Russi in Italia

Maksim Aleksandrovič Rejtern (von Reutern)


Luogo e data di nascita: Tambov, 16 gennaio 1900
Luogo e data di morte: Roma, 1991
Professione: diplomatico

Figlio di Aleksandr von Reutern (1849-1912) e Marija Konstantinovna Naryškina (1861-1929). Vice console zarista a Roma, nel 1920 vive presso l'ambasciata russa di via Gaeta, mentre sua madre, anche lei residente a Roma, vive in Corso d'Italia 19 sin dal 1919. Sorvegliato dalla Pubblica sicurezza, dal 1920 al 1923 compie diversi viaggi all'estero, spesso con la madre.
Nel 1921 rientra da Parigi a Roma in compagnia della sorella Ol'ga (1897-1995) e di Aleksandr Strukov (1895-1923), che si sposano a Roma il 10 settembre del 1922.
È parente del barone Aloisi, ministro plenipotenziario in Giappone (proprietario della "Villa rossa", in viale Aldovrandi, affittata alla delegazione sovietica), che è lo zio di sua moglie.
Nel 1924 è al servizio dei bolscevichi e ospita nella sua residenza di Castel Gandolfo riunioni di comunisti cui partecipa anche Maksim Litvinov. Svolge intensa attività di propaganda, traduce in italiano appelli e proclami del Komintern.
Nel 1926 ritorna da Parigi a Viareggio dove soggiorna con la madre, in via Amerigo Vespucci, 41.
Riceve la cittadinanza italiana il 21 settembre 1927, data in cui risulta risiedere a Roma, in via Savoia 21.

Fonti archivistiche
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, Affari generali e riservati, 1927, cat. A 16, b. 60, f. Reutern (De) Maria e Massimo.

Siti consultati
http://thepeerage.com/p6624.htm#i66238

Agnese Accattoli
Scheda aggiornata al 5 aprile 2010


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