del Seicento, la villa allora di proprietà della famiglia Ricasoli, viene acquistata nel 1906 dal principe Semen Semenovič Abamelek Lazarev. Di vasta cultura, appassionato di archeologia, il principe si aggiudica una serie di terreni contigui e affida il restauro dell'edificio e la riorganizzazione del parco, dove vi sono anche dei resti archeologici di grande pregio (come la caserma della guardia personale di Nerone), all'ingegnere Francesco Borruso e all'architetto Vincenzo Moraldi che arricchisce il parco con una serie di sculture antiche, statue, fontane (tra cui la fontana della Cerere, 1909) e amplia il casino oggi noto come Palazzina belvedere. A partire dal 1913 Moraldi lavora alla trasformazione della Torre del drago in quello che oggi è noto come Casino delle Muse. Arredato in stile veneziano l'edificio ampliato dedicato alle Muse e alle Camene ospita il teatro, nel quale venivano organizzati drammi e concerti.
Alla morte del principe (1916), la moglie Marija Pavlovna Demidova viene nominata erede usufruttuaria della villa, la cui proprietà viene invece lasciata all'Accademia di belle arti di Pietroburgo (e in caso di rifiuto a quella delle Scienze) con la speranza, rimasta irrealizzata, che divenga la sede dell'Accademia di Russia in Roma. Fedele alle ultime disposizioni del marito, la principessa prosegue i lavori di restauro e arricchimento della villa almeno per tutti gli anni Venti. Nonostante i tentativi della principessa di preservare Villa Abamelek dopo la presa di potere dei bolscevichi, nel 1936 la proprietà passa al governo sovietico. Dopo il sequestro nel 1944 da parte della Commissione Interalleata di controllo, nel febbraio 1947 la Villa ritorna al governo sovietico che la trasforma in sede diplomatica. Negli ultimi anni è stata intrapresa la costruzione della chiesa ortodossa di Santa Caterina Grande Martire di Alessandria, consacrata il 24 maggio 2009.


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