Russi in Italia

Corrispondenza in italiano I (A-L)

a cura di Bianca Sulpasso

La sezione dei corrispondenti italiani consta di 122 fascicoli, suddivisi in 7 faldoni, disposti in ordine alfabetico. Di seguito si propone una sintesi del contenuto.

1. Accademia Petrarca
Arezzo, 7 ottobre 1931
Lettera autografa (1 c.) dell'Accademia Petrarca a V. Ivanov. Il direttore dell'Accademia esprime dispiacere per la mancata partecipazione del poeta ad un convegno organizzato dall'Accademia e lo invita ad inviare l'intervento in versione cartacea.



2. Aleramo, Sibilla
5 aprile 1945
Lettera autografa di V. Ivanov a S. Aleramo (1 c.). Il poeta commenta la raccolta di liriche di S. Aleramo Sì alla Terra. Note: Il documento è stato pubblicato in: Archivio italo-russo. Russko-ital'janskij archiv, a cura di D. Rizzi e A. Shishkin, Trento 1997, pp. 543-545.
Roma, 23 ottobre 1934
Lettera autografa di Sibilla Aleramo a Roberto Papi (1 c.). La scrittrice informa Papi del prossimo soggiorno di V. Ivanov a Firenze, raccomandandosi di riservargli una buona accoglienza ("Caro Roberto Papi, sono lieta di presentarvi il grande poeta russo, Venceslao Ivanov, e voi sarete felice di conoscerlo. Egli viene a Firenze per qualche tempo. Conosce già Papini, e qualcuno del Frontespizio. Fate che senta la grazia di Firenze attraverso il sorriso vostro, di Vittoria e dei vostri bimbi"). Note: Il recapito di R. Papi: Santa Margherita in Montici, Firenze.

3. Associazione per il progresso degli studi morali e religiosi
Roma, 25 novembre 1944
Lettera dattiloscritta redatta per conto dell'Associazione da Raniero Nicolai (1 c.). L'associazione invia ad Ivanov la tessera di "benemerito" con la "velata" preghiera che il poeta accetti l'affiliazione: "Ella infatti, nel 1925, parlò per esso della "religione del Dio dolorante", e a termini di Statuto quel Suo apporto spirituale determina la più effettiva delle benemerenze. Essa non può essere cancellata. D'altra parte so che il Suo spirito di credente non può non condividere l'opera che noi intendiamo svolgere di chiarificazione di taluni problemi della cultura e della religiosità; e se anche non Le sarà possibile collaborare al nostro sforzo con la Sua ardente parola di apostolo, potrà farlo assistendoci, sia pur da lontano, con i Suoi voti migliori". Note: In allegato 1 cartolina con l'invito ad una conferenza fissata per mercoledì 13 dicembre 1944, ore 15,30 (intervento di Federico Vittore Nardelli sul tema "Schema di una 'Biografia' di Dio").
Roma, 8 gennaio 1945
Lettera dattiloscritta inviata per conto dell'Associazione da Raniero Nicolai (1 c.). Lo scrivente informa Ivanov della sua avvenuta cancellazione dal novero dei soci dell'associazione. Il tono della lettera è polemico: "ho provveduto, non senza rammarico, a cancellare il Suo nome dall'elenco dei nostri "benemeriti"; malgrado ciò, e per quanto possano essere le Sue dichiarazioni in proposito, resta incancellabile il fatto che Ella collaborò a questa Associazione e che pertanto, a norma di Statuto, dovrebbe essere considerato socio. Non posso non riconoscere che Ella ha pieno diritto di seguire il suggerimento della Sua voce interiore; deve d'altra parte considerare che essa non può essere udibile da chi, in cose di questo genere, ha il dovere di udire piuttosto la propria voce interiore, che non è meno impellente e saggia".

4. Atzeri, C.
s.d. biglietto da visita con annotazioni a matita. A stampa: Cagliari; Roma, Via Federico Cesi 21 - telef. 33682 (indirizzo di Corrado Atzeri). A matita: "Egregio Professore, mia sorella Maria Cristina, che è amica della vostra figliola insegnante a Cagliari, mi ha incaricato di portarvi i saluti".

5. Aziende Tipografiche
Roma, 31 dicembre 1946
Lettera dattiloscritta redatta da Giovanni Bardi a nome delle Aziende Tipografiche a V. Ivanov (1 c.). Viene trasmesso il preventivo per la stampa di un volume in caratteri russi.

6. Baitini, B.
Pavia, 21 ottobre 1934. Lettera autografa di B. Baitini a V. Ivanov (1 c.). Lo scrivente trasmette i saluti da parte del cognato (Ferrieri). Chiede ad Ivanov la data del prossimo soggiorno a Milano. Note: La lettera è redatta su carta intestata: Albergo La Francese - Ristorante. Via Rocchetta, 3, Pavia - Telefono 875; Istituto del Convegno, Via Borgo Spesso 7 Milano, tel. 71290.

