Russi in Italia

Mark L’vovič Slonim


Luogo e data di nascita: Novgorod-Sivers, 23 marzo 1894
Luogo e data di morte: Beaulieu-sur-Mer (Nizza), 8 aprile 1976
Professione: critico letterario, traduttore e politico

Termina il ginnasio a Odessa e si laurea a Pietroburgo tra il 1915 e il 1918. Studia anche all'Università di Firenze, dove si laurea alla Facoltà di lettere e filosofia. Emigrato nel 1919, torna a Firenze, dove rimane fino al 1922. Collabora al quotidiano radical-democratico milanese "Il Secolo". In questo periodo pubblica diverse opere sul significato della rivoluzione russa e uno dei suoi scritti Il bolscevismo visto da un russo suscita anche l'interesse di Mussolini, che gli scrive per proporgli, ma senza successo, di collaborare a «Il Popolo d'Italia». Nel 1922  va a Berlino, dove dirige la rivista "Novosti literatury", di cui fa uscire solo due numeri; si trasferisce subito dopo a Praga, dove dal 1922 fino al 1932 è fondatore e co-redattore, insieme a Lebedev, Stalinskij, Suchomlin e Černov, della rivista «Volja Rossi», cui collaborarono in quegli anni Remizov, Cvetaeva, Zamjatin, Bal'mont, Bulgakov e altri scrittori affermati. A Slonim si deve il primo articolo della rivista dedicato alla critica letteraria [Poet čelovečnosti (Žorž Djugamel')] e il suo taglio di netta separazione dell'arte e della letteratura dalla sfera politica e sociale. Tra il 1921 e il 1923 collabora alla rivista berlinese «Spolochi» e dal 1922 al periodico «Golos Rossii» di Berlino. Nel 1924 collabora, invece, al giornale praghese «Ogni» con articoli di carattere pubblicistico e storico-letterario; è inoltre uno degli ideologi della gioventù letteraria della città.
Nel 1928 fonda a Parigi l'associazione letteraria Kočev'e, che esiste fino al 1938 e si riunisce ogni giovedì in un caffè di fronte alla stazione Montparnasse. Il circolo non ha un proprio organo di stampa, ma funziona come una "rivista orale": vi si leggevano versi e prose di autori contemporanei, stranieri e sovietici, che erano poi criticamente analizzati dai presenti. Partecipano alle riunioni anche poeti e prosatori francesi.

Nel 1934 il governo italiano si interessa alle sue attività in Francia. Il 2, 9 e 23 febbraio lo studioso tiene delle conferenze alla "Concentrazione antifascista" (fondata nel 1927 a Nérac) a cura del circolo italiano di cultura, sul tema "Da Pietro il Grande a Lenin". Un informatore della polizia politica italiana comunica dalla capitale francese resoconti delle conferenze. Gli antifascisti presenti alle tre giornate sono rispettivamente circa sessanta, quaranta e trentacinque. Fra questi vengono segnalati in particolare Oddino Morgari, Giovanni Antonioletti, Alberto Meschi, Ferruccio Magnani, Adolfo Boschi e Leonardo Cocito. Alla fine della conferenza del 23 febbraio:

Antonioletti a nome del gruppo giovanile socialista italiano ha ringraziato l'oratore, assicurandolo che pel momento il popolo italiano soffre sotto lo giogo del Fascismo che è peggiore dello zarismo citato dall'autore. Assicura che presto verrà il giorno desiato della rivolta per la libertà.

Dalle informazioni assunte, nonostante la difficoltà nel precisare le generalità di Slonim in quanto straniero, viene comunicato a Roma quanto segue:

L'emarginato d'anni 45 circa, d'origine israelita, fa parte del partito socialista russo (rivoluzionario) da prima della guerra (1914) e da quando era studente ad Odessa. Il partito rivoluzionario russo durante la sua permanenza ad Odessa lo incaricò della propaganda fra i lavoratori del detto porto. In seguito venne scoperto dalla polizia del luogo e si rifugiò all'estero e precisamente in Italia, dove apprese l'italiano e si mise subito in relazione con i comitati del P.S.R.R. all'estero. Ha visitato la Francia, la Svizzera ed il Belgio e durante la guerra è stato in Italia e in Svizzera. È ritornato in Russia (Pietrogrado) subito dopo la rivoluzione del 1917 prese parte attiva alla organizzazione ed alla convocazione della Costituente. Dopo la rivoluzione dell'Ottobre, ha lasciato Pietrogrado per rifugiarsi ancora all'estero. Attualmente abita a Parigi - 4 Square Léon-Guillot ed è membro del partito rivoluzionario socialista russo (9 Rue Vineuse) di cui è presidente F. Kerensky.

