Russi in Italia

Fonti


Partendo dagli studi esistenti, numerosi ma non sistematici, il gruppo di ricerca ha avviato una mappatura delle tracce della presenza russa in numerosi istituti di conservazione pubblici e privati italiani. Le fonti sono conservate in tre differenti tipi di istituti:

  1. gli archivi
  2. le biblioteche
  3. le collezioni private 

L'indagine si è concentrata sulle più importanti raccolte pubbliche e private di alcune regioni (Lazio, Veneto, Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria, Emilia e Romagna, Campania), con particolare riferimento ai seguenti istituti: Archivi di Stato, Archivi comunali, Biblioteche Nazionali, Fondazioni e Istituzioni culturali, Archivi di case editrici, ecc. 

Si è orientata la ricerca sia su singole personalità che su organizzazioni e istituzioni (tanto quelle create dai russi in Italia, quanto quelle italiane che hanno coinvolto l'attività di russi); i dati rinvenuti sono stati integrati da indagini sulla stampa periodica dell'epoca e da ricerche in archivi russi, americani e di altri paesi europei.

Per quanto riguarda le singole personalità, un contributo notevole è stato fornito, sul versante russo, dal Centro studi Vjačeslav Ivanov di Roma, che raccoglie 4 rilevanti archivi privati (Ivanov, Beloborodov, Grigorovič, Anan’in) e, sul versante italiano, dall'archivio Angelo e Olga Signorelli ospitato presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Il gruppo di ricerca ha compiuto una descrizione dettagliata dei documenti conservati in queste raccolte, che in passato erano state studiate soltanto in singole parti, senza una descrizione completa che permettesse la divulgazione dei dati all'interno della comunità scientifica internazionale. Si consideri che il fondo Ivanov riunisce in 530 faldoni le opere e la corrispondenza del poeta in russo e in italiano, mentre il fondo Signorelli è composto essenzialmente di materiale epistolare e comprende oltre seicento carteggi di varia entità, redatti in lingue diverse.

Scheda aggiornata al 1 agosto 2020
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