7. Baratto, L.
8 giugno 1939
Lettera autografa di L. Baratto a V. Ivanov (1 c.). Scrive su indicazione di M. Spaini con lo scopo di prendere un appuntamento per impartire ad Ivanov lezioni di euritmia. Ha sentito parlare di Ivanov anche dalla Signora Elena Grigorovič e dai Signori Küfferle. Si recherà a Roma il lunedì sera e gli telefonerà il martedì pomeriggio. A Roma soggiornerà presso il Dott. Giovanni Colazza.
Note: Non sono inclusi riferimenti al luogo di redazione della lettera. Viene indicato, al contrario, il recapito romano della scrivente presso Giovanni Colazza (Roma, Corso d'Italia 6). Giovanni Colazza (1877-1953), medico romano legato, assieme alla moglie Febe, agli ambienti antroposofici e in stretta amicizia con Marie Steiner. Per l'incontro tra L. Baratto e gli Ivanov cfr anche la corrispondenza Spaini-Ivanov.
28 giugno 1939
Lettera autografa di L. Baratto a V. Ivanov (1 c.). Accenna alle lezioni di euritmia, si scusa per non aver ancora redatto il riassunto sulle lettere dell'alfabeto ("abbia ancora pazienza per qualche giorno, non sono ancora riuscita a mettere in bella copia quel riassunto sulle lettere dell'alfabeto che ho fatto per lei. Sono molto stanca e debole, l'annata è stata per me molto faticosa, perciò perdo quasi tutte le mattinate a letto, e poi le giornate son corte"). Ricorda con affetto le serate trascorse con Ivanov ("quelle poche sere che ho trascorso con Lei e le Sue sono ancora per me un ricordo tanto caro, la Sua testa così profondamente caratteristica e i Suoi occhi buoni che mi ricordano i vecchi quadri fiorentini hanno fatto una impressione, dire quasi, artistica dentro di me"). Propone che "la signorina Lidia" le dedichi una preghiera per violoncello, con accompagnamento di piano, da eseguire in Euritmia.

8. Baronci Eugenio
giovedì Santo 1929
Biglietto autografo di Eugenio Baronci a V. Ivanov. Auguri di Pasqua. Ha apprezzato le parole dei figli di Ivanov ("I suoi Figli hanno avuto la bontà di scrivermi cose molto belle, sapendo che sono assai malato"). Biglietto da visita di Eugenio Baronci postillato. A stampa: Eugenio Baronci. Roma (20) Via Colonna, 52. A mano: omaggi devoti, auguri rispettosi. Note: è stato cancellato il numero di telefono.

9. Berlasso, F.
Roma, 12 aprile 1949
Lettera dattiloscritta di Filippo Berlasso a V. Ivanov (1 c.). Invia gli auguri in vista della Pasqua ("La vita del Suo spirito, già profondamente intensa, possa raggiungere, mediatore Colui che trionfò sulla morte, quello stato di soprannaturalità a cui Dio l'ha chiamata"). Ringrazia per il loro primo incontro, avvenuto alla presenza di Salvatore Meo, e per quelli successivi da lui accordati. Note: Lettera redatta su carta intestata del Collegio Internazionale S. Alessio Falconieri dei Servi di Maria. Per i rapporti Meo-Ivanov Cfr. la corrispondenza Ivanov-Meo.

10. Berti Luigi
Roma, 12 luglio 1946
Lettera dattiloscritta di V. Ivanov a L. Berti (1 c.). Scrive direttamente a L. Berti (direttore della rivista «Inventario» dal 1946 al 1964) spinto dal desiderio di avere un contatto diretto con «Inventario» e avvalendosi del "permesso accordatogli" da Renato Poggioli. Lo prega di leggere la lettera e di "prendere conoscenza del volumetto" allegato. Note: nell'archivio non si conserva copia della lettera menzionata né informazioni in merito al volume indicato.
Riomarina (Livorno), 16 settembre 1946
Lettera dattiloscritta di L. Berti a V. Ivanov (1 c.). Berti propone ad Ivanov di collaborare con la rivista. Dmitrij ne ha ricevuto copia, tramite l'editore, a Firenze. Acclude una lettera di Poggioli indirizzata a V.Ivanov.

11. Bianchi Calvi, A.
Pavia, 5 gennaio 1936
Biglietto autografo di Anita Bianchi Calvi a V. Ivanov. Ringraziamenti e auguri. Note: intestazione del destinatario: "Illustre Prof. Venceslao Ivanov, Sig.ra Lidia Ivanova e Prof. Chor, Via Gregoriana 12, Roma".

12. Bignami, Enrica
Lugano, 5/6 giugno 1922
Lettera autografa di Enrica Bignami a V. Ivanov (3 c.,r e vs). Propone una campionatura di giovani scrittori italiani contemporanei, suddivisi in tre aree fondamentali: narrativa, poesia, teatro. Richiede informazioni sulla giovane poesia russa di cui si dichiara estimatore (menziona I dodici di A. Blok, la poesia di S. Esenin e A. Belyj). Note: tra i nomi proposti si annoverano F. Tozzi, A. Panzini, L. Pirandello, M. Saponaro, Pier Maria Rosso di San Secondo, Vittorio Locchi, Berrini (autore teatrale), Ardengo Soffici, Corrado Govoni, Piero Jahier, Ferdinando Paolieri, Francesco Chiesa, Paolo Monelli, Marino Moretti, Massimo Bontempi [presumibilmente trattasi di Bontempelli], Ugo Ojetti, Silvio Novaro, Prezzolini, papini, Luigi Tonelli, Ellen Key, Margherita Gobat. Tra i russi: Aleksandr Blok (Alessandro Blok), Andrej Belyj (Andrea Biely), Sergej Esenin (Essenine), Vladimