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Rivista internazionale di filosofia del diritto - Record trovati: 93

Il IX Congresso internazionale di Filosofia
Titolo: Il IX Congresso internazionale di Filosofia
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 6, pp. 641-644
Abstract: Nella sezione Notizie viene dato un sommario resoconto del IX Congresso internazionale di Filosofia, tenutosi a Parigi dal 31 luglio al 6 agosto 1937, dedicato alla celebrazione del terzo centenario del Discorso sul metodo di Cartesio. Tra gli intervenuti figura anche Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
La III sessione dell’Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica
Titolo: La III sessione dell’Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 1, pp. 95-96
Abstract: Nella sezione Notizie si informa della III Sessione dell’Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica, che si terrà a Roma dal 31 marzo al 4 aprile 1937. L’organizzazione è affidata al Segretario Generale dell’Istituto, il prof. Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič), residente a Strasburgo, oltre che al Vicepresidente Giorgio Del Vecchio.
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La prima sessione dell’Istituto Internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica
Titolo: La prima sessione dell’Istituto Internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 14 (1934), n. 1, pp. 129-131
Abstract: Nella sezione Notizie si informa della prima sessione dell’Istituto Internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica, che ha avuto luogo a Parigi dal 7 al 10 ottobre 1933. Sono intervenuti professori anche dall’URSS: Nikolaj Nikolaevič Alekseev e Boris Petrovič Vyšeslavcev da Mosca, Aleksandr Michajlovič Kulišer da Pietrogrado. È intervenuto inoltre il prof. Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič) da Parigi, nominato segretario. Sono state lette relazioni sul tema Le problème des sources du droit positif. Gurvič ha tenuto un intervento intitolato Théorie pluraliste des sources du droit positif. Alekseev uno intitolato L'acte juridique créateur commesource primaire dudroit. Gli atti giuridici creatori come fonti primarie del diritto, e Kulišer uno dal titolo La multiplicité des sources, en droit constitutionnel.
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Le riforme agrarie in Europa nel dopoguerra
Titolo: Le riforme agrarie in Europa nel dopoguerra
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 11 (1931), n. 4-5, pp. 525-529
Abstract: Nella sezione Notizie viene riferito il discorso tenuto del Ministro dell’Agricoltura Acerbo presso l’Accademia dei Georgofili di Firenze il 25 gennaio 1931. Acerbo passa in rassegna le riforme agrarie europee. Da questo punto di vista l’Europa è divisa in tre zone. Gli Stati dell’estremo occidente si concentrano sulla piccola proprietà; le espropriazioni sono solo occasionali; l’Urss ha nazionalizzato le terre; c’è poi una fascia intermedia di Stati dell’Europa centro-orientale e balcanica che hanno effettuati espropri retribuiti e hanno parcellizzato i latifondi. In Russia le terre erano state dapprima occupate dai contadini e poi statalizzate. Con la NEP era stata ripristinata una certa iniziativa privata, ma ben presto Stalin (pseud. di Iosif Vissarionovič Džugašvili) l’aveva frenata. La scelta russa di concentrare le terre in latifondi di proprietà statale aveva forse dato buoni risultati se paragonata alla situazione dell’Europa centro-orientale e balcanica, ma risultati mediocri se paragonata a quella degli Stati europei occidentali e nordamericani.
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Proudhon e l’attualità
Titolo: Proudhon e l’attualità
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 8 (1928), n. 6, pp. 758-759
Abstract: Riassunto dell’articolo di Georg Gurwitsch (Georgij Davidovič Gurvič) Proudhon und die Gegenwart apparso in «Archiv für Rechts- und Wirtschaftsphilosophie», Band XXI, Heft 4, luglio 1928. Pierre-Joseph Proudhon respingeva sia l’idea di proprietà sia quella di comunismo e attribuiva al diritto il compito di trovare un equilibrio fra l’individuo e la collettività. Proudhon specialmente dopo il 1848 insiste sul concetto di costituzione sociale, intesa come «sistema di reciproci diritti e doveri». In questa concezione lo Stato è semplicemente una delle svariate organizzazioni sociali e deve mirare a una gestione il più possibile decentrata del potere. Oltre al diritto politico, esiste anche quello economico, di cui sono espressione le associazioni operaie e le cooperative di consumo.
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Un “Istituto di Scienza della Stampa”
Titolo: Un “Istituto di Scienza della Stampa”
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 18 (1938), n. 3, pp. 338-339
Abstract: Nella sezione Notizie si informa che l’Università di Parigi ha costituito l’«Institut de Science de la Presse», presieduto dal Rettore dell’Università, Gustave Roussy, e diretto da Boris Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič) e Stephen Valot. L’Istituto pubblica la rivista trimestrale «Les Cahiers de la Presse».
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A. P., E. Strobel, La Socializzazione. Versione dal tedesco. Torino, Fratelli Bocca, 1923, pp. 207
Autore: A. P.,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: E. Strobel, La Socializzazione. Versione dal tedesco. Torino, Fratelli Bocca, 1923, pp. 207
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 4 (1924), n. 1, pp. 96-98
Abstract: Recensione del saggio di Heinrich Ströbel La Socializzazione [Die Sozialisierung, 1921], tradotto dal tedesco, in cui si affronta il fallimento dell’esperimento bolscevico, individuatto nella collettivizzazione della campagna, attuata con la forza per le forti resistenze dei contadini, e di quella delle industrie e delle banche. Secondo Ströbel l’esperimento ha dato pessimi risultati per la rozzezza dei russi, non pronti a mettere in pratica le idee socialiste. Per il futuro Ströbel consiglia alla Russia di accettare l’aiuto delle socialdemocrazie europee, in particolare di quella tedesca.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
A. P., I principii della Procedura civile nell’Unione Sovietica
Autore: A. P.,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: I principii della Procedura civile nell’Unione Sovietica
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 8 (1928), n. 2, pp. 259-260
Abstract: Recensione dell’articolo Grundsätze des Zivilprozesses der Sovietunion di B. Popov, apparso in «Zeitschrift für Ostrecht» (ottobre 1927), in cui si esaminano le norme di procedura civile dell’Unione Sovietica. L’azione civile può anche essere avviata d’ufficio nell’interesse delle masse lavoratrici. Il giudice può emettere sentenze andando ultra petita, svolgere atti di carattere istruttorio di sua iniziativa. Esistono tre tipi di tribunale: Tribunali popolari, Tribunali di Governo e il Tribunale Supremo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
A. P., La filosofia del diritto e dello Stato del comunismo bolscevico
Autore: A. P.,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: La filosofia del diritto e dello Stato del comunismo bolscevico
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 6 (1926), n. 3, pp. 437-438
Abstract: Resoconto dell’articolo di Sergius Hessen (Sergej Iosifovič Gessen) apparso in «Archiv für Rechts- und Wirtschaftsphilosophie» (XIX, 1925, 1, pp. 3-26). Il bolscevismo poggia sulla negazione marxista dello Stato e del diritto. Non agisce però in nome della democrazia, bensì postula la guida di una minoranza militarmente organizzata. Quello che è comunemente chiamato Stato di diritto nei sistemi liberali è secondo Lenin una dittatura della borghesia, che va sostituita con una dittatura del proletariato. Le leggi dell’economia devono sostituirsi al diritto. Paradossalmente, però, dove ciò avviene l’economia si distrugge.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
A. P., La Filosofia del diritto in Russia
Autore: A. P.,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: La Filosofia del diritto in Russia
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 3 (1923), n. 2, pp. 205-209
Abstract: Recensione del fascicolo monografico della rivista «Philosophie und Recht» (II, 1922-23, 2), interamente dedicato alla Filosofia del diritto in Russia, curato da Pavel Ivanovič Novgorodcev e Georgij Davidovič Gurvič, autori a loro volta di due contributi. Hanno inviato loro articoli anche Evgenij Vasil’evič Spektorskij e Grigorij Adol’fovič Landau; il quadro generale delle pubblicazioni filosofico-giuridiche russe è invece fornito da un articolo anonimo. Per la filosofia del diritto hanno valore fondante La Filosofia del diritto [Filosofija prava, 1900] di Boris Nikolaevič Čičerin e La giustificazione del bene [Opravdanie dobra, 1897] di Vladimir Sergeevič Solov’ev. L’anarchismo russo è di carattere religioso, come nel caso dell’anarchismo mistico di Lev Nikolaevič Tolstoj. Si distacca da questa tendenza Lev Iosifovič Petražickij (in polacco: Leon Petrażycki). L’A. riporta un elenco di nomi di insigni insegnanti di filosofia del diritto russi, menzionati nell’articolo anonimo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
A. P., La teoria generale dello stato sovietico
Autore: A. P.,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: La teoria generale dello stato sovietico
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 6 (1926), n. 2, pp. 303-305
Abstract: Recensione dell’articolo La théorie générale de l’état soviétique di Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič (in francese: Boris Mirkine-Guetzévitch), apparso in «Revue du droit public et de la science politique en France et à l’étranger» (XLII, 1925, 3). Benché le teorie di Karl Heinrich Marx e Friedrich Engels neghino il valore dello Stato e lo considerino un mezzo di costrizioni, i bolscevichi, che ad esse si ispirano, si trovano in difficoltà e hanno la necessità di governare il Paese instaurando un assetto statale. Di fatto nella Russia sovietica lo Stato non conosce limitazioni di potere. Viene riconosciuta una tutela delle classi, non dei singoli. Sono negate o fortemente limitate la libertà di stampa e quella di associazione. Chi apparteneva o era appartenuto alla classe borghese veniva di fatto deprivato dei diritti civili. Geckevič dedica spazio anche alle Costituzioni delle repubbliche sovietiche minori.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
A. P., V. Totomianz, Storia delle dottrine economiche e sociali. Prefazione di Achille Loria. Torino, Fratelli Bocca, 1923, pp. 214
Autore: A. P.,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: V. Totomianz, Storia delle dottrine economiche e sociali. Prefazione di Achille Loria. Torino, Fratelli Bocca, 1923, pp. 214
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 4 (1924), n. 1, p. 99
Abstract: Recensione del libro di Vachan Fomič Totomjanc Storia delle dottrine economiche e sociali [Istorija ekonomičeskich i social’nych učenij, 1921], esposizione sintetica delle dottrine economiche dall’antichità al momento attuale.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
A. Z., La legge nel diritto sovietico
Autore: A. Z.,
Forma autore accettata: Zapponi, Alfredo
Titolo: La legge nel diritto sovietico
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 12 (1932), n. 6, pp. 834-835
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste l’A. riassume l’articolo di Nikolaj Pavlovič Karadže-Iskrov Das gegenseitige Verhältnis der Gesetze verschiedener Stufen in der UdSSR, apparso in «Zeitschrift für Ostrecht» (a. IV, 1930, n. V, pp. 472-487). Karadže-Iskrov sottolinea la confusione di attribuzioni che emerge dalla presenza di svariati organi con potere legislativo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Averna Giuseppe, Diritto penale sovietico
Autore: Averna Giuseppe,
Forma autore accettata: Averna, Giuseppe
Titolo: Diritto penale sovietico
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 18 (1938), n. 2, pp. 201-209
Abstract: Il diritto penale sovietico secondo l’A. non ha alcun fondamento giuridico, è solo uno strumento di repressione nelle mani del regime, come dimostrato dai processi agli oppositori di Stalin. Il Codice penale è solo un insieme di pene la cui entità dipende più dalla posizione politica dell’imputato che dalla gravità del crimine commesso. Il reato non è la violazione di qualche norma etica fondamentale, bensì la difformità dal pensiero del regime. La repressione mira ad eliminare ogni ostacolo nella creazione della società senza classi. In nome di ciò sono compiute aberrazioni. Nel 1918 il terrorismo era stato legittimato ed era stato ripristinato l’uso di prendere ostaggi, che avrebbero dovuto rispondere con la vita per l’esecuzione degli ordini del Partito (per lo più ordini di confisca). Erano stati criminalizzati i kulaki. Pavel Petrovič Postyšev aveva posto anche il problema della rieducazione attraverso il lavoro. In realtà, i detenuti vengono mandati in campi di lavoro, dove spesso sono destinati a morire. L’A. denuncia l’assoluta mancanza di rispetto per la persona umana, più grave di quella esistente sotto il regime zarista. In U.R.S.S. non c’è un diritto penale, bensì solo una politica penale.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Averna Giuseppe, Max Laserson, Die russische Rechtsphilosophie. Berlin-Grunewald, Walther Rothschild, 1933. Pag. 70
Autore: Averna Giuseppe,
Forma autore accettata: Averna, Giuseppe
Titolo: Max Laserson, Die russische Rechtsphilosophie. Berlin-Grunewald, Walther Rothschild, 1933. Pag. 70
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 14 (1934), n. 6, pp. 767-771
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il libriccino Die russische Rechtsphilosophiedi Max Laserson. Secondo Laserson il primo filosofo russo è stato Grigorij Savvič Skovoroda. I successivi filosofi russi non avrebbero fatto che rielaborare idee occidentali. L’A. cita una serie di studi sulla filosofia russa. Nel pensiero di Vissarion Grigor’evič Belinskij (1810-48) l’A. vede una matrice hegeliana, che ha suscitato poi una reazione materialista con Nikolaj Gavrilovič Černyševskij e Michail Aleksandrovič Bakunin, ed una positivista con Petr Lavrovič Lavrov (1823-1900) e Nikolaj Konstantinovič Michajlovskij (1842-1904). Una successiva reazione in senso religioso è venuta con Vladimir Sergeevič Solov’ev. Altri filosofi russi citati sono: Jurij Stepanovič Gambarov e Lev Iosifovič Petražickij (Leon Petrażycki), Petr Berngardovič Struve, Georgij Valentinovič Plechanov e Nikolaj Vasil’evič Krylenko. Lev Nikolaevič Tolstoj è considerato “il più compiuto filosofo”. Nel suo libro Laserson considera come filosofia il pensiero di Tolstoj e di Fedor Michajlovič Dostoevskij, che riaffiora dopo la Rivoluzione del 1917.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Averna Giuseppe, Tommaso Napolitano, La politica criminale soviettica. Padova, Cedam, 1936. p. 329
Autore: Averna Giuseppe,
Forma autore accettata: Averna, Giuseppe
Titolo: Tommaso Napolitano, La politica criminale soviettica. Padova, Cedam, 1936. p. 329
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 18 (1938), n. 1, pp. 112-113
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il lavoro di Tomaso Napolitano La politica criminale soviettica. Si tratta di una edizione in volume riveduta e rielaborata di lavori pubblicati in precedenza sulla legislazione sovietica. Bisogna premettere che il diritto sovietico è ancora in via di formazione e non ha quindi ancora trovato una compiuta elaborazione teorica. Esso è subordinato ad un principio fondamentale, quello della conformità agli scopi sociali. Si tratta di un criterio elastico che consente di far fronte alle esigenze che sorgono via via nella lotta rivoluzionaria. Nel campo del diritto penale, ciò comporta gravi conseguenza, perché di fatto rimette tutto all’arbitrio del giudice. Ciò contrasta nettamente col diritto occidentale. L’A. riconosce al Napolitano il merito di avere saputo presentare con chiarezza un sistema giuridico tanto distante da quelli tradizionali per l’Occidente.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
B.D., Il primo Annuario dell’“Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica”
Autore: B.D.,
Forma autore accettata: Donati, Benvenuto
Titolo: Il primo Annuario dell’“Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica”
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 14 (1934), n. 4-5, pp. 619-621
Abstract: Nella sezione Notizie viene data comunicazione dell’uscita del volume di atti della prima sessione dell’Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica, fondato all’inizio del 1933. La sessione, tenutasi a Parigi dal 7 al 10 ottobre 1933, ha trattato il tema Les sources du droit positif. Gli atti sono stati pubblicati in francese col titolo Le problème des sources du droit positif (Paris, 1934). Il libro raccoglie quattordici contributi, fra cui quelli di Georgij Davidovič Gurvič e Nikolaj Nikolaevič Alekseev.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Battaglia Felice, Amor Bavaj, Il principio rappresentativo nello Stato sovietico. Prefazione di Sergio Panunzio. Roma, Anonima Romana Editoriale, 1933. Pag. XXI-236
Autore: Battaglia Felice,
Forma autore accettata: Battaglia, Felice
Titolo: Amor Bavaj, Il principio rappresentativo nello Stato sovietico. Prefazione di Sergio Panunzio. Roma, Anonima Romana Editoriale, 1933. Pag. XXI-236
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 15 (1935), n. 3, pp. 448-449
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il libro di Amor Bavaj, Il principio rappresentativo nello Stato sovietico. Bavaj sostiene che lo Stato sovietico non sia uno Stato moderno e che esso non conosca il diritto oggettivo, in quanto la prevalenza accordata alla “conformità allo scopo rivoluzionario” annulla di fatto la certezza del diritto. Secondo l’A., più che dire che l’Unione Sovietica non è uno Stato moderno, è il caso di dire che essa non è uno Stato di diritto. A parte questa precisazione, l’A. condivide il giudizio del Bavaj sull’Unione Sovietica.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Battaglia Felice, Dall’individuo allo Stato
Autore: Battaglia Felice,
Forma autore accettata: Battaglia, Felice
Titolo: Dall’individuo allo Stato
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 13 (1933), n. 3, pp. 301-330
Abstract: Nella prolusione al corso di filosofia del diritto presso l’Università di Siena pronunciata il 5 dicembre 1932, l’A. affronto il tema del rapporto tra individuo e Stato. Nel discutere il sostanziale individualismo delle legislazioni a lui contemporanee, l’A. fa riferimento anche a lavori del giurista bulgaro Ljuben Dikov (p. 308). Qual è il ruolo dello Stato in sistemi così concepiti? Se il sistema individualistico ha delle pecche, lo stesso si può dire del sistema universalistico, come sottolineato da Dikov, il quale indica come la concezione universalistica limiti i diritti dell’individuo (p. 314). Occorre cercare una mediazione fra diritti dell’individuo e dello Stato. Ciò avviene se l’individuo è disposto a trascendere se stesso, riconoscendo nella socialità la propria essenza. A questo proposito l’A. cita i lavori di Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič) Le temps présent et l’idée du droit social (Paris, 1931) e L’idée du droit social (Paris, 1932) (pp. 326-327).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Battaglia Felice, Vittorio Emanuele Orlando, Metodo e tecnica giuridica nella dottrina sovietica. In Scritti della Facoltà giuridica di Roma in onore di Antonio Salandra. Milano, Vallardi, 1928. Pag. 59-79
Autore: Battaglia Felice,
Forma autore accettata: Battaglia, Felice
Titolo: Vittorio Emanuele Orlando, Metodo e tecnica giuridica nella dottrina sovietica. In Scritti della Facoltà giuridica di Roma in onore di Antonio Salandra. Milano, Vallardi, 1928. Pag. 59-79
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 10 (1930), n. 2, pp. 307-310
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito un contributo in miscellanea di V. E. Orlando. Orlando trae lo spunto dall’opera di Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič) La théorie générale de l’état soviétique (Paris, 1928). La rivoluzione, oltre ad abbattere le istituzioni del passato, aveva rinnegato anche il pensiero giuridico precedente. Secondo l’Orlando in URSS regna un’assoluta relatività in campo giuridico, al punto che non si potrebbe addirittura parlare di un vero e proprio diritto. L’A. non condivide la tesi di Orlando secondo cui senza diritto non potrebbe esistere uno Stato: non è infatti detto che sia lo Stato centrale a funzionare da organo che detta le leggi, poiché la società può regolarsi anche in base a consuetudini.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Biggini Carlo Alberto, A proposito dei diritti di libertà nelle costituzioni del dopo-guerra
Autore: Biggini Carlo Alberto,
Forma autore accettata: Biggini, Carlo Alberto
Titolo: A proposito dei diritti di libertà nelle costituzioni del dopo-guerra
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 11 (1931), n. 4-5, pp. 502-508
Abstract: L’A. trae spunto dal’articolo di Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič (Mirkine-Guetzévitch) Les nouvelles tendances du droit constitutionel, apparso in «Revue du Droit Pubblic» nel dicembre 1929. Secondo il Mirkin-Gecevič gli ordinamenti giuridici del dopoguerra avevano un fondamento individualista. Certi diritti individuali vengono tuttavia limitati nell’interesse della società. Poiché però la concezione di fondo resta individualista, spesso i «diritti sociali» non vengono realizzati. L’A. polemizza poi con Giacomo Perticone, che aveva sostenuto la rilevanza solo sociologica e non giuridica del fondamento individualistico del diritto. L’A. disapprova la concezione atomistica del cittadino nelle legislazioni del dopoguerra e propone come modello lo Stato corporativo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Bobbio Norberto, Istituzione e diritto sociale (Renard e Gurvitch)
Autore: Bobbio Norberto,
Forma autore accettata: Bobbio, Norberto
Titolo: Istituzione e diritto sociale (Renard e Gurvitch)
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 16 (1936), n. 4-5, pp. 385-418
Abstract: L’A. mette a confronto i concetti di istituzione di Georges Renard e Boris Gurvitch (Boris Davidovič Gurvič), entrambi seguaci di Maurice Hauriou. Del Gurvitch l’A. esamina i seguenti lavori: L’idée du droit social (Paris, 1932), Le temps présent et l’idée du droit social (Paris, 1932) e L’experience juridique et la philosophie pluraliste du droit (Paris, 1935).Gurvitch propone la tesi del diritto sociale, superamento sia dell’individualismo, sia dello statualismo. Il concetto chiave è quello di “totalità immanente”, usato per definire la società. Il diritto svolge una funzione integrante per la società ed è fondato sul concetto di “fatto normativo” che, secondo l’A., è il corrispondente della dottrina dell’istituzione di Hauriou e Renard. L’A. paragona le teorie di Renard e di Gurvitch: Renard propone una teoria dualistica, Gurvitch una sintetica; per Renard è centrale il concetto di organizzazione di una società, per Gurvitch no; Renard usa come metodo la conoscenza analogica tomistica, mentre Gurvitch si richiama all’intuizione di Henri-Louis Bergson e Edmund Husserl. L’A. aggiunge infine alcuni commenti sui problemi non risolti dai due giuristi.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Brunello Bruno, Giacomo Perticone, Storia del Comunismo. Milano, Bocca, 1940-XVIII. p. XX-360
Autore: Brunello Bruno,
Forma autore accettata: Brunello, Bruno
Titolo: Giacomo Perticone, Storia del Comunismo. Milano, Bocca, 1940-XVIII. p. XX-360
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 20 (1940), n. 4-5, pp. 309-312
Abstract: Nella sezione Recensioni l’A. tratta del recente libro di Giacomo Perticone sul Comunismo. Perticone inizia la sua analisi a partire dal periodo antico e dalle prime comunità cristiane, procede coi movimenti ereticali del Medioevo, col comunismo utopistico di Thomas More e Tommaso Campanella, con le idee di Jean-Jacques Rousseau, per arrivare poi a Charles Fourier e Pierre-Joseph Proudhon, quindi a Michail Aleksandrovič Bakunin, Karl Marx e Friedrich Engels, all’Internazionale comunista ed infine al bolscevismo di Lenin prima e di Stalin poi.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
C. P., Considerazioni sullo Stato sovietico
Autore: C. P.,
Forma autore accettata: Predella, Carlo
Titolo: Considerazioni sullo Stato sovietico
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 12 (1932), n. 4-5, pp. 674-677
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste l’A. riassume l’articolo di Giuseppe Menotti De Francesco L’État sovietique dans la théorie générale de l’État, apparso in «Bullettin Mensuel de la Société. de Législation comparée» del 1931 (pp. 552-573). De Francesco critica le affermazioni di Vittorio Emanuele Orlando a proposito dello Stato sovietico. Egli non concorda con l’affermazione secondo cui in URSS non esisterebbe il diritto oggettivo (o solo in senso parziale). Resta il problema di classificare questo Stato dal punto di vista giuridico. Secondo De Francesco lo Stato sovietico è un tipo particolare di Stato-oggetto. Dal punto di vista della struttura interna è una «federazione speciale anormale».
