Progetto


Il progetto "Russi in Italia" nasce per iniziativa di un gruppo di docenti di Slavistica di quattro Università italiane con l'obiettivo di ricostruire un panorama della presenza russa in Italia nella prima metà del Novecento nei suoi rapporti con la cultura e la società italiana. I coordinatori delle unità di ricerca sono: Elda Garetto dell'Università di Milano, Stefano Garzonio dell'Università di Pisa, Antonella d'Amelia dell'Università di Salerno e Daniela Rizzi dell'Università di Venezia. La ricerca ha ottenuto un finan-ziamento del MIUR nell'ambito dei progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN 2005).

Il progetto si propone di colmare una lacuna nell'ambito degli studi sull'emigrazione russa in Italia, realizzando uno strumento di consultazione on-line che contenga il maggior numero possibile di dati utili alla ricostruzione complessiva di un fenomeno che - a differenza di quanto è avvenuto in altri luoghi della diaspora russa, per esempio in Francia - ha dato luogo in misura piuttosto sporadica alla creazione di strutture autonome di aggregazione chiaramente individuabili (associazioni, istituti di istruzione, organi di stampa in russo, case editrici, biblioteche), ma si è invece disperso in mille rivoli e per molti versi si è ‘nascosto' nelle pieghe della storia culturale italiana della prima metà del XX secolo. I confini cronologici del progetto coprono, con minimi slittamenti, l'arco temporale compreso tra la prima rivoluzione russa del 1905 e l'inizio della Seconda guerra mondiale, quando lo sviluppo del fenomeno è stato più significativo, anche per il carattere prevalentemente intellettuale del flusso migratorio.

Intento del gruppo di ricerca che ha dato vita al progetto è stato pertanto quello di
→ 1. compiere un'accurata descrizione dell'emigrazione russa in Italia come fenomeno storico e culturale, analizzandolo tanto dal suo interno quanto nel rapporto con la società italiana dell'epoca (aspetto alquanto trascurato negli studi sulla cultura italiana del Novecento);
→ 2. definire il ruolo degli intellettuali e degli artisti russi in Italia nella prima metà del Novecento nei loro contatti con la cultura (letteratura, arte, spettacolo), la stampa e l'editoria italiane, che tanto significato hanno avuto per la diffusione e la ricezione della cultura russa in Italia;
→ 3. determinare, tramite l'individuazione di materiali documentari e la sistematica rilevazione di dati archivistici e bibliografici, la consistenza numerica e l'attività della colonia russa in Italia nella prima metà del secolo XX;
→ 4. tracciare dell'intero fenomeno un quadro d'insieme, nel quale trovino posto, accanto ad eventi e personalità di grande rilievo (Gor'kij e il suo entourage a Capri e Sorrento; Vjačeslav Ivanov, catalizzatore delle presenze russe a Roma; Aleksandr Amfiteatrov e il gruppo dei rivoluzionari russi sulla riviera ligure, ecc.), soprattutto gli aspetti meno noti e le pagine dimenticate, ricostruibili solo mediante la capillare ricerca di innumerevoli dettagli e di nuovi dati d'archivio.

Partendo dagli studi esistenti, assai numerosi ma non sistematici, il progetto ha avviato una mappatura delle tracce della presenza russa negli archivi pubblici e privati italiani. Per prima cosa, si è proceduto a una descrizione dettagliata di alcuni rilevanti archivi russi privati (archivi Ivanov, Beloborodov, Grigorovič presso il Centro studi Vjačeslav Ivanov di Roma) e all'inventariazione dell'archivio Angelo e Olga Signorelli (Fondazione Giorgio Cini, Venezia). Queste due cospicue raccolte di documenti (il fondo Ivanov riunisce in 530 faldoni le opere e la corrispondenza del poeta in russo e in italiano: il fondo Signorelli è composto essenzialmente di materiale epistolare e comprende oltre seicento carteggi di varia entità, redatti in lingue diverse) sono state in passato studiate in singole loro parti, ma di entrambi mancavano una descrizione completa e la divulgazione dei dati all'interno della comunità scientifica internazionale.
Il progetto si è quindi indirizzato verso raccolte documentarie di materiali d'archivio che non erano state considerate terreno di indagine utile alla descrizione e all'analisi della presenza russa in Italia.

In una prima fase, corrispondente alla ricerca PRIN 2005, l'indagine si è concentrata su alcuni tra i più importanti archivi pubblici e privati di 4 regioni (Lazio, Veneto, Lombardia, Toscana): Archivi di Stato, Archivi comunali, Biblioteche Nazionali, Fondazioni e Istituzioni culturali, Archivi di case editrici, ecc. (vedi l'elenco nella sezione Archivi del sito). Si è orientata la ricerca sia su singole personalità che su organizzazioni e istituzioni (tanto quelle create dai russi in Italia, quanto quelle italiane che hanno coinvolto l'attività di russi); i dati rinvenuti sono stati integrati da indagini sulla stampa periodica dell'epoca e da ricerche in archivi russi, americani e di altri paesi europei.

Per dare la più ampia diffusione ai risultati della ricerca è stato creato il sito web "Russi in Italia", costruito con interfaccia italiana e russa, in cui sono stati inseriti i primi materiali elaborati. Nel sito sono state previste le seguenti sezioni:
1. Archivi: contiene gli elenchi degli archivi visionati, gli inventari preparati e in molti casi anche le descrizioni dettagliate di alcuni carteggi inediti; sono stati previsti link con altri siti nazionali ed esteri di interesse archivistico.
2. Dizionario dell'emigrazione russa in Italia: riunisce tutte le infor­ma­zioni reperite sulle personalità intel­lettuali, artistiche e politiche russe che han­no vissuto e operato in Italia nella prima metà del Novecento. Le voci inserite saranno periodicamente aggiornate sulla base dei nuovi dati rinvenuti.
3. Luoghi russi in Italia: costituisce una prima mappa geografica degli insediamenti della comunità russa e individua i luoghi di aggregazione più significativi.
4. Inediti: è uno spazio previsto per foto di manoscritti, trascrizione di testi inediti, ecc.
5. Pubblicazioni: contiene gli indici della collana "Archivio russo-italiano" e della rivista "Europa Orientalis", nonché gli articoli, i saggi, i lavori bibliografici o i contributi di genere diverso, inerenti alla tematica del progetto, pub­blicati dai ricercatori del gruppo.

Le descrizioni archivistiche e gli spogli documentari presentano livelli di analiticità differenti, ma coerenti con l'importanza - ai fini della ricerca - del fondo e dei materiali in esso contenuti. I risultati attuali della ricerca corrispondono ai primi due anni di lavoro di un gruppo di 15 ricercatori (con alcuni collaboratori esterni). I due settori (italiano e russo) del data base sono al momento disomogenei, in quanto una cospicua parte del materiale raccolto e inserito è attualmente in corso di traduzione in russo, per renderlo accessibile non solo al lettore italiano, ma anche ai russisti di tutto il mondo.
Siamo consapevoli delle molte lacune presenti attualmente nel web, soprattutto nel "Dizionario dell'emigrazione russa in Italia", ma siamo anche convinti di aver impostato un lavoro che ha prodotto e continuerà a produrre un patrimonio comune di dati documentari, che andrà nel tempo accrescendosi con i dati di altri archivi russi e italiani e di quelli disseminati nei luoghi della diaspora russa, necessari alla precisa ricostruzione storica del fenomeno migratorio russo e di importanti momenti della cultura italiana del Novecento.

Le prossime tappe del lavoro prevedono: 1. la mappatura di nuovi archivi pubblici e privati, ampliando progressivamente i confini territoriali della ricerca ad altre regioni (le prime saranno Campania e Liguria); 2. la preparazione di una Bibliografia ragionata sui "Russi in Italia nel Novecento", relativa a monografie e articoli di autori russi che hanno operato in Italia, comprese eventuali traduzioni da loro redatte, concernenti la letteratura, la cultura, le arti e la storia; 3. la compilazione di una Cronologia degli eventi legati alla presenza russa in Italia; 4. l'arricchimento con nuove schede bio-bibliografiche del "Dizionario dell'emigrazione russa in Italia"; 5. la pubblicazione di documenti inediti, in particolare carteggi intercorsi tra esponenti della cultura russa emigrata e della cultura italiana.

**All'inizio di questo lavoro una mail inviata alla lista di discussione Archivi23 ha permesso al gruppo di ricerca di ricevere preziosi suggerimenti e indicazioni da archivisti e studiosi, che qui si desidera ringraziare calorosamente: in particolare la dott. Mariapina Di Simone e il personale della sala studio dell'Archivio Centrale dello Stato, che con le loro competenze e i preziosi consigli hanno consentito ai ricercatori del gruppo di orientarsi efficacemente all'interno del vastissimo materiale archivistico là raccolto. 
Un grazie particolare va anche al dott. Liva dell'Archivio di Stato di Milano, alle dott. Marina Battaglini e Valentina Longo della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, alle dott. Cinzia Cassani e Aida Giosi e a tutto il personale dell'ANIMI, alla dott. Cristiana Pipitone dell'Archivio della Fondazione Istituto Gramsci, alle dott. Claudia Palma, Clementina Conte, Stefania Navarra della Soprintendenza alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea.
Il materiale contenuto in questo sito web č protetto dalla legge sul diritto d'autore e non puň essere copiato, pubblicato o diversamente distribuito senza una esplicita indicazione della provenienza
Statistiche