Russi in Italia

Racconigi, Il castello nel 1909 e la visita dello zar

Agnese Accattoli

Nei giorni 23-25 ottobre 1909 lo zar di Russia Nicola II fa visita al Re d'Italia Vittorio Emanuele nel castello di Racconigi. La venuta dello zar è attesa dal 1903, quando Nicola era pronto a rispondere al viaggio ufficiale di Vittorio Emanuele a Pietroburgo avvenuto l'anno precedente, ma in quella circostanza una clamorosa campagna antizarista dei socialisti italiani aveva costretto la corte russa a rimandare il viaggio. L'incontro tra i sovrani e i rispettivi ministri degli esteri, Tittoni e Izvol'skij, è occasione per siglare il cosiddetto accordo segreto di Racconigi, con cui Italia e Russia si impegnano a opporsi insieme ai tentativi di stabilire un dominio straniero (austriaco) nei Balcani e a non stipulare accordi con terze potenze senza la partecipazione dell'altra parte.
L'incontro non avviene a Roma per evitare disordini, nuovamente minacciati dai socialisti, e attentati alla vita di Nicola II. Per scongiurare incidenti, la polizia italiana organizza per mesi misure di sicurezza speciali in tutto il territorio del Regno e in particolare in Piemonte: i cittadini russi sospettati di attività antizarista (tra cui molti affiliati a partiti terroristici) sono tenuti sotto strettissima sorveglianza o preventivamente arrestati.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, 1909, cat. Affari diversi, b. 1, f. 18 - Russi.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Ufficio riservato, 1909, cat. Affari diversi, b. 2, f. 22 - Viaggi di sovrani, principi, ecc., sf. 339.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, 1910, bb. 1-2, f. Czar di Russia.



Nicola II
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