È ancora tenuto sotto controllo dalla polizia politica italiana nell'aprile del 1935, quando viene comunicato da Ginevra che si trova ospite di Olindo Gorni e partirà a giorni per Zurigo "ove avrà colloqui e contatti con quei dirigenti comunisti e socialisti di lingua italiana".

In tutto il periodo dell'emigrazione l'attività pubblicistica e critica di Slonim è assai intensa: collabora alla rivista belgradese «Russkij archiv» e a quella americana «Moskva» (attiva dal 1929 al 1931); nel 1931 al bisettimanale  parigino di arte e letteratura «Novaja gazeta»; tra il 1934 e il 1936 a «Problemy»; dal 1927 al 1932 a «Socialist-rivoljucioner» di Parigi. Nel 1941 si trasferisce negli USA, dove insegna per molti anni letteratura russa e americana in diverse università.
Durante la stesura del libro Tri ljubvi Dostoevskogo, all'inizio degli anni '50, lavora all'Istituto di Filologia Slava (Università La Sapienza) di Roma. Come scrive a S. V. Belov nel 1969 da Ginevra nell'Istituto si conservava una ricchissima raccolta di giornali e riviste russe della seconda metà dell'Ottocento. La mole di materiali presenti era così "enorme" che non era neanche riuscito ad utilizzarli tutti.

Pubblicazioni
(trad e cura di) Turgenev I., Senilia, Firenze 1914.
La rivoluzione russa: fatti e impressioni, Bologna 1920.
Il bolscevismo visto da un russo, Firenze 1920.
Spartaco e Bela Kun, Firenze 1920.
Da Pietro il Grande a Lenin: Storia del movimento rivoluzionario in Russia, 1700-1917, Milano 1922.
Portrety russkich pisatelej, Paris 1933.
Les onze Republiques sovietiques, Paris 1937.
The epic of Russian Literature: from its origins through Tolstoy, New York 1950, 1964, 1969.
Modern Russian Literature: from Chekhov to the present, New York 1953, 1962.
Tri ljubvi Dostoevskogo, New York 1953, Moskva 1991.
(a cura di), Modern italian short stories, New York 1954.
Breve storia della letteratura russa, Milano 1960.
Gli amori di Dostoevskij, Firenze 1958.
(a cura di), Zoščenko M., Izbrannoe, Ann Arbor 1960.
Russian theater from the Empire to the Soviets, New York 1962.
Soviet Russian literature: writers and problems, New York 1964.
Soviet Russian literature: writers and problems, 1917-1967, London 1969.
Storia della letteratura sovietica, Milano 1969.
Soviet Russian literature: writers and problems, 1917-1977, New York 1977.

Bibliografia
Beyssac M., La vie culturelle de l'émigration russe en France. Chronique (1920-1930), Paris 1971.
Guerra R., L'emigrazione russa dagli anni Trenta agli Sessanta, in Storia della letteratura russa. Novecento, v. III, t. 3, Torino 1991, pp. 127-155.
Literatura russkogo zarubež'a 1920-1940, vyp. 3, Moskva 2004.
Literaturnaja enciklopedija Russkogo Zarubež'ja 1918-1940. Pisateli Russkogo Zarubež'ja, Moskva 1997.
Poltorackij N. (a cura di), Russkaja literatura v emigracii. Sbornik statej, Pittsburg 1972.
Scandura C., A. Jaščenko e M. Slonim, mediatori della letteratura russa della diaspora, «Europa Orientalis» 1995 n. 2, pp. 227-239.
Sokolov A. G., Sud'by russkoj literaturnoj emigracii 1920-ch godov, Moskva 1991.
Struve G., Russkaja literatura v izgnanii, Paris-Moskva 1996.

Link utili
Renna C., Il dibattito critico degli anni Venti sulla letteratura russa di emigrazione e la "nota praghese": M. Slonim e A. Turincev
Scheda biografica di Slonim

Immagine
Slonim in una foto del 1969  pages.slc.edu/~archives/resources/timeline.php

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1920, cat. A16, b. 46, f. Slonim Marco.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Polizia Politica. Fascicoli Personali, b. 1278.
RNB OR, f. 1115, Archiv S.V. Belova, ed. ch. 44, M.L. Slonim, Pis'ma (4) S.V. Belovu.

Giuseppina Giuliano
Scheda aggiornata al 20 dicembre 2009


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