Russi in Italia

Pavel Pavlovič Muratov


Luogo e data di nascita: Bobrov, 19 febbraio (3 marzo) 1881
Luogo e data di morte: Cappagh (Irlanda), 5 ottobre 1950
Professione: scrittore e storico dell'arte

Nato a Bobrov nel governatorato di Voronež da Pavel Vladimirovič Muratov, medico militare, nel 1906 a Mosca sposa in prime nozze Evgenija Vladimirovna Paganuzzi (Ženja Muratova, 1884 o 1885-1982) e nel 1911 in seconde nozze Ekaterina Sergeevna Urenius (1888-1965), traduttrice dal francese, prima moglie di Boris Grifcov. Nel 1915 gli nasce il figlio Gavriil. Nel 1904, insieme al fratello, pubblica sui quotidiani articoli di strategia militare, relativi al conflitto russo-giapponese. L'interesse per i problemi politici e sociali spiega l'origine della pubblicazione La lotta per il diritto al voto in Inghilterra (1906), dedicata all'analisi del sistema costituzionale in Inghilterra. Nello stesso anno inizia la sua collaborazione come critico d'arte a diverse riviste: "Zolotoe runo" (Il vello d'oro), "Vesy" (La Bilancia) "Apollon", "Starye gody" (Gli anni passati) e altre.
Nel 1908, cura l'edizione russa dei Ritratti immaginari di Walter Pater e nell'autunno dello stesso anno realizza il suo sogno di visitare l'Italia. Rientrato in Russia si dedica a Immagini d'Italia: la prima edizione esce in due volumi nel 1911-1912, immediatamente seguita dalla seconda edizione, ampliata, del 1912-1913. Nel 1911 scrive l'introduzione al racconto fantastico Vathek dello scrittore inglese Beckford, tradotto in russo da B. K. Zajcev.
In questi anni Muratov si cimenta anche come traduttore, pubblicando un'ampia scelta di novellieri italiani del Rinascimento. Se fino al 1911 è predominante l'interesse per l'arte italiana, al rientro dal secondo viaggio in Italia, è l'antica pittura russa ad attrarre la sua attenzione. Infatti intraprende un viaggio ai monasteri di Vologda, Kirillov, Belozersk alla ricerca di materiali per il volume sull'arte russa antica, richiestogli da I. Grabar' per la Storia dell'arte russa. Nel 1913 fonda "Sofija", una rivista che ha come scopo di avvicinare un pubblico sempre più vasto alla bellezza dell'arte russa antica.
Ai primi di agosto del 1914 la Russia entra in guerra; Muratov viene inviato prima sul fronte austriaco e poi trasferito a Sebastopoli. Nonostante l'atmosfera tutt'altro che favorevole al lavoro letterario, riprende febbrilmente l'attività di scrittore e di giornalista, spinto sia dall'amore per la letteratura sia da ragioni economiche. Scrive in collaborazione con il critico d'arte Anisimov un libro sull'icona di Novgorod, dedicata alla vita di San Fedor Stratilat, si cimenta per la prima volta nella prosa, inviando al giornale "Russkie vedomosti" (Notizie russe) alcuni articoli con le sue riflessioni sulla guerra e diversi racconti.
Nella primavera del 1918 Muratov riesce finalmente a rientrare a Mosca, dove pubblica un libro di racconti a sfondo storico Geroi i geroini e la traduzione della Rivolta degli Angeli di Anatole France. Nel 1918, a Mosca, con V. F. Chodasevič si fa promotore della "Knižnaja lavka pisatelej". Dal 1918 al 1922 ricopre numerosi incarichi: è professore alla Scuola superiore di Belle Arti di Mosca, membro del Collegio e in seguito Sezione che si occupa dei musei e della conservazione dei beni artistici e delle antichità, e nel 1920 viene eletto presidente dell'Istituto moscovita delle ricerche storico-artistiche e della museologia.
Il suo nome è legato anche ad un altro importante evento culturale dell'epoca: la fondazione a Mosca, nella primavera 1918, dello Studio Italiano da parte di Odoardo Campa, un letterato italiano. Dopo il rientro di Campa in Italia nel 1920, Muratov gli succede alla presidenza.
Nel 1922 pubblica diversi lavori tra cui la sua prima opera teatrale intitolata Kofejnja e rappresentata allo Studio teatrale IV del Teatro dell'Arte di Mosca, la raccolta di racconti Magičeskie rasskazy (I racconti magici) e il suo primo e unico romanzo Egerija. Nel 1922 Pavel Muratov, sebbene non abbia subito alcuna pressione da parte del governo sovietico, decide di lasciare la Russia. Una decisione molto sofferta, che lo scrittore per lungo tempo non si rassegna a considerare come definitiva.
Emigra nel novembre 1923 in Italia, a Roma, dove vive fino alla definitiva partenza per la Francia nel 1928; i suoi indirizzi a Roma sono: nel 1924 Via del Babuino 155; dall'ottobre 1924 al 1925 Via Flaminia 59; nel 1926 Via del Babuino 68; nel 1927 Via Sistina 143 (e contemporaneamente Rue de Penthièvre, Paris 13); nel 1928 Piazzale Flaminio.
A Roma nel novembre-dicembre 1923 tiene una relazione su La scoperta dell'arte russa antica, nell'ambito del ciclo di conferenze promosse dall'Istituto per l'Europa Orientale per iniziativa di Ettore Lo Gatto. Dopo la conferenza può rimanere in Italia grazie a un sussidio assegnatogli dal Comitato italiano di soccorso agli intellettuali russi, ideato nel 1922 da Umberto Zanotti Bianco, sussidio, che gli permette  di compiere i suoi studi sulla Scuola napoletana nel Seicento e nel Settecento.
Dopo la partenza dalla Russia Muratov è perennemente assillato da problemi economici che, come confessa all'amico Zajcev in una lettera da Ischia del 1925, gli impediscono di scrivere. Per sbarcare il lunario si dà al commercio di quadri, ma con scarso successo e partecipa come consigliere alla società di due amici, Poljakov, ex-addetto all'ambasciata zarista a Roma, e il barone Lemermann, un aristocratico russo del Baltico, proprietari di una bottega di antiquariato in via Due Macelli a Roma. Occasionalmente si dedica alla sua attività di stimatore.
La casa romana di Muratov in Via del Babuino è luogo d'incontro per gli intellettuali russi e italiani – tra gli altri Vjačeslav Ivanov, de Chirico, De Pisis – che ogni martedì si riuniscono  per discutere di arte, religione e letteratura. Il figlio "Gavrik" frequenta come Dmitrij, il figlio di Vjačeslav Ivanov, il liceo francese Chateaubriand.
La famiglia Muratov trascorre l'estate 1924 a Capo di Sorrento nel famoso Hotel Pension Minerva, che si trova nei presso della villa di Gor'kij, con il quale Pavel Pavlovič è in rapporti buoni, ma non stretti. Nell'agosto 1925 Muratov ritorna per un breve periodo a Capo di Sorrento prima di partire per Ischia con Šiltjan; da Gor'kij incontra Vsevolod Mejerchol'd e Zinajda Raich, con i quali prende accordi per una collaborazione alla raccolta "Teatral'nyj oktjabr'", mai realizzata.
Durante il suo soggiorno italiano Muratov cerca di aiutare economicamente Valentina Chodasevič, moglie del pittore A. R. Diderichs e nipote del poeta Chodasevič, trovandole un lavoro al teatro Pirandello di Roma; avrebbe dovuto preparare le scenografie e i costumi per la Lucrezia di Giovanni Cavicchioli e per l'Enrico IV dello stesso  Pirandello, ma nonostante fossero già stati presi gli accordi, il progetto andò in fumo per via del passaporto sovietico della pittrice, che non poteva essere accettato in un teatro finanziato, per ordine di Mussolini, dal partito fascista.
Nel corso del 1927, ultimo anno del soggiorno italiano di Muratov, lo scrittore intraprende diversi viaggi a Parigi, come risulta dalle cartoline inviate in quel periodo agli Zajcev, già trasferitisi nella capitale francese. Questi viaggi sono collegati con la società antiquaria che Muratov ha creato con Boberman, il suocero di Sciltian: il suo compito è di acquistare a Roma opere d'arte da proporre sul mercato internazionale. Dopo un inizio abbastanza soddisfacente, gli affari vanno male e si concludono con una  rottura definitiva fra i due soci.
Dopo gli anni dell'emigrazione a Parigi muore il 5 ottobre 1950 in Irlanda nella proprietà dello storico e giornalista inglese W. E. D. Allen, Whitechurch House, a Cappagh, nella contea  di Waterford. È sepolto nel cimitero vicino alla chiesa cattolica  di Ballinameela, nei pressi di Cappagh.