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
C. P., Diritto individuale e diritto sociale
Autore: C. P.,
Forma autore accettata: Predella, Carlo
Titolo: Diritto individuale e diritto sociale
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 12 (1932), n. 4-5, pp. 671-674
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste l’A. riassume l’articolo di Louis Le Fur Droit individuel et droit social, apparso in «Archives de Philosophie du droit et de Sociologie juridique», n. 3-4 del 1931 (pp. 279-309). Nell’articolo Le Fur sostiene che il diritto moderno stia vivendo di svolta. Egli cita in più occasioni le teorie di Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič) p. es. quelle espresse in L’idée du droit social, Paris, Sirey, 1931), riprendendo in particolare le sue concezioni di fatto normativo e positività del diritto.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
C. P., Il diritto dei popoli a disporre di sé stessi
Autore: C. P.,
Forma autore accettata: Predella, Carlo
Titolo: Il diritto dei popoli a disporre di sé stessi
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 13 (1933), n. 4-5, pp. 589-594
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste viene riassunto l’articolo di Théodore Ruyssen apparso in “Revue de métaphysique et de morale”, t. 39, oct.-déc. 1932, pp. 471-501; t. 40, janv.-mars 1933, pp. 65-100. L’articolo affronta il problema dell’autodeterminazione dei popoli. Ruyssen si chiede quando si possa dire di trovarsi di fronte ad un popolo. Egli cita, fra l’altro, i popoli immaginari di Ixois e Zedois inventati da Jakov Aleksandrovič Novikov nella sua opera Les Gaspillages des Sociétés Modernes: Contribution à L'étude de la Question Sociale (Paris, 1894). Il concetto di sovranità si afferma sul piano del diritto internazionale con la Rivoluzione Francese. La Prima Guerra Mondiale ha visto in primo luogo proprio una contrapposizione di nazionalità. Dopo la Prima Guerra Mondiale non si è ancora raggiunta l’autodeterminazione dei popoli: è emersa solo l’aspirazione delle minoranze all’indipendenza.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
C. P., Il diritto sociale nel pensiero di G. Gurvitch
Autore: C. P.,
Forma autore accettata: Predella, Carlo
Titolo: Il diritto sociale nel pensiero di G. Gurvitch
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 13 (1933), n. 6, pp. 756-760
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste viene riassunto l’articolo di Georges Aillet Le droit social, apparso nella “Revue de Métaphysique et de Morale” (n. 2 del 1933, pp. 231-266). In quest’articolo Aillet esamina gli ultimi due volumi di Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič): L’idée du droit social (Paris, 1931) e Le temps présent et l’idée du droit social (Paris, 1932). Egli fa osservare come la concezione di diritto sociale presentata dal Gurvitch si distacchi da quella abituale: il diritto sociale è visto come elemento strutturante del sistema giuridico e non solo come il diritto che difende gli interessi dei più deboli o un diritto di carattere utilitaristico. La concezione di diritto sociale che emerge è quella di un diritto che richiede solidarietà sociale e vera integrazione nella società. Successivamente Aillet si sofferma sul concetto di diritto positivo intuitivo elaborato da Gurvitch.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Caboara Lorenzo, Sulla attuale crisi del diritto costituzionale
Autore: Caboara Lorenzo,
Forma autore accettata: Caboara, Lorenzo
Titolo: Sulla attuale crisi del diritto costituzionale
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 10 (1930), n. 3, pp. 428-431
Abstract: L’A. propone una nuova riflessione sul senso delle Carte costituzionale, visto che ora il paragone fra le Costituzioni di diciotto Stati promulgate fra il 1917 e il 1928 era reso facile dalla loro pubblicazione nel volume Les Constitutions de l’Europe nouvelle (Paris, 1928) di Boris Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič). Quest’ultimo nel suo saggio accompagnatorio aveva messo in risalto il cammino della democrazia e la lotta fra la democrazia ed un regime di tipo sovietico nei paesi dell’Europa Centro-Orientale dopo la Guerra Mondiale. Sul concetto di democrazia l’A. propone di leggere La sociologia del partito politico nella democrazia moderna (Torino, 1912; tr. it. di Zur Soziologie des Parteiwesens in der modernen Demokratie, Leipzig, 1911) di Robert (Roberto) Michels.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Capograssi Giuseppe, Correnti filosofiche russe fuori della Russia
Autore: Capograssi Giuseppe,
Forma autore accettata: Capograssi, Giuseppe
Titolo: Correnti filosofiche russe fuori della Russia
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 16 (1936), n. 1, pp. 96-97
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste l’A. riassume il contenuto di un articolo a firma “S. F.” intitolato Ethische, rechts-und sozial philosophische Strömungen in der modernen russischen Philosophie, ausserhalb U.S.S.R., apparso nella rivista “Archiv für Rechts-und Sozialphilosophie”, (Bd. XXIX, H. 1, ottobre 1935, pp. 64-81). In U.R.S.S. l’unica filosofia ammessa è il materialismo dialettico: per trovare correnti di pensiero diverse, bisogna fare riferimento ai pensatori russi all’estero (Berlino, Parigi, Praga, Belgrado). Grazie alla loro attività è possibile parlare di una filosofia russa all’estero. Questi filosofi sono diversi fra loro, ma di fondo è visibile in tutti una componente cristiana. L’A. cita Nikolaj Onufrievič Losskij (a Praga), Semen Ljudvigovič Frank, Sergej Hessen (Sergej Iosifovič Gessen), Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev, Pavel Ivanovič Novgorodcev e i suoi allievi Ivan Aleksandrovič Il’in e Boris Petrovič Vyšeslavcev. Altri studiosi menzionati sono Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič), Nikolaj Nikolaevič Alekseev, il russo polacco Lev Iosifovič Petražickij / Leon Petrażycki, Evgenij Vasil’evič Spektorskij, Petr Berngardovič Struve, il gruppo di Parigi raccolto attorno alla rivista “Novyj Grad” (Georgij Petrovič Fedotov, Il’ja Isidorovič Fondaminskij/Fundaminskij-Bunakov e Fedor Avgustovič Stepun).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Capograssi Giuseppe, Karl Marx, Werke und Schriften bis Anfang 1844. Frankfurt a. M., Marx-Engels Archiv, 1927. Pag. LXXXIV-628
Autore: Capograssi Giuseppe,
Forma autore accettata: Capograssi, Giuseppe
Titolo: Karl Marx, Werke und Schriften bis Anfang 1844. Frankfurt a. M., Marx-Engels Archiv, 1927. Pag. LXXXIV-628
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 10 (1930), n. 1, pp. 158-160
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensita la prima parte del primo volume dell’edizione degli scritti di Karl Marx e Friedrich Engels finanziata dall’Istituto Marx-Engels (Institut Marksa i Engel’sa) di Mosca e intrapresa dal prof. Rjazanov (pseud. di David Borisovič Gol’dendach). L’opera, di cui sono progettati più volumi, presenta dei materiali inediti e pone fine al paradosso della mancata ripubblicazione delle opere di Marx a fronte del fiorire degli studi su di lui.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Capograssi Giuseppe, Le esercitazioni di filosofia del diritto nella R. Università di Roma. 1928-29 (prof. Giorgio Del Vecchio, direttore)
Autore: Capograssi Giuseppe,
Forma autore accettata: Capograssi, Giuseppe
Titolo: Le esercitazioni di filosofia del diritto nella R. Università di Roma. 1928-29 (prof. Giorgio Del Vecchio, direttore)
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 10 (1930), n. 1, pp. 93-121
Abstract: L’A. riporta gli interventi degli studenti nel corso delle esercitazioni riguardanti il concetto rivoluzione. Giuseppe Milani menziona la rivolta di Sten’ka Razin (Stepan Timofeevič Razin, p. 95). Arnaldo Genoino sostiene che alla Rivoluzione Russa fosse mancato un presupposto fondamentale, quello della presenza di una classe produttiva che avesse esaurito le proprie potenzialità (p. 97). Egli ricorda come le rivoluzioni scoppiassero generalmente nelle città, com’era avvenuto Russia (p. 98). Aristide Salvatori insinua il dubbio che i momenti di caos causati da una rivoluzione potrebbero essere sfruttati da altri monarchi assoluti per istituire un nuovo assolutismo, come era avvenuto in Francia. Sulla Russia non si poteva prevedere molto, forse solo che il sistema di governo che c’era in quel momento non sarebbe potuto durare (p. 110). Per Pasquale Japichino il regime postrivoluzionario russo non era riuscito a contemperare gli interessi di capitale e lavoro (p. 116).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Capograssi Giuseppe, Marx-Engels, Gesamtausgabe. Erste Abteilung, Bd. I, Zweiter Halbband. Dritter Abteilung, Bd. I, Bd. II, Bd. III. Berlin, Marx-Engels Verlag G. M. B. H., 1929-1930. Pag. XLV-371; L-539; XXI-564; XXIII-488
Autore: Capograssi Giuseppe,
Forma autore accettata: Capograssi, Giuseppe
Titolo: Marx-Engels, Gesamtausgabe. Erste Abteilung, Bd. I, Zweiter Halbband. Dritter Abteilung, Bd. I, Bd. II, Bd. III. Berlin, Marx-Engels Verlag G. M. B. H., 1929-1930. Pag. XLV-371; L-539; XXI-564; XXIII-488
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 11 (1931), n. 2, pp. 243-245
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche vengono recensiti alcuni volumi dell’edizione completa delle opere di Karl Marx curata dal prof. Rjazanov (pseud. di David Borisovič  Gol’denbach) dell’Istituto Marx-Engels (Institut Marksa i Engel’sa) di Mosca. L’edizione è articolata in quattro sezioni: la prima con le opere ad eccezione del Capitale [Das Kapital]; la seconda con Das Kapital; la terza con l’epistolario; la quarta con gli indici generali. Il primo volume recensito dall’A. fa parte della prima serie. Esso contiene notizie e documenti e non è privo di curiosità, come poesie giovanili di Marx, estratti dalle sue letture. Esso contiene anche la corrispondenza fino al 1844. Gli altri volumi sono i primi tre del carteggio Marx-Engels e arrivano fino al 1867.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Crisafulli Vezio, Nuove pubblicazioni francesi sulla crisi della democrazia e il valore della libertà
Autore: Crisafulli Vezio,
Forma autore accettata: Crisafulli, Vezio
Titolo: Nuove pubblicazioni francesi sulla crisi della democrazia e il valore della libertà
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 15 (1935), n. 6, pp. 667-673
Abstract: L’A. riflette sulla crisi della democrazia, che considera inevitabile. Egli commenta più ampiamente i lavori di Joseph Barthélemy, del quale, in appendice al saggio, è riportata una replica. Tuttavia l’A. dedica un po’ di attenzione anche a Boris Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič), che, pur essendo un fervido assertore del liberalismo, si rendeva conto della crisi che la democrazia stava attraversando. Secondo Mirkine-Guetzévitch il diritto interno dello Stato dovrebbe tendere ad assicurare la libertà, mentre il diritto internazionale dovrebbe assicurare la pace (p. 668).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Crosa Emilio, Sulla teoria delle forme di Stato
Autore: Crosa Emilio,
Forma autore accettata: Crosa, Emilio
Titolo: Sulla teoria delle forme di Stato
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 11 (1931), n. 1, pp. 18-47
Abstract: In un ampio articolo dedicato alle diverse forme di Stato e alla loro storia, l’A. si occupa anche dell’Unione Sovietica (pp. 42-45). Il solo fatto che essa abbia una carta costituzionale come gli altri Stati, non ne fa di per sé uno Stato a pieno titolo, poiché l’emanazione di costituzioni fa parte della prassi, ma non ha valore fondante. Lo Stato in URSS si pone al di sopra e al di fuori del diritto. Il criterio per stabilire la legalità di un diritto è la sua conformità al fine rivoluzionario, ma questo è un fine molto soggettivo, il che di fatto porta all’assenza di regole denunciata dal Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič). Anche se lo Stato sovietico non ha personalità giuridica, può comunque essere riconosciuto a livello internazionale. Georgij Davidovič Gurvič sottolinea anche la mancanza di separazione fra i poteri dello Stato. Secondo l’A. lo Stato sovietico non può dirsi uno Stato moderno, anzi, «ne è l’antitesi piena».
