Russi in Italia

Boris Michajlovič Zubakin


Luogo e data di nascita: San Pietroburgo, 19 aprile (2 maggio) 1894
Luogo e data di morte: Mosca, 3 febbraio 1938
Professione: poeta, studioso, scultore


Studia a San Pietroburgo insieme al linguista Valentin Vološinov, che farà parte del circolo di Michail Bachtin. Si specializza ad Heidelberg, Kiev e Königsberg (oggi Kaliningrad), nel 1915 va volontario al fronte. Nel dopoguerra vive a Nežin, frequenta il circolo filosofico di Michail Bachtin, entra in contatto con Lev Pumpjanskij (1891-1940), successivamente studioso di letteratura e musica, e con il filosofo Matvej Kagan (1889-1937), prende parte ai loro seminari. Nel 1920 sostiene da esterno l’esame di Storia dell’Arte e archeologia alla Facoltà di Filosofia dell’Istituto moscovita di archeologia (Moskovskij Archeologičeskij Institut) e ne diventa professore.

Dopo il primo arresto nel dicembre 1922 e la chiusura dell’Istituto si dedica all’attività letteraria, pubblicando versi in riviste e giornali; prende parte come poeta improvvisatore a serate pubbliche di poesia (risale a questo periodo la sua conoscenza dei poeti Vjačeslav Ivanov, Belyj, Blok, Brjusov, Esenin). Della propria capacità d’improvvisazione scriverà nel 1926 a Maksim Gor’kij: “Ho il dono maledetto di improvvisare. Per primo Brjusov mi costrinse a improvvisare in pubblico, da allora è nata la mia nomea – un improvvisatore! Improvviso con maggior facilità di quanto scriva…”  (Zubakin 1996. P. 193).

Nell’agosto 1927 insieme alla segretaria Anastasija Cvetaeva Zubakin viene in Italia su invito di Gor’kij, visita Firenze, poi si ferma due mesi a Sorrento dallo scrittore. Precede la venuta un’intensa, entusiastica corrispondenza dei due scrittori – 26 lettere di Zubakin, 14 lettere di Gor’kij, che ne scrive con fervore a Jurij Tynjanov, alla quale segue una altrettanto forte disillusione di Gor’kij, che mette in luce la profonda spaccatura esistente tra uno scrittore rivoluzionario e un poeta improvvisatore e mistico.

Durante il soggiorno a Sorrento viene fuori un altro “dono” di Zubakin, la sua capacità di ipnotizzare e predire il futuro leggendo la mano (ad una séance assistono anche l’ambasciatore sovietico Lev Kamenev e la moglie). Ormai  Gor’kij lo definisce “un uomo irrazionale, amorale, incolto. Professa una religione, in cui manca del tutto l’etica. Ora santamente venera Francesco d’Assisi, ora altrettanto santamente Ignazio di Loyola” (Gor’kovskie čtenija. P. 57).

Al rientro in URSS Zubakin pubblica nel 1929 la raccolta poetica Medved’ na bul’vare (Un orso nel boulevard) che contiene alcune poesie relative al soggiorno italiano: Notti veneziane, Venezia, Le Terme, L’università di Bologna, Una povera vecchietta.

Nell’agosto 1929 è arrestato come organizzatore di circoli mistici e inviato per 3 anni in Siberia; sconta la pena a Cholmogory e Archangel’sk, si appassiona alla storia e etnografia della regione, pubblica il libro Cholmogorskaja rez’ba po kosti (1931), studia le lingue locali, si occupa di ricerche archeologiche nell’ex usad’ba del poeta settecentesco Michail Lomonosov. Dal 1935 ad Archangel’sk comincia anche a lavorare come scultore nella locale Unione degli artisti e riceve ordini da Mosca e Leningrado. Nel settembre 1937 viene di nuovo arrestato con l’accusa di aver diretto l’organizzazione antisovietica “Orden rozenkrejzerov” e condannato a morte. È riabilitato nel 1959.


Pubblicazioni

Зубакин Б.М. Медведь на бульваре. М.: Всероссийский союз поэтов, 1929.

Стихи и письма / вступ. статья, публ. писем и примеч. А.И. Немировского // Новый мир. 1992. № 7. С. 91–16.

Два письма Б.М. Зубакина В.И. Иванову / публ. С. Гардзонио // НЛО. 1994. № 10. С. 281–87.

≪А я? –Я не хочу на память остаться сказкой сам себе...≫ (Корреспондент М. Горького Б.М. Зубакин) / публ. Ю.М. Каган // Минувшее: Исторический альманах. 1996. № 20. С. 172–298.

Новое и забытое о Ломоносове. Архангельск: Сев. (Арктический) федер. унститут им. М.В. Ломоносова, 2011.


Fonti archivistiche

ACS. PS. 1927 A16. B. 112. F. Zubakin Boris.

Archivio di Vjačeslav Ivanov, Roma.


Bibliografia

Горьковские чтения. 1953–1957. М.: Изд-во АН СССР, 1959.

Цветаева А.И. Неисчерпаемое. М.: Отечество, 1992.

Немировский.А.И., Уколова В.И. Свет звезд, или Последний русский розенкрейцер. М.: Прогресс; Культура, 1994.

Невельский сборник: статьи, письма, воспоминания. С.-Пб.: Акрополь, 1998.

Гардзонио С. Статьи по русской поэзии и культуре XX века. М.: Водолей Publishers, 2006. С. 172–

180.

Мужественный человек трагической судьбы: Переписка М. Горького с Т.И. Глебовой-Каменевой / вступ. статья, подгот. текста и примеч. Ю.У. Каскиной // М. Горький и его адресаты. М.: ИМЛИ РАН, 2016. С. 258–315.

Русское присутствие в Италии в первой половине ХХ века : энциклопедия / ред.-сост. А. д’Амелия, Д. Рицци. М. : Политическая энциклопедия, 2019.


Antonella d'Amelia

9 giugno 2020



Una seduta della loggia massonica Stella, 1920. A destra Sergej Ejzenštejn, al centro Zubakin



Anastasija Ivanovna Cvetaeva negli anni Venti




Zubakin a Sorrento nel 1927 insieme a Gor’kij, Nadežda Peškova, Zinovij Peškov e Maksim Peškov (da sinistra a destra)

 



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