P. P. Muratov Obrazy Italii, Moskva 1911-1912.

Pubblicazioni
Russia. Rivista di letteratura, arte, storia. Diretta da Ettore Lo Gatto, «Sovremennye zapiski» 1923, I, pp. 426-429.
Muratov, P. La scoperta dell'arte russa antica, «Russia» 1923, II, n. 2, pp. 208-231.
Muratov, P. L'arte russa contemporanea, «Russia» 1924, III, n. 2, pp. 81-96.
Muratov, P. La pittura russa antica, Praga-Roma, A. Stock-Plamja, 1925, 181 p., 63 ill.
La valchiria, racconto di Paolo Muratov, «La fiera letteraria», 21 febbraio 1926, p. 5 (traduzione di Giacomo Prampolini).
Muratov P. Teodoro Brenson, Milano, Edizione della Galleria Pesaro, 1927.
Muratov P. La pittura bizantina, Roma, Casa editrice d'arte Valori Plastici, 1928, 182 p., 256 ill.
Muratov P. Frate Angelico, Roma, Casa editrice d'arte Valori Plastici, 1929, 98 p., 296 ill.
Vita a Napoli in E. Lo Gatto, Russi in Italia, Roma, Editori Riuniti, 1971, pp. 256-261.
Muratov P. Mantova in P. Cazzola, Impressioni e motivi in Obrazy Italii di P. Muratov, Atti del Congresso: Il Garda nella cultura europea, Torino, C.I.R.V.I., 1982, pp.267-276.
Muratov P. Mantuja, Mantova, Publi-Paolini, 1983.
Muratov P. Ferrara e i suoi artisti, a cura di Marina Rossi Varese, Musei Ferraresi, Bollettino Annuale, 1985-1987, XV, pp. 109-118.
Muratov P. Venezia Picta in La Venezia dei grandi viaggiatori, Roma, Abete, 1989, pp.171-188.
Muratov P. Očerki ital'janskoj živopisi v moskovskom Rumjancevskom muzee I. Sienskaja Madonna, «Starye gody» 1909, novembre (n. 11), pp. 605-611.
Muratov P. Očerki ital'janskoj živopisi v moskovskom Rumjancevskom muzee II. Kvattročento, «Starye gody» 1910, ottobre (n. 10), pp. 3-12.
Muratov P. Obrazy Italii, 1911-1912, Naučnoe slovo, Moskva, voll. I-II.
Muratov P. Obrazy Italii, 1912-1913, Naučnoe slovo, Moskva, voll. I-II. (II ediz.).
Muratov P. Novelly ital'janskogo Vozroždenija, 1912, Moskva, K. F. Nekrasov, 2 voll.
Muratov P. Novelly ital'janskogo Vozroždenija, 1913, Moskva, K. F. Nekrasov.
Muratov P. Obrazy Italii, 1917, Naučnoe slovo, Moskva, vol. I. (III ediz.).
Muratov P., Seicento, «Sovremennye zapiski» 1923, XV, pp. 230-242.
Muratov P. Obrazy Italii, Berlin, izd. Z. I. Gržebin, 1924, vol. I-III.
Muratov P. Poezdka v Apuliju, «Sovremennye zapiski» 1925, XXIV, pp. 174-212.
Muratov P. Massimo Bontempelli, «Zveno», Pariž, 1926 n. 160, 21 fevralja, p. 8.
Muratov P. Piero Gobetti, «Zveno», Pariž, 1926 n. 163, 14 marta, p. 3-4.
Muratov P. Vjačeslav Ivanov v Rime, «Zveno», Pariž, 1926 n. 171, 8 maja, pp. 2-3.
Muratov P. Ottocento, «Zveno», Pariž, 1926 n. 198, 14 nojabrja, pp. 2-3.
Muratov P. Rimskie pis'ma 1. Itogi. Anno Santo, «Poslednie novosti» 1926, 11 janv., pp. 2-3.
Muratov P. Rimskie pis'ma 2. Rafaele Viviani, «Poslednie novosti» 1926, 17 janvarja, pp. 2-3.
Muratov P. Rimskie pis'ma 3. Novyj Rim, «Poslednie novosti» 1926, 24 janvarja, pp. 2-3.
Muratov P. Rimskie pis'ma 4. Lochov, «Poslednie novosti» 1926, 11 fevralja, pp. 2.
Muratov P. Rimskie pis'ma 5. Regionalizm, «Poslednie novosti» 1926, 27 fevralja, pp. 2-3.
Muratov P. Rimskie pis'ma 6. Bor'ba za Veneciju, «Poslednie novosti» 1926, 16 marta, p. 2.
Muratov P. Rimskie pis'ma 7. Ital'janskaja kniga o russkoj vojne, «Poslednie novosti» 1926, 1 aprelja, pp. 2-3.
Muratov P. Rimskie pis'ma 8. Cygane v Rime, «Poslednie novosti» 1926, 22 aprelja, p. 4.
Muratov P. Teodoro Brenson, Milano, Edizione della Galleria Pesaro, 1927.
Muratov P. Poslednij rasskaz, «Poslednie novosti» 1926, 21 febbraio, p. 2 (il racconto è stato letto per la prima volta a Roma il 29 aprile 1925 al Teatro d'Arte, cfr.
http://www.scuolaromana.it/crono/1925.htm
Muratov P., Obrazy Italii, Moskva, Galart, 1993, vol. I, 372 p.
Muratov P., Obrazy Italii, Moskva, Galart, 1994, vol. II. 464 p.
Muratov P. Obrazy Italii, Moskva, Respublika, 1994, vol. I-III, 592 p.
Muratov P. Obrazy Italii, Moskva, Terra, 1999, vol. I-III, 592 p.
Muratov P. Drevnerusskaja živopis'. Istoria, otkrytija, issledovanija. Sost. Pred. A. M. Chitrova, Moskva, Ajris-Press, Laguna-Art, 2005.
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Bibliografia
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Vozvraščenie Muratova. Ot "Obrazov Italii" do "Istorii Kavkavzskich vojn". Po materialam vystavki "Pavel Muratov. Čelovek serebrjanogo veka" v Gosudarstvennom Muzee Izobrazitel'nych Iskusstv im. A. S. Puškina. 3 marta -2 0 aprelja 2008. Moskva, Izd. Indrik, 2008.

Patrizia Deotto
Scheda aggiornata al 18 febbraio 2010


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