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Curcio Carlo, B. Mirkine-Guetzévitch, Droit constitutionnel international. Paris, Librairie du Recueil Sirey, 1933. Pag. 298
Autore: Curcio Carlo,
Forma autore accettata: Curcio, Carlo
Titolo: B. Mirkine-Guetzévitch, Droit constitutionnel international. Paris, Librairie du Recueil Sirey, 1933. Pag. 298
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 15 (1935), n. 1, pp. 130-131
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il libro Droit constitutionnel international (Paris, 1933) di Boris Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič). Il Mirkine intende per diritto costituzionale internazionale le norme costituzionali dalla portata internazionale. Questo perché secondo lui non c’è distinzione fra diritto interno e diritto internazionale, poiché scaturiscono da una stessa coscienza giuridica. Il diritto internazionale mira a creare la pace. Ciò è possibile solo se all’interno degli Stati ci sono istituzioni democratiche. Secondo il Mirkine-Guetzévitch è in atto uno sviluppo della democrazia anche dove le apparenze farebbero pensare il contrario. L’A ritiene che le teorie del Mirkine, fondate su un’idea di “sistema della ragione”, siano in realtà irrealizzabili, e contesta che i processi politici in atto vadano tutti verso la democrazia, perché ci sono Paesi in controtendenza.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Curcio Carlo, B. Mirkine-Guetzévitch, Les Constitutions de l’Europe nouvelle. Avec les textes constitutionnels. Nouvelle édition, 2 voll. Paris, Librairie Delagrave, 1938. p. 638
Autore: Curcio Carlo,
Forma autore accettata: Curcio, Carlo
Titolo: B. Mirkine-Guetzévitch, Les Constitutions de l’Europe nouvelle. Avec les textes constitutionnels. Nouvelle édition, 2 voll. Paris, Librairie Delagrave, 1938. p. 638
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 18 (1938), n. 6, pp. 654-655
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensita la terza edizione del lavoro che Boris Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič) aveva pubblicato per la prima volta nel 1928 e successivamente nel 1930. La nuova edizione tiene conto dei cambiamenti avvenuti nel frattempo in Europa. Mirkine continua a sostenere che i principi che devono guidare l’Europa sono quelli del 1789 e che la democrazia, malgrado i suoi difetti, resta ancora il sistema preferibile. L’A. non è d’accordo e non condivide la definizione di costituzione dittatoriale applicata all’Italia. L’A. conclude ricordando che per il fascismo la nazione è una realtà concreta, non un’astrazione giuridica nata dalle idee del 1789.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Curcio Carlo, Boris Mirkine-Guetzévitch, Les nouvelles tendances du droit constitutionnel. 2e éd. Paris, 1936. Id., Corporatisme et démocratie. Paris, 1935 e 1936
Autore: Curcio Carlo,
Forma autore accettata: Curcio, Carlo
Titolo: Boris Mirkine-Guetzévitch, Les nouvelles tendances du droit constitutionnel. 2e éd. Paris, 1936. Id., Corporatisme et démocratie. Paris, 1935 e 1936
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 3, pp. 382-83
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche vengono recensiti due lavori di Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič): uno (Boris Mirkine-Guetzévitch, Les nouvelles tendances du droit constitutionnel. 2e éd. Paris, Librairie générale de droit et de jurisprudence, 1936, Pag. XII-218.) è la seconda edizione di un lavoro precedente, un altro (Corporatisme et démocratie. Paris, «Revue de Métaphysique et de Morale», 1935, pagg. 579-602, e 1936, pagg. 149-170.) è un saggio apparso in rivista. Mirkine-Guetzévitch è visto come un difensore delle idee democratiche. Egli ne percepisce la crisi, ma la considera una crisi non delle idee in sé, bensì delle istituzioni, che non si sono sapute adattare ai cambiamenti. Ritiene che debbano essere rafforzati gli aspetti tecnici della democrazia. L’A. non condivide le tesi di Mirkine-Guetzévitch: contesta l’affermazione di questi, secondo cui l’Italia fascista non sarebbe un Paese democratico, e sostiene invece la tesi del fallimento della democrazia. L’A. non crede che le misure proposte dal giurista russo (suffragio universale, vitalità dei partiti, rivitalizzazione dell’opinione pubblica, controllo parlamentare sul governo) possano rivitalizzare le democrazie costituzionali.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Curcio Carlo, Rino Longhitano, La Russia di fronte all’Europa (Il principio di nazionalità in Russia). Catania, ed. “Rinnovamento”, 1932. Pag. 182
Autore: Curcio Carlo,
Forma autore accettata: Curcio, Carlo
Titolo: Rino Longhitano, La Russia di fronte all’Europa (Il principio di nazionalità in Russia). Catania, ed. “Rinnovamento”, 1932. Pag. 182
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 13 (1933), n. 3, p. 459
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche è recensito un saggio in cui Longhitano analizza i fattori che hanno influito sull’allontanamento della Russia dall’Occidente. L’A. della recensione non concorda sulla contrapposizione tra il bolscevismo e l’ideologia precedente, perché vede nella storia russa una continuità.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Curcio Carlo, Waldemar Gurian, Der Bolschewismus. Einführung in Geschichte und Lehre. Freiburg i. B., Herder u. Co., 1931. Pag. XII-338.
Autore: Curcio Carlo,
Forma autore accettata: Curcio, Carlo
Titolo: Waldemar Gurian, Der Bolschewismus. Einführung in Geschichte und Lehre. Freiburg i. B., Herder u. Co., 1931. Pag. XII-338.
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 14 (1934), n. 2, pp. 300-301
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il libro di W. Gurian Der Bolschewismus. Einführung in Geschichte und Lehre. Il bolscevismo viene visto come una Weltanschauung. Il libro è valutato nel complesso positivamente. È piaciuta soprattutto la raccolta di documenti che lo correda, accompagnata da un’utile tabella delle abbreviazioni usate dai bolscevichi. Ciò che l’A. critica è l’eccessiva insistenza di Gurian, cattolico, sul carattere ateo ed antispirituale del bolscevismo: secondo l’A. il bolscevismo è sì privo di una religione, ma non del tutto privo di una fede.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
D. A. C., Socialismo e proprietà
Autore: D. A. C.,
Forma autore accettata: Cardone, Domenico Antonio
Titolo: Socialismo e proprietà
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 11 (1931), n. 1, pp. 111-112
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste viene riepilogato l’articolo di Georgij Davidovič Gurvič Socialisme et propriété, apparso in «Revue de Métaphysique et de Morale», XXXVIII (1930), 1, pp. 113-147. Il socialismo mira ad abbattere il potere dell’uomo sull’uomo, non ad abolire la proprietà privata. Il principio della concentrazione dei mezzi di produzione nelle mani dello Stato andava però rivisto, in modo da evitare le aberrazioni del collettivismo. Non si era ancora riusciti a trovare un modo per riformare il socialismo in modo da evitare il collettivismo. Secondo Gurvič proprietà e potere coercitivo dello Stato non vanno aboliti, bensì gestiti bene. La soluzione starebbe nella cosiddetta ‘proprietà federalistica’, cioè nell’attribuzione della proprietà ad enti complessi, p. es. i sindacati dei produttori e le cooperative dei consumatori.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Darmstaedter Friedrich, In memoria di Renato Descartes
Autore: Darmstaedter Friedrich,
Forma autore accettata: Darmstaedter, Friedrich
Titolo: In memoria di Renato Descartes
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 6, pp. 648-649
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste viene commentato l’omaggio che la rivista «Archivfür Rechts- und Sozialphilosophie» ha tributato al terzo centenario del Discours de le méthode (Discorso sul metodo) di Cartesio. Il fasc. 4 del vol. XXX della rivista, dell’agosto 1937, raccoglie infatti una serie di saggi su quest’argomento. Tra di essi figura quello di Georgij Michajlovič Katkov, intitolato Descartes und Brentano.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Del Vecchio Giorgio, Individuo, Stato e corporazione
Autore: Del Vecchio Giorgio,
Forma autore accettata: Del Vecchio, Giorgio
Titolo: Individuo, Stato e corporazione
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 14 (1934), n. 4-5, pp. 543-575
Abstract: L’A. sottolinea la conflittualità che contrappone individuo e Stato. Sono anche state elaborate concezioni che negano lo Stato. Una di esse è stata formulata da Michail Aleksandrovič Bakunin, che considera lo Stato un’istituzione passeggera, destinata a scomparire. Su questa linea si collocava anche Petr Alekseevič Kropotkin. Secondo l’A., però, non bisogna confondere la critica ai singoli governi, che possono commettere errori, con la critica allo Stato in quanto istituzione che si fonda su norme giuridiche. Come strumento di mediazione fra individuo e Stato sono proposte le corporazioni fasciste.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Del Vecchio Giorgio, Pacifismo
Autore: Del Vecchio Giorgio,
Forma autore accettata: Del Vecchio, Giorgio
Titolo: Pacifismo
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 16 (1936), n. 6, pp. 542-546
Abstract: Viene riproposta la voce Pacifismo pubblicata nell’Enciclopedia Italiana, vol. XXV, 1935, pp. 879-880. Il pacifismo è definito la dottrina che mira ad abolire la guerra. Enunciazioni pacifiste sono state effettuate già in tempi antichissimi, p. es. nei testi biblici, e in tempi recenti sono state riprese, fra gli altri, da Lev Nikolaevič Tolstoj. Oltre al pacifismo filosofico, c’è anche quello empirico, di origine più tarda, che mira a garantire la pace attraverso un sistema di alleanze. Il pacifismo come movimento sociale ebbe origine con la New York Peace Society fondata negli Stati Uniti nel 1815. Da allora si tennero molti congressi pacifisti. Fra i molti libri pacifisti pubblicati è citato anche quello di Jean De Bloch (Ivan Stanislavovič Blioch/Bloch) La guerre future auxpoints de vuetechnique, économique et politique, Paris 1898-1900, 6 voll. Una conferenza pacifista fu promossa nel 1898 dallo zar Nicola II attraverso il suo ministro Michail Nikolaevič Murav’ev e si svolse all’Aja nel 1899. Tutto ciò non era servito a scongiurare la Guerra Mondiale del 1914-1918, dopo la quale fu creata la Società delle Nazioni.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Di Carlo Eugenio, Annales de l’Institut de Droit comparé de l’Université de Paris, II. Paris, Librairiedu Recueil Sirey, 1936. Pag. 272
Autore: Di Carlo Eugenio,
Forma autore accettata: Di Carlo, Eugenio
Titolo: Annales de l’Institut de Droit comparé de l’Université de Paris, II. Paris, Librairiedu Recueil Sirey, 1936. Pag. 272
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 4-5, p. 542
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il secondo volume degli «Annales de l’Institut de Droit comparé» dell’Università di Parigi. L’Istituto è diretto dal prof. Henri Lévy-Ullmann. Il volume raccoglie 12 saggi. Il quarto è L’histoire constitutionel le comparée di Boris Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič) (pp. 85-98).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Di Carlo Eugenio, Gaspare Ambrosini, La nuova Costituzione sovietica. Col testo della Costituzione tradotto dal russo da Corrado Perris. Palermo, Trimarchi, 1937. Pag. 86
Autore: Di Carlo Eugenio,
Forma autore accettata: Di Carlo, Eugenio
Titolo: Gaspare Ambrosini, La nuova Costituzione sovietica. Col testo della Costituzione tradotto dal russo da Corrado Perris. Palermo, Trimarchi, 1937. Pag. 86
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 6, p. 659
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il breve saggio di Gaspare Ambrosini sulla nuova Costituzione sovietica, emanata dall’VIII Congresso dei Soviet il 5 dicembre 1936. Ambrosini studia le modifiche introdotte rispetto alla Costituzione approvata sotto Lenin. Ciò permette, secondo l’A., di cogliere le trasformazioni che avvengono nel bolscevismo. È degna di nota la ricomparsa di forme di economia privata, forme limitate di proprietà privata. Nel campo del diritto pubblico viene introdotto il suffragio universale a scrutinio segreto. Secondo Ambrosini, questa sarebbe solo un’apparenza di democrazia, perché in realtà tutta la vita dello Stato resta dominata dal Partito. Il saggio di Ambrosini è seguito dalla traduzione di Corrado Perris del testo della Costituzione, basata sul testo russo pubblicato in «Izvestija» il 6 dicembre 1936.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Di Carlo Eugenio, Georg Gurwitsch – Kant und Fichte als Rousseau-Interpreten. (Sonderdruck aus den «Kant-Studien», Band XXVII), Berlin, 1922
Autore: Di Carlo Eugenio,
Forma autore accettata: Di Carlo, Eugenio
Titolo: Georg Gurwitsch – Kant und Fichte als Rousseau-Interpreten. (Sonderdruck aus den «Kant-Studien», Band XXVII), Berlin, 1922
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 3 (1923), n. 2, pp. 224-225
Abstract: Recensione del saggio di Georgij Davidovič Gurvič dedicato all’interpretazione che Immanuel Kant e Johann Gottlieb Fichte avevano dato al pensiero di Jean-Jacques Rousseau. Kant vedeva in lui il teorico del puro dovere morale; Fichte ha riflettuto in particolare sul concetto di ‘volontà generale’.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Di Mattei Rodolfo, Scetticismo e prassi politica
Autore: Di Mattei Rodolfo,
Forma autore accettata: Di Mattei, Rodolfo
Titolo: Scetticismo e prassi politica
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 6 (1926), n. 2, pp. 252-271
Abstract: L’A. effettua un’analisi dello scetticismo nella filosofia e una rassegna delle sue interpretazioni. Egli pone lo scetticismo come fondamento delle dottrine anarchiche, comprese quelle di Michail Aleksandrovič Bakunin. Il neo-scetticismo si traduce spesso nel rifiuto di ogni dogmatismo. L’anarchico nega l’esistenza di una norma universale. L’A. si sofferma sul pensiero di Petr Alekseevič Kropotkin (pp. 265-267). Questi esalta l’istinto individuale, che è da assecondare. La forza vitale degli individui non può e non deve essere arrestata. Ciascuno determina i propri diritti in funzione dei propri bisogni.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
F. B., Abuso o relatività dei diritti
Autore: F. B.,
Forma autore accettata: Battaglia, Felice
Titolo: Abuso o relatività dei diritti
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 10 (1930), n. 1, pp. 150-152
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste viene riassunto l’articolo di Georges Ripert Abus ou relativité des droits. A propos de l’ouvrage de M. Josserand de l’esprit des droits et de leur relativité, apparso in «Revue critique de législation et de jurisprudence» (1929), dedicato al saggio di Louis Josserand De l’esprit des droits et de leur relativité (Paris, 1927). Come punto di riferimento Josserand prendeva l’art. 1 del Codice sovietico, che aveva una formulazione pericolosamente ambigua. I diritti civili non sarebbero da tutelare sempre, ma solo se conformi all’interesse sociale. Questa concezione relativistica viene criticata dall’A.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
F. B., N. de Basily, La formazione dello Stato sovietico. La Russia sotto il dominio sovietico. Trad. di A. Quagliata. Milano, Bocca, 1939-XVII. p. VIII-266
Autore: F. B.,
Forma autore accettata: Battaglia, Felice
Titolo: N. de Basily, La formazione dello Stato sovietico. La Russia sotto il dominio sovietico. Trad. di A. Quagliata. Milano, Bocca, 1939-XVII. p. VIII-266
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 20 (1940), n. 4-5, pp. 309-312
Abstract: Nella sezione Notizie bibliografiche l’A. recensisce il libro La formazione dello Stato sovietico. La Russia sotto il dominio sovietico di Nikolaj Aleksandrovič Bazili (Nicolas de Basily) (in francese era uscito nel 1938 La Russie sous les Soviets), nella traduzione di Anna Quagliata. Il libro si concentra soprattutto sui problemi economici. Viene studiato il rapporto fra leninismo ed idee marxiste, il congelamento delle tendenze rivoluzionarie in epoca più recente. Il de Basily cerca di delineare la storia della mentalità sovietica, chiamando in causa personaggi come Pietro il Grande, Emel’jan Pugačev e Sergej Gennadievič Nečaev. Viene poi analizzata la Costituzione sovietica del 1936, della quale è messo in risalto il divario tra le enunciazioni di principio e la realtà effettiva.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
F. B., Notizie bibliografiche sul Diritto sovietico
Autore: F. B.,
Forma autore accettata: Battaglia, Felice
Titolo: Notizie bibliografiche sul Diritto sovietico
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 9 (1929), n. 1, pp. 138-139.
Abstract: L’A. riporta alcune delle indicazioni bibliografiche che si trovano nel «Bulletin d’information. Organe de la Société pour les relations culturelles entre l’U.R.S.S. et l’étranger», bollettino che viene pubblicato a Mosca in edizione inglese, francese e tedesca. L’A. riprende alcuni titoli dal testo francese, scegliendoli dai numeri 24-25 e 26-27 del 1928. Egli osserva che prevalgono i lavori riguardanti il diritto penale e il diritto del lavoro. Appare curioso che fioriscano studi sui delitti contro la proprietà.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
G. C., Dittatura costituzionale, comunismo e violenza rivoluzionaria
Autore: G. C.,
Forma autore accettata: Capograssi, Giuseppe
Titolo: Dittatura costituzionale, comunismo e violenza rivoluzionaria
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 11 (1931), n. 3, pp. 353-354
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste viene riassunto l’articolo di John Henry Wigmore Constitutional Dictatorship, Communism, and Revolutionary violence, pubblicato in «Illinois Law Review», vol. XXIV, 1930, pp. 892-895. Wigmore trae spunto da un articolo apparso nella stessa rivista nel fasc. 315 del novembre 1929, in cui si proponeva di concentrare il potere legislativo nelle mani di un solo uomo, con certe limitazioni. Wigmore distingue fra i concetti di auto democrazia costituzionale, comunismo e violenza rivoluzionaria. L’autodemocrazia costituzionale si ha quando un sistema parlamentare ha cessato di funzionare, così il potere legislativo si concentra nelle mani di una sola persona, con alcune limitazioni. Il comunismo è un concetto di natura economica e si può attuare sia in sistemi democratici sia in sistemi autocratici. La violenza rivoluzionaria si ha quando la violenza viene resa un dogma politico.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
G. C., La Filosofia sovietica della guerra
Autore: G. C.,
Forma autore accettata: Capograssi, Giuseppe
Titolo: La Filosofia sovietica della guerra
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 16 (1936), n. 6, pp. 577-578
Abstract: Nella sezione Sunti di riviste viene riassunto l’articolo di Fedotoff White Soviet Philosophy of War, apparso in “Political Science Quarterly”, LI (1936), 3 (September), pp. 321-353. All’inizio il pensiero sovietico sulla guerra si rifece alle teorie di Karl Marx, Friedrich Engels e Lenin. La guerra viene concepita secondo un’ottica comunista, come continuazione della lotta tra le classi dominanti di vari Stati. La guerra può essere imperialistica, guerra dei paesi capitalisti contro quelli comunisti, guerra per la libertà dei popoli, come nel caso dei popoli asiatici ed africani. I sociologi sovietici vedono dietro ogni guerra ragioni materiali, in quanto essa mira alla suddivisione delle risorse materiali di un Paese. La guerra, secondo i teorici sovietici, potrà sparire dal mondo con la vittoria finale del proletariato. Per il momento il pensiero sovietico era ancora contrario al pacifismo. Le teorie sull’arte militare si rifanno ancora a Carl von Clausewitz, del quale è stato stampato in traduzione russa il classico Vom Kriege (Della guerra, 1832).
Ganeff Venelin, La realtà giuridica secondo gli autori russi
Autore: Ganeff Venelin,
Forma autore accettata: Ganev, Venelin Jordanov
Titolo: La realtà giuridica secondo gli autori russi
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 1 (1921), n. 1, pp. 37-51
Abstract:

Solo dalla fine del XIX sec. i russi avevano iniziato a produrre opere originali sulla filosofia del diritto. Prima di allora sono degni di nota solo Semen Efimovič Desnickij e Zacharij Anikeevič Gorjuškin. Nel sec. XIX furono giuristi di valore Boris Nikolaevič Čičerin, Sergej Andreevič Muromcev, Nikolaj Michajlovič Korkunov. All’inizio del XX sec. spicca Lev Iosifovič Petražickij (in polacco: Leon Petrażycki), teorico dello psicologismo empirico nelle scienze giuridiche. Si sono delineate due correnti di pensiero: una più razionalista che fa capo a Ivan Aleksandrovič Il’in e una di tipo trascendentale rappresentata da Bogdan (Fedor) Aleksandrovič Kistjakovskij. La concezione del Petražickij mette al centro della realtà giuridica la coscienza individuale. In ciò è seguito dal più giovane Iosif Vikent’evič Michajlovskij. Kistjakovskij e Evgenij Vasil’evič Spektorskij affrontano il problema della realtà del diritto ricorrendo al termine Kulturgüter, che indica i valori di una civiltà.


Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Gianola Alberto, Nello Rosselli, Mazzini e Bakounine. Dodici anni di movimento operaio in Italia (1860-1872). Torino, Bocca, 1927. Pag. VIII-444
Autore: Gianola Alberto,
Forma autore accettata: Gianola, Alberto
Titolo: Nello Rosselli, Mazzini e Bakounine. Dodici anni di movimento operaio in Italia (1860-1872). Torino, Bocca, 1927. Pag. VIII-444
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 8 (1928), n. 4-5, pp. 584-587
Abstract: Nel libro recensito viene presentata la nascita del movimento operaio in Italia, sotto l’egida di concezioni fra loro contrastanti: quella di Giuseppe Mazzini, di carattere «nazionale», e quella di Michail Aleksandrovič Bakunin, di carattere invece internazionalista. Bakunin in Italia diffuse le sue idee in particolare a Firenze e a Napoli. L’atteggiamento di Mazzini e Bakunin nei confronti della Comune di Parigi, apice della protesta operaia, fu diverso: Mazzini si schierò contro, mentre Bakunin era a suo favore. Nel 1871 si arriva alla polemica aperta fra i due. Mazzini in quel periodo, ormai stanco, decise di compiere un estremo tentativo di strappare gli operai all’influsso delle ideologie straniere. Organizzò così a Roma un congresso operaio, conclusosi con un insuccesso. La successiva fase della polemica è l’opuscolo di Bakunin La théologie politique de Mazzini et l’Internationale (Neuchâtel, 1871). Dopo la morte di Mazzini, l’Internazionale si insediò saldamente in Italia.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Giurco Ennio, Gaspare Ambrosini, La nuova costituzione sovietica. Col testo della costituzione tradotto dal russo dal Dott. Corrado Perris. Palermo, Trimarchi, 1937. p. 86
Autore: Giurco Ennio,
Forma autore accettata: Giurco, Ennio
Titolo: Gaspare Ambrosini, La nuova costituzione sovietica. Col testo della costituzione tradotto dal russo dal Dott. Corrado Perris. Palermo, Trimarchi, 1937. p. 86
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 19 (1939), n. 1-2, pp. 129-130
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito un breve saggio di Gaspare Ambrosini sui cambiamenti introdotti nella Costituzione sovietica promulgata il 5 dicembre 1936. Tutta la carta costituzionale sovietica è strumentale all’organizzazione socialista e all’attuazione della rivoluzione mondiale. L’A. richiama l’attenzione in particolare sullo studio dell’art. 126, riguardante il ruolo del Partito Comunista. Le affermazioni sulla propagazione della rivoluzione sono state smorzate, per non inquietare gli altri Stati. L’A. coglie molte contraddizioni in questa nuova Costituzione. La patina di democraticità non convince affatto, così come le statuizioni sulla presunta autonomia delle Repubbliche.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Gonella Guido, Georges Gurvitch, L’expérience juridique et la philosophie pluraliste du droit. Paris, Editions A. Pedone, 1935. Pag. 299
Autore: Gonella Guido,
Forma autore accettata: Gonella, Guido
Titolo: Georges Gurvitch, L’expérience juridique et la philosophie pluraliste du droit. Paris, Editions A. Pedone, 1935. Pag. 299
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 16 (1936), n. 2, pp. 212-213
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche l’A. recensisce il libro L’expérience juridique et la philosophie pluraliste du droit di Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič), che costituisce una raccolta di saggi di argomento eterogeneo. Uno di essi riguarda il concetto di esperienza giuridica, un altro l’idea di giustizia, uno le fonti del diritto, uno le dottrine di Gustav Radbruch. Altri saggi toccano di temi della democrazia e della proprietà nel socialismo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Gonella Guido, Georges Gurvitch, L’idée du droit social. Notion et système du droit social: histoire doctrinal depuis le XVII siècle jusqu’à la fin du XIX siècle. Paris, 1931. Id., Le temps presente et l’idée du droit social. Paris, 1931
Autore: Gonella Guido,
Forma autore accettata: Gonella, Guido
Titolo: Georges Gurvitch, L’idée du droit social. Notion et système du droit social: histoire doctrinal depuis le XVII siècle jusqu’à la fin du XIX siècle. Paris, 1931. Id., Le temps presente et l’idée du droit social. Paris, 1931
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 13 (1933), n. 2, pp. 260-264
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche l’A. recensisce due lavori di Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič), che era stato professore nelle università di Praga e di Pietrogrado. I due libri sono: Georges Gurvitch, L’idée du droit social. Notion et système du droit social: histoire doctrinal depuis le XVII siècle jusqu’à la fin du XIX siècle. Préface de L. Le Fur. Paris, Recueil Sirey, 1931. Pag. 713; Id., Le temps presente et l’idée du droit social. Paris, Edit. Vrin, 1931. Pag. 336. Gurvitch sta preparando anche un’altra pubblicazione: Les doctrines socialistes, syndicalistes et coopératives, et l’idée du droit social. Il Gurvič definisce le caratteristiche del diritto sociale e si diffonde sulla sua concezione dei fatti normativi. L’introduzione teorica è seguita da un’analisi di sistemi giuridici che si sono susseguiti nella storia. Nel secondo volume Gurvič esamina le tendenze dottrinali più recenti che secondo lui hanno dato pieno compimento al diritto sociale. Fra le altre, discute anche delle teorie di Lev Iosifovič Petražickij (in polacco: Leon Petrażycki).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Gonella Guido, La III sessione dell’Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica
Autore: Gonella Guido,
Forma autore accettata: Gonella, Guido
Titolo: La III sessione dell’Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 3, pp. 346-374
Abstract: Nella sezione Notizie si informa della III Sessione dell’Istituto internazionale di Filosofia del diritto e di Sociologia giuridica, che è tenuta a Roma dal 31 marzo al 4 aprile 1937. Fra i soci presenti figura anche il prof. Boris Petrovič Vyšeslavcev, venuto da Parigi, e il prof. Antoine (Antoni) Peretiatkowicz da Poznań. Il tema proposto era: Il fine del diritto: bene comune, giustizia e sicurezza giuridica. Fra i russi interviene solo il prof. Boris Petrovič Vyšeslavcev (ex professore dell’Università di Mosca), che sottolinea il cambiamento del rapporto fra individuo e società intervenuto nel mondo cristiano rispetto a quello antico. Un nuovo mutamento, in senso individualista, era avvenuto nel XIX secolo. Nella parte relativa alle questioni organizzative, il prof. Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič) è riconfermato nella carica di Segretario generale. Tra i nuovi membri ammessi figurano i proff. Aleksandr Michajlovič Ladyženskij e Boris Sergeevič Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Gonella Guido, Second Congrès polonais de Philosophie (Rapports et comptes-rendus). Varsovie, Edition de la «Przeglad Filozoficzny», 1930. Pag. 203
Autore: Gonella Guido,
Forma autore accettata: Gonella, Guido
Titolo: Second Congrès polonais de Philosophie (Rapports et comptes-rendus). Varsovie, Edition de la «Przeglad Filozoficzny», 1930. Pag. 203
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 13 (1933), n. 4-5, pp. 625-628
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche sono recensiti gli atti del II Congresso polacco di filosofia, tenutosi a Varsavia dal 23 al 28 settembre 1927, pubblicati dalla rivista «Przegląd Filozoficzny». Ivan Mirčuk ha indagato le cause dell’assenza di una solida tradizione filosofica nei Paesi slavi. Fra di esse è indicato il compenetrarsi di filosofia e politica, per esempio in Lev Nikolaevič Tolstoj e Fedor Michajlovič Dostoevskij. La filosofia russa è stata analizzata da Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev: egli ritiene che il pensiero russo sia più profetico che scientifico, in quanto derivante dalla tradizione patristica orientale piuttosto che dalla filosofia scolastica occidentale. I principali rappresentati sono Aleksej Stepanovič Chomjakov, Vladimir Sergeevič Solov’ev e Sergej Evgen’evič Trubeckoj. Una serie di contributi è stata dedicata al problema della libertà e dell’idea di bene morale in Dostoevskij. Su questo punto si sono espressi Berdjaev, Sergej Iosifovič Gessen (Hessen).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Levi Alessandro, Georges Gurvitch, Morale théorique et science des moeurs (leurs possibilités – leurs conditions). Paris, Alcan, 1937. Pag. 200
Autore: Levi Alessandro,
Forma autore accettata: Levi, Alessandro
Titolo: Georges Gurvitch, Morale théorique et science des moeurs (leurs possibilités – leurs conditions). Paris, Alcan, 1937. Pag. 200
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 6, pp. 650-652
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensita la monografia di Georgij Davidovič Gurvič Morale théorique et science des mœurs. Gurvič riflette sul concetto di science des mœurs (scienza dei costumi) proposto da Lucien Lévy-Bruhl in sostituzione del concetto di filosofia morale. Gurvič obietta che una scienza dei costumi presupporrebbe una filosofia morale di riferimento. Gurvič cerca di studiare le condizioni di esistenza di una morale teorica. Il metodo d’indagine che il Gurvič propone è detto inversion réductive, e parte dall’esperienza concreta dei singoli per effettuare generalizzazioni. L’A. apprezza il saggio di Gurvič, ma gli rimprovera una certa indeterminatezza in alcune parti del lavoro e un eccessivo sconfinamento nella psicologia.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Levi Alessandro, I lavori della seconda sessione dell’Istituto Internazionale di Filosofia del Diritto
Autore: Levi Alessandro,
Forma autore accettata: Levi, Alessandro
Titolo: I lavori della seconda sessione dell’Istituto Internazionale di Filosofia del Diritto
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 1, pp. 59-71
Abstract: L’A. fornisce un resoconto del dibattito svoltosi durante la seconda sessione dell’Istituto internazionale di Filosofia del Diritto, che aveva avuto luogo a Parigi dal 1° al 4 ottobre 1935. Egli, che in passato aveva effettuato una breve cronaca del congresso (“Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto”, XV, 1935, pp. 681-683), torna a scrivere del convegno in occasione dell’uscita degli atti, raccolti nel volume: Droit, Morale, Moeurs, IIe Annuaire de l’Institut International de Philosophie du Droit et de Sociologie juridique, 1935-1936, Travaux de la Seconde Session, Paris, 1936. Al convegno hanno preso parte anche giuristi russi, con interventi nel dibattito e relazioni. Si tratta di Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič), Nikolaj Nikolaevič Alekseev e Boris Petrovič Vyšeslavcev.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Michels Roberto, Cenni metodologici e bibliografici sulla storia del movimento operaio italiano
Autore: Michels Roberto,
Forma autore accettata: Michels, Roberto
Titolo: Cenni metodologici e bibliografici sulla storia del movimento operaio italiano
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 13 (1933), n. 1, pp. 18-47
Abstract: In un ampio articolo sugli studi sul movimento operaio italiano, l’A. sottolinea come la dottrina socialista italiana fosse stata fortemente dipendente dall’estero. I pensatori italiani del periodo precedente l’unità d’Italia erano infatti più concentrati su questo problema. L’influenza più forte prima di Marx fu quella di Michail Aleksandrovič Bakunin. Questi non aveva sviluppato un sistema di pensiero organico, ma gli accenti rivoluzionari delle sue opere facevano presa sulle masse meno abbienti e gli intellettuali italiani. Successivamente la dottrina di riferimento divenne il marxismo. In Italia fu realizzata una sintesi tra il pensiero di Marx e quello di Bakunin con l’anarchismo scientifico. In Italia trovavano risonanza anche gli accenti ateistici di Bakunin. Il marxismo come ideologia non si manifestò in Italia nella sua forma pura, perché erano mancate figure autorevoli come era stato Georgij Valentinovič Plechanov per la Russia.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Michels Roberto, Studi metodologico-storici sull’assetto della nobiltà in Italia
Autore: Michels Roberto,
Forma autore accettata: Michels, Roberto
Titolo: Studi metodologico-storici sull’assetto della nobiltà in Italia
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 14 (1934), n. 1, pp. 59-103
Abstract: In un lungo articolo sulla nobiltà italiana viene menzionato, nel capitolo dedicato all’aspetto economico-sociale della nobiltà, Michail Aleksandrovič Bakunin (pp. 86-87), che aveva suddiviso la nobiltà italiana in tre gruppi: il clero, la grande borghesia e la media e piccola borghesia (Michele Bakunin, Il Socialismo e Mazzini, Firenze 1905).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Montel Alberto, Annuario di diritto comparato e di studi legislativi. Vol. IV-V. Roma, Istituto di studi legislativi, 1930. Parte I, pag. XXVI-1034; parte II, pag. 1020; parte III, pag. 885
Autore: Montel Alberto,
Forma autore accettata: Montel, Alberto
Titolo: Annuario di diritto comparato e di studi legislativi. Vol. IV-V. Roma, Istituto di studi legislativi, 1930. Parte I, pag. XXVI-1034; parte II, pag. 1020; parte III, pag. 885
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 12 (1932), n. 1, pp. 149-154
Abstract: Nella sezione Note Bibliografiche sono recensiti i volumi IV e V dell’«Annuario di diritto comparato e di studi legislativi». Essi contengono anche saggi sull’URSS: Ivan Sergeevič Pereterskij parla del diritto civile sovietico; Elena Nikolaevna Danilova, dell’Ufficio Giuridico del Commissariato del Popolo per il Lavoro ha parlato del diritto del lavoro sovietico.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Nikolaeff Apostol, Le concezioni neorealiste dello Stato
Autore: Nikolaeff Apostol,
Titolo: Le concezioni neorealiste dello Stato
Curatore: Trad. di Leopoldo Sandri
Forma curatore o altri contributi accettata: Sandri, Leopoldo
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 15 (1935), n. 1, pp. 1-19
Abstract: Il problema dello Stato è centrale per la filosofia del diritto. Nel corso del tempo ne sono state elaborate diverse concezioni, ma l’A. ritiene valide solo quelle nate dal realismo. In tal senso, il fondatore di una concezione realistica dello Stato è Max Seydel, che rigetta l’idea dello Stato-persona, ovvero di uno Stato con una sua volontà. In questa critica si affianca a lui l’austriaco Emil Lingg. Fra gli studiosi russi si avvicina a queste idee Nikolaj Michajlovič Korkunov coi suoi lavori Russkoe gosudarstvennoe pravo (Diritto pubblico russo, 1909) e Lekcii po obščej teorii prava (1910). Per Korkunov lo Stato non va immaginato come personalità, bensì come relazione, ovvero come rapporto “fra gli individui che compongono la nazione e popolano il territorio dello Stato”. Queste teorie secondo l’A. presentano ancora dei punti deboli, superati successivamente da esponenti del vero realismo, Léon Duguit e V. Ganev. L’A. si diffonde sulle loro teorie.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Opocher Enrico, Il superamento fichtiano dell’individualismo nell’interpretazione di G. Gurvitch
Autore: Opocher Enrico,
Forma autore accettata: Opocher, Enrico
Titolo: Il superamento fichtiano dell’individualismo nell’interpretazione di G. Gurvitch
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 20 (1940), n. 3, pp. 146-175
Abstract: È la prima parte di un lungo saggio sul superamento dell’individualismo da parte di Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič) grazie all’idealismo fichtiano. Il pensiero giuridico di Johann Gottlieb Fichte viene solitamente considerato di valore puramente storico, come preparazione alle più compiute concezioni di Friedrich Schelling e Georg Wilhelm Friedrich Hegel. L’A. mette in evidenza l’originale valutazione delle idee fichtiane compiuta da Georges Gurvitch nel suo saggio L’idée du Droit Social (Paris, 1932) e in Fichtes System der konkreten Ethik (Tübingen, 1924). Il Gurvitch pone al centro del pensiero di Fichte sullo Stato il problema etico. Secondo Gurvitch già nella fase iniziale della riflessione sul diritto Fichte va nella direzione di un superamento dell’individualismo. L’opposizione all’individualismo si manifesta in modi diversi: nel nazionalismo e nel socialismo. Il saggio continua nel fasc. 4-5 della stessa annata.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Opocher Enrico, Il superamento fichtiano dell’individualismo nell’interpretazione di G. Gurvitch
Autore: Opocher Enrico,
Forma autore accettata: Opocher, Enrico
Titolo: Il superamento fichtiano dell’individualismo nell’interpretazione di G. Gurvitch
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 20 (1940), n. 4-5, pp. 246-261
Abstract: È la seconda ed ultima parte di un lungo saggio sul superamento dell’individualismo da parte di (Georges Gurvitch) Georgij Davidovič Gurvič grazie all’idealismo fichtiano. L’A. non condivide l’interpretazione di Georges Gurvitch secondo cui Johann Gottlieb Fichte avrebbe contrapposto allo Stato un’altra forma di società. L’A. non è d’accordo neppure sull’idea che il nazionalismo fichtiano sia antistatalista. La stessa obiezione vale per l’interpretazione data da Gurvitch al socialismo di Fichte e alla sua concezione del diritto. L’A. contesta l’idea di fondo di Gurvitch, cioè la sua interpretazione dell’etica fichtiana. A Gurvitch viene però riconosciuto il merito di avere superato l’interpretazione tradizionale dell’individualismo in Fichte. La prima parte del saggio era apparsa nelfasc. 3 della stessa annata.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Pagano Antonio, Georg Gurwitsch – Otto von Gierke als Rechtsphilosoph, erweiterter Separat-Abdruck aus «Logos», Band XI, Heft Tübingen, Mohr, 1922, pag. 151
Autore: Pagano Antonio,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: Georg Gurwitsch – Otto von Gierke als Rechtsphilosoph, erweiterter Separat-Abdruck aus «Logos», Band XI, Heft Tübingen, Mohr, 1922, pag. 151
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 3 (1923), n. 2, pp. 210-212
Abstract: Recensione della monografia di Georgij Davidovič Gurvič dedicata al celebre giurista e storico del diritto Otto Friedrich von Gierke.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Pagano Antonio, Mazzini Pavesi, Economia corporativa e dottrine realiste. Prefazione del prof. Gustavo Del Vecchio. Bologna, Stabilimenti poligrafici riuniti, 1929. Pag. 164. Id., Giorgio Valois teorico del sindacalismo. La sua vita. Le sue idee. Bologna, ibid., 1929
Autore: Pagano Antonio,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: Mazzini Pavesi, Economia corporativa e dottrine realiste. Prefazione del prof. Gustavo Del Vecchio. Bologna, Stabilimenti poligrafici riuniti, 1929. Pag. 164. Id., Giorgio Valois teorico del sindacalismo. La sua vita. Le sue idee. Bologna, ibid., 1929
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 10 (1930), n. 3, pp. 460-464
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche vengono recensiti due saggi di Mazzini Pavesi. Il secondo «è un saggio biografico-critico sul fondatore del Fascismo francese». Pavesi critica l’individualismo delle teorie dell’economia classica. La reazione all’economia classica era il nazionalismo economico. Viene criticata l’insistenza sul ruolo della tecnica nel determinare l’assetto economico di un paese. Viene ricordato l’articolo Der Bauer im Bolschewismus apparso nella «Frankfurter Zeitung» del 6 settembre 1929, in cui si informava che il governo sovietico aveva messo a disposizione dei contadini russi nuovi mezzi tecnologici, ma che essi non erano stati in grado di sfruttarli.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Pagano Antonio, Paul Vinogradoff, Historical Jurisprudence – Introduction. Oxford, University Press, 1923. P. 173
Autore: Pagano Antonio,
Forma autore accettata: Pagano, Antonio
Titolo: Paul Vinogradoff, Historical Jurisprudence – Introduction. Oxford, University Press, 1923. P. 173
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 4 (1924), n. 3, p. 320
Abstract: Recensione del libro di Pavel Gavrilovič Vinogradov (Paul Vinogradoff) Historical Jurisprudence: Introduction. Il Vinogradov è un sostenitore della teoria evoluzionistica nel diritto e suddivide la storia del diritto in sei fasi: totemismo, diritto delle tribù, diritto della civica, diritto feudale-canonico, individualismo, socialismo. Vinogradov si sofferma quindi sulle correnti razionalistiche e nazionalistiche all’interno dello studio del diritto.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Paresce Enrico, Gaspare Ambrosini, L’Unione Sovietica – Ideologie e realtà. Palermo, Trimarchi, 1935. Pag. XII-336
Autore: Paresce Enrico,
Forma autore accettata: Paresce, Enrico
Titolo: Gaspare Ambrosini, L’Unione Sovietica – Ideologie e realtà. Palermo, Trimarchi, 1935. Pag. XII-336
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 15 (1935), n. 6, pp. 693-695
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il libro del professore dell’Università di Palermo Gaspare Ambrosini sulla struttura dell’Unione Sovietica. Uno dei pregi del libro è l’analisi dei rapporti tra le repubbliche appartenenti alla federazione, la spiegazione del funzionamento concreto di questa struttura. La conclusione è che in realtà, visto il forte carattere centralizzato, le singole repubbliche appaiono più come province autonome che come veri Stati federati. Viene studiata anche la struttura del Partito Comunista, che controlla tutte le istituzioni sovietiche. Infine, Ambrosini abbozza anche uno studio comparato fra lo Stato liberale, lo Stato sovietico e lo Stato corporativo italiano.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Pergolesi Ferruccio, Amedeo Giannini, Le costituzioni degli Stati dell’Europa orientale. Roma, Istituto per l’Europa orientale, s. a. Vol. I e II. Pag. 679
Autore: Pergolesi Ferruccio,
Forma autore accettata: Pergolesi, Ferruccio
Titolo: Amedeo Giannini, Le costituzioni degli Stati dell’Europa orientale. Roma, Istituto per l’Europa orientale, s. a. Vol. I e II. Pag. 679
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 10 (1930), n. 6, p.819
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche l’A. recensisce brevemente l’opera che raccoglie, in traduzione italiana, i testi delle Costituzioni di Albania, Bulgaria, Cecoslovacchia, Libera Città di Danzica, Estonia, Finlandia, Grecia, Jugoslavia, Lettonia, Lituania, Territorio di Memel, Polonia, Romania, Ungheria, Unione Sovietica. Ciascun testo era commentato in un saggio introduttivo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Pietka Enrico, Leone Petrazycki (1867-1931)
Autore: Pietka Enrico,
Forma autore accettata: Piętka, Henryk
Titolo: Leone Petrazycki (1867-1931)
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 12 (1932), n. 1, pp. 109-112
Abstract: Il professore dell’Università di Varsavia Henryk Piętka ricorda il giurista Lev Iosifovič Petražickij (Leon Petrażycki), suddito polacco dell’Impero Russo. Petražickij prima della Grande Guerra aveva scritto molte opere importanti in russo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Pinelli Tullio, La natura dello Stato sovietico
Autore: Pinelli Tullio,
Forma autore accettata: Pinelli, Tullio
Titolo: La natura dello Stato sovietico
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 11 (1931), n. 4-5, pp. 470-489
Abstract: Allo Stato sovietico sono inapplicabili le teorie che si riferiscono ad un normale Stato di Diritto. L’A. cita Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič (Mirkine-Guetzévitch), che aveva sottolineato il prevalere del fatto sul diritto. Lo Stato di Diritto si fonda solitamente sul vincolo di solidarietà umana. Quando però si riducono i processi sociali alla stregua di processi economici, allora il tessuto sociale è diviso in classi in lotta fra loro. Lo Stato che ne emergerà sarà diverso dallo Stato di Diritto. Lo Stato comunista è una costruzione astratta che indica un periodo di transizione. Lo Stato sovietico è l’entità statale nota sotto il nome di Unione Sovietica. Il principio che sta alla base della nascita dello Stato sovietico è quello della diseguaglianza: veniva combattuta la supremazia della borghesia sui proletari, ma nello stesso tempo si affermava la superiorità dei lavoratori sugli altri cittadini sovietici. Secondo l’A. per il sistema sovietico è corretto parlare di anti-diritto.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Poggi Alfredo, Intorno alla forma russa dello «Stato economico»
Autore: Poggi Alfredo,
Forma autore accettata: Poggi, Alfredo
Titolo: Intorno alla forma russa dello «Stato economico»
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 9 (1929), n. 3, pp. 426-450
Abstract: Ampia recensione del libro di Mario Sertoli La costituzione russa, Diritto e storia, Firenze, Le Monnier, 1928. Il primo problema affrontato è quello della rappresentanza: l’A. contesta che il popolo lavoratore sia rappresentato dai Sovet. Secondo quanto dimostrato dal Sertoli, la costituzione russa in realtà è uno statuto dittatoriale. A fondamento dello Stato è posto il lavoro, che però non viene ben definito. Ciò comporta il rischio che vengano considerati veri cittadini solo i lavoratori. Non è considerato lavoro quello intellettuale; è negata la volontarietà del lavoro umano, che lo distingue da quello animale. L’A. contesta la pretesa di fondare lo Stato solo sul lavoro, mentre ritiene esso debba essere fondato sulla ragione. Quanto ai poteri dello Stato, quello esecutivo ha preso il sopravvento. I diritti dei cittadini risultano compressi come nel regime zarista. L’A. non condivide le affermazioni del Sertoli sull’eticità della costituzione sovietica. La legislazione russa annulla l’individuo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Poggi Alfredo, Karl Vorlander, Von Machiavelli bis Lenin. Neuzeitliche Staats- und Gesellschaftstheorien. Leipzig, Meyer, 1926. Pag. 287, con 8 ritratti
Autore: Poggi Alfredo,
Forma autore accettata: Poggi, Alfredo
Titolo: Karl Vorlander, Von Machiavelli bis Lenin. Neuzeitliche Staats- und Gesellschaftstheorien. Leipzig, Meyer, 1926. Pag. 287, con 8 ritratti
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 9 (1929), n. 1, pp. 147-148
Abstract: Recensione di un saggio di Karl Vorländer, professore all’Università di Münster, in cui è analizzato il progressivo formarsi del concetto di Stato. Secondo l’A. i capitoli più interessanti sono quelli su Bernard Mandeville, sulla scuola romantica e sul bolscevismo. Quest’ultimo è visto da Vorländer come un fenomeno complesso in cui confluiscono apporti di molte correnti, oltre che del marxismo, contrariamente alle affermazioni di Lenin e Nikolaj Ivanovič Bucharin secondo cui il bolscevismo sarebbe stato un’applicazione pratica del marxismo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Predella Carlo, Annali della R. Università di Macerata. Vol. VI. Macerata, a cura della Facoltà Giuridica, 1930, 318 p.
Autore: Predella Carlo,
Forma autore accettata: Predella, Carlo
Titolo: Annali della R. Università di Macerata. Vol. VI. Macerata, a cura della Facoltà Giuridica, 1930, 318 p.
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 12 (1932), n. 2, pp. 302-304
Abstract: Nella sezione Note Bibliografiche è recensito il nuovo volume degli «Annali della R. Università di Macerata». Fra gli lavori contenuti in esso figura anche lo studio di Meloni Tecnica giuridica e sistematica delle riforme del regime fascista (pp. 257-306), in cui sono messe a confronto la rivoluzione bolscevica e quella fascista. L’A. non condivide le tesi ivi contenute e pone l’accento sull’uomo collettivo creato dal comunismo e sull’onnipotenza dello Stato. Egli mostra interesse verso un fenomeno di cui attende di conoscere gli sviluppi.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Radbruch Gustav, Psicologia del sentimento giuridico dei popoli
Autore: Radbruch Gustav,
Forma autore accettata: Radbruch, Gustav
Titolo: Psicologia del sentimento giuridico dei popoli
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 18 (1938), n. 3, pp. 241-251
Abstract: Secondo l’A. per comprendere il sentimento giuridico dei singoli popoli, bisogna coglierne lo stadio prescientifico, che si manifesta nella letteratura. È effettuata una disamina di varie letterature, a cominciare da quella russa. L’idea russa del diritto è espressa bene da Lev Nikolaevič Tolstoj, che svuota di significato il diritto ed esprime giudizi negativi sui giudici. A tutto ciò lo scrittore contrappone l’amore per il prossimo, l’amore dell’uomo semplice è contrapposto al vuoto formalismo giuridico dell’uomo altolocato. Anche la Russia bolscevica priva di ogni valore la forma giuridica, ma sulla base della dottrina marxista. La Francia ha invece un forte senso giuridico, misura il diritto sulla base della rispondenza agli ideali della Rivoluzione francese. La giustizia in letteratura è criticata perché se ne vuole un’applicazione migliore, non per negarla. Gli inglesi vogliono decidere solo davanti a situazioni concrete. La letteratura inglese ha un grande contenuto giuridico, non a caso lì è stato concepito Sherlock Holmes e lì è nata la novella criminale. Per i tedeschi dopo l’unificazione la difesa del diritto individuale diventa sempre più difesa di un diritto collettivo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Ravà Adolfo, La filosofia del diritto e dello Stato alla celebrazione spinoziana dell’Aja
Autore: Ravà Adolfo,
Forma autore accettata: Ravà, Adolfo
Titolo: La filosofia del diritto e dello Stato alla celebrazione spinoziana dell’Aja
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 7 (1927), n. 6, pp. 676-685
Abstract: Nel resoconto dei festeggiamenti in occasione del 250° anniversario della morte di Baruch (Benedetto) Spinoza all’Aja nel febbraio del 1927 l’A. ricorda anche gli studi spinoziani in Russia (pp. 684-685). Il prof. Abram Moiseevič Deborin di Mosca aveva inviato un articolo intitolato Spinozismo e Marxismo [Spinozizm i marksizm]. I tentativi di trovare accostamenti fra Spinoza e Karl Marx non erano nuovi. Si insisteva sull’importanza attribuita da Spinoza alla coesione sociale.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Redanò Ugo, Recente legislazione italiana
Autore: Redanò Ugo,
Forma autore accettata: Redanò, Ugo
Titolo: Recente legislazione italiana
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 11 (1931), n. 3, pp. 334-342
Abstract: Nella sezione Notizie vengono ricordati alcuni provvedimenti legislativi italiani e viene menzionata l’approvazione dell’accordo italo-sovietico firmato a Mosca il 21 marzo 1930 sui certificati di origine delle merci. Viene stabilito che tali certificati non debbano più essere legalizzati dai consolati del paese esportatore.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Redanò Ugo, Sviluppo del principio corporativo nell’ordine costituzionale dello Stato
Autore: Redanò Ugo,
Forma autore accettata: Redanò, Ugo
Titolo: Sviluppo del principio corporativo nell’ordine costituzionale dello Stato
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 10 (1930), n. 1, pp. 1-33
Abstract: L’articolo mira a dimostrare come la forma corporativa sia la risposta alla crisi dello Stato nell’età moderna. L’affermarsi delle varie forme di organizzazione porta ad affrontare il problema del loro rapporto con lo Stato. In Unione Sovietica si era tentato di risolvere la questione identificando l’economia con la politica. La cellula aggregativa più piccola era il Consiglio di Fabbrica; da questo si saliva nella scala gerarchica fino al Soviet panrusso (S”ezd Sovetov), al Comitato Esecutivo (Ispolnitel’nyj Komitet) e al Consiglio dei Commissari del Popolo (Sovet Narodnych Komissarov). Questa commistione di economia e politica aveva però generato una situazione legislativa caotica. In Italia si era evitata una situazione del genere. Vengono poi esaminate norme e caratteristiche dello Stato corporativo italiano.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Rende Domenico, Il sistema penale sovietico e il sistema penale fascista
Autore: Rende Domenico,
Forma autore accettata: Rende, Domenico
Titolo: Il sistema penale sovietico e il sistema penale fascista
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 12 (1932), n. 1, pp. 76-94
Abstract: L’A. presenta alcuni articoli del nuovo Codice Penale sovietico del 1926 (entrato in vigore nel 1927). Il Codice appare piuttosto confuso, impreciso, dà un’impressione di precarietà. Il suo scopo principale non è quello di perseguire fini etici, bensì di difendere il nuovo assetto sociale che si è creato con la Rivoluzione Russa. È lasciato molto spazio all’arbitrio dei giudici. Addirittura ci sono norme con valore retroattivo, il che era impensabile nella legislazione penale italiana, secondo l’A. Il Codice Penale italiano all’A. pare molto più elaborato, sistematico, preciso.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Resta Raffaele, Georges Cornil, Une vision allemande de l’État à travers l’Histoire et la Philosophie. Culture et Civilisation selon P. von Sokolowski. Bruxelles, Hayez, 1936. p. 198
Autore: Resta Raffaele,
Forma autore accettata: Resta, Raffaele
Titolo: Georges Cornil, Une vision allemande de l’État à travers l’Histoire et la Philosophie. Culture et Civilisation selon P. von Sokolowski. Bruxelles, Hayez, 1936. p. 198
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 6, pp. 663-664
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il saggio di Georges Cornil sullo studioso russo-tedesco Paul Ernst Emil Sokolowski/Pavel’ Emil’evič Sokolovskij. Cornil esamina l’opera Politik und Rechtsphilosophie der Staat (Halle-Saale, 1932). Sokolowski, che era kantiano, adottava la distinzione tra Kultur e Zivilisation, riduceva il ruolo dello stato alla Kultur. Secondo l’A., neppure a Cornil pare accettabile totalmente la teoria proposta da Sokolowski, eppure riesce a fornire un quadro interessante delle idee dello studioso russo-tedesco.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Santonastaso Giuseppe, Proudhon e la proprietà
Autore: Santonastaso Giuseppe,
Forma autore accettata: Santonastaso, Giuseppe
Titolo: Proudhon e la proprietà
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 14 (1934), n. 2, pp. 256-266
Abstract: In un articolo dedicato alla concezione della proprietà nelle opere di Pierre-Joseph Proudhon viene citata la posizione di Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič), espressa nel libro L’idée du droit social (Paris, 1932, p. 164) a proposito delle forze proprietarie come contrappeso allo Stato. Secondo Gurvitch, Proudhon riferiva questa sua affermazione ad ogni tipo di Stato, non solo a quello assolutista.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Santonastaso Giuseppe, S. Berakha, Le marxisme après Marx. Paris, Rivière, 1937, 219 p.
Autore: Santonastaso Giuseppe,
Forma autore accettata: Santonastaso, Giuseppe
Titolo: S. Berakha, Le marxisme après Marx. Paris, Rivière, 1937, 219 p.
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Recensione
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 6, p. 663
Abstract: Nella sezione Note bibliografiche viene recensito il saggio di Sammy Béracha Le marxisme après Marx, nel quale è studiata la crisi del marxismo. Béracha distingue due epoche nella crisi del marxismo: la prima è quella della controversia fra Edward Bernstein e Karl Kautsky, la seconda è la fase di separazione tra coloro che egli chiama opportunisti e rivoluzionari. L’opera contiene, fra l’altro, gli studi Lénine contre Kautsky e Lénine et l’impérialisme.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Sarfatti Mario, Paul Vinogradoff (1854-1926)
Autore: Sarfatti Mario,
Forma autore accettata: Sarfatti, Mario
Titolo: Paul Vinogradoff (1854-1926)
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 6 (1926), n. 4, pp. 576-578
Abstract: Necrologio di Pavel Gavrilovič Vinogradov (Paul Vinogradoff), nato a Kostroma nel 1854, studioso del regime fondiario feudale inglese. Nel 1903 era stato nominato professore all’Università di Oxford. Tra i suoi studi vengono citati: Villeinage in England (1892), The growth of the manor (1905), English society of the eleventh century (1908).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Sereno Renzo, Sul concetto di dottrina paneuropea
Autore: Sereno Renzo,
Forma autore accettata: Sereno, Renzo
Titolo: Sul concetto di dottrina paneuropea
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 14 (1934), n. 6, pp. 739-752
Abstract: Nella sezione Note e discussioni viene pubblicata una riflessione sulle diverse forme di proposta sovrannazionale che mirano a superare i limiti degli Stati moderni. Perché una dottrina possa definirsi paneuropea deve possedere certe caratteristiche: deve avere per fine l’unificazione del continente, ma non attraverso l’imposizione di un unico dominatore a tutti. L’A. divide le teorie paneuropee in tre gruppi: le “dottrine paneuropee di diritto”, le “dottrine paneuropee di fatto” e le “dottrine europee per dati positivi rispetto a dati generali”. Le prime sono quelle che mirano ad un’unificazione giuridica dell’Europa su base federalista. Esempi di federalismi di questo tipo sono gli Stati Uniti, l’Unione Sovietica e la Confederazione Elvetica. Fra i sostenitori di queste teorie c’è anche Boris Mirkine-Guetzévitch (Boris Sergeevič Mirkin-Gecevič). Le dottrine paneuropee di fatto non indicano apertamente l’unità europea come fine, ma di fatto tendono a ciò. Alla terza categoria appartengono teorie più generali che, pur non facendo sempre esplicito riferimento all’Europa, sarebbero applicabili solo lì: è il caso delle teorie di Jakov Aleksandrovič Novikov (La fédération de l’Europe, Paris, 1901). Michail Aleksandrovič Bakunin, per esempio, proclamava l’autodeterminazione di tutti i popoli del mondo, ma di fatto le sue teorie sarebbero state riferibili solo all’Europa.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Siotto Pintor Manfredi, Diritto, morale e politica nei rapporti internazionali
Autore: Siotto Pintor Manfredi,
Forma autore accettata: Siotto Pintor, Manfredi
Titolo: Diritto, morale e politica nei rapporti internazionali
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 15 (1935), n. 6, pp. 639-648
Abstract: L’A. prende spunto da un articolo di Lord Lytton sulla pace in Estremo Oriente apparso nella “Egyptian Gazette” del 16 marzo 1935. Lytton s’interroga sui metodi da adottare per salvaguardare la pace in Estremo Oriente, tenendo conto delle esigenze del Giappone. È necessario trovare un modo pacifico per convincere il Giappone ad abbandonare la Manciuria, riconoscendo l’indipendenza anche sostanziale del Manciukuò. Il Giappone non intende rinunciare di buon grado a ciò che ha conquistato nella guerra contro la Russia. La Società delle Nazioni, secondo Lytton, avrebbe dovuto usare la forza della persuasione, e non la coercizione. L’A. ricorda invece le responsabilità dello stesso Lytton nel determinare tale situazione, perché egli svolse un ruolo di primo piano nella Società delle Nazioni. La Cina non può essere considerata una vittima innocente. Tutto ciò mette in evidenza le debolezze del diritto internazionale. L’A. contesta la disparità di trattamento fra Stati e considera discutibile l’ammissione dell’U.R.S.S. nella Società delle Nazioni. Nelle formulazioni del diritto internazionale occorre invece più elasticità, per tenere conto delle situazioni dei singoli Stati.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Spectorsky Eugenio, Teodoro Taranovsky (1875-1936)
Autore: Spectorsky Eugenio,
Titolo: Teodoro Taranovsky (1875-1936)
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 16 (1936), n. 6, pp. 572-573
Abstract: Necrologio di Fedor Vasil’evič Taranovskij, nato a Płońsk in Polonia, sotto l’Impero russo, nel 1875 e morto a Belgrado nel 1936. Emigrato in Jugoslavia nel 1920, ha insegnato all’Università di Belgrado, continuando la tradizione storiografica di Maksim Maksimovič Kovalevskije occupando una posizione equilibrata tra slavofili ed occidentalisti. La sua opera fondamentale è l’Enciclopedia giuridica (Enciklopedija prava), che vanta due edizioni russe (1917, 1923) ed è stata tradotta in serbo nel 1923. Taranovskij è autore anche di monografie in russo: Juridičeskij metod v gosudarstvennoj nauke i očerk razvitija ego v Germanii (Il metodo giuridico e la teoria dello Stato: schizzo sul suo sviluppo in Germania, 1904); Dogmatika položitel’nogo gosudarstvennogo prava vo Francii pri starom porjadke (La dogmatica del diritto positivo pubblico in Francia sotto l’Ancien Régime, 1911). Ha scritto molto sulla storia del diritto dei Paesi slavi e in varie lingue. In russo è autore, fra l’altro di un Obzor pamjatnikov magdeburgsokogo prava zapadno-russkich gorodov (Analisi dei monumenti del diritto magdeburghese nelle città della Russia occidentale, 1897).
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Torbov Zeko, L’attività della Società filosofica e sociologica di Sofia
Autore: Torbov Zeko,
Forma autore accettata: Torbov, Zeko
Titolo: L’attività della Società filosofica e sociologica di Sofia
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 18 (1938), n. 4-5, pp. 487-492
Abstract: Nella sezione Notizie vengono date informazioni sulla Società filosofica e sociologica di Sofia, fondata nell’ottobre 1925 e diretta dal prof. Venelin Ganev. Tra le persone che hanno partecipato alle sue attività figura anche lo storico russo della letteratura Petr Michajlovič Bicilli, che ha tenuto nell’a. a. 1933-34 una conferenza sul tema: Sulle basi sociologiche del romanzo contemporaneo, in cui ha mostrato i riflessi sul romanzo dei cambiamenti della struttura sociale. Il giurista Ljubomir Vladikin ha tenuto la conferenza La teoria della lotta di classe, il Fascismo e il Nazionalsocialismo, da lui conclusa con una dimostrazione della somiglianza tra fascismo e nazionalsocialismo.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Viglietti Vitale, Pluralità di ordinamenti giuridici nell’unità dello Stato
Autore: Viglietti Vitale,
Forma autore accettata: Viglietti, Vitale
Titolo: Pluralità di ordinamenti giuridici nell’unità dello Stato
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 17 (1937), n. 4-5, pp. 411-429
Abstract: Viene riportata la prolusione al Corso di Filosofia del diritto tenutasi all’Università di Napoli il 25 gennaio 1937. Il problema centrale è quello del rapporto fra diritto e Stato; in particolare, l’A. si chiede se lo Stato sia l’unica fonte del diritto o se possano esservene altre. Il problema del rapporto fra diritto e Stato è impostato bene da Apostol Nikolaeff nel suo articolo pubblicato nel fasc. I del 1935 di questa stessa rivista, v. Per i giuristi il diritto nasce solamente dallo Stato, mentre per i filosofi il diritto non è essenzialmente statuale. Il diritto funge da principio organizzativo per ogni comunità, porta ordine in essa ed è un principio dinamico. Il diritto deve coordinare le azioni dei diversi soggetti che fanno parte di una collettività. La nascita dello Stato è conseguente a quella del diritto. I concetti di Stato e diritto in parte si sovrappongono, interferiscono tra loro. Su questo punto sono sorte molte teorie. L’A. menziona quella di Nikolaj Michajlovič Korkunov, che considera lo Stato “un rapporto tra gli individui che compongono la nazione e popolano il territorio dello Stato”. Secondo l’A. possono coesistere più fonti di diritto; lo Stato si distingue per il suo massimo grado di sovranità.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Wladikin L., L’Eterno nel diritto naturale
Autore: Wladikin L.,
Forma autore accettata: Vladikin, Ljubomir
Titolo: L’Eterno nel diritto naturale
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 19 (1939), n. 5-6, pp. 277-291
Abstract: Col prevalere della filosofia positivista e dell’empirismo scientifico alla fine del XIX secolo, il diritto naturale è stato del tutto trascurato, a vantaggio di quello positivo. L’A., professore presso l’Università di Sofia, torna a considerare il diritto naturale, lo rivaluta in quanto unica forma di diritto eterna ed immutabile, poiché insita nella natura umana. Il diritto naturale, a dispetto di quanto si crede, non è connesso solo al liberalismo, in quanto è servito da filosofia di base a regimi politici diversi. L’A. ravvisa nell’eternità e nell’immutabilità del diritto naturale nella sua concezione tradizionale due gravi difetti, giacché l’uomo si trasforma continuamente e professa valori diversi a seconda della civiltà in cui è nato. Secondo l’A., il diritto naturale è eterno ed immutabile come idea astratta, ma si concretizza in contenuti diversi a seconda dei luoghi e delle epoche. Questa consapevolezza distingue il diritto naturale moderno da quello antico. Il diritto naturale moderno è emerso nel corso delle grandi trasformazioni sociali e giuridiche che hanno interessato Russia, Germania, Italia.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
Šulcs Lotars, Il problema autonomia-eteronomia nel diritto
Autore: Šulcs Lotars,
Forma autore accettata: Šulcs, Lotars
Titolo: Il problema autonomia-eteronomia nel diritto
Curatore: Ttrad. di E. Di Carlo
Forma curatore o altri contributi accettata: Di Carlo, Eugenio
Titolo del periodico: Rivista internazionale di filosofia del diritto
Tipo di contributo: Articolo
Annata, anno, fascicolo, pagine: 16 (1936), n. 4-5, pp. 355-384
Abstract: L’A., libero docente all’Università di Riga, analizza varie concezioni riguardanti l’origine del diritto: le norme etiche e giuridiche nascono dentro l’individuo o fuori di lui? La concezione kantiana considera le norme morali autonome e quelle giuridiche eteronome. Altri studiosi ritengono che il diritto non sia puramente eteronomo, bensì etero-autonomo. Tra essi figurano Lev Iosifovič Petražickij e Georges Gurvitch (Georgij Davidovič Gurvič), che hanno la stessa opinione su cosa si debba intendere per autonomia della norma: una norma è autonoma se deriva la sua validità solo da se stessa e non da autorità esterne. L’A. trova particolarmente utili per confutare la concezione puramente eteronoma del diritto proprio le teorie di Gurvitch sul diritto sociale, inteso come prodotto spontaneo di un dato gruppo sociale. Esso trae origine dalla “totalità immanente”, formazione intermedia fra lo Stato e l’individuo. Secondo l’A. è errata sia una concezione esclusivamente eteronomica, sia una esclusivamente autonomica.
Biblioteca in cui è stata effettuata la rilevazione: IT-PD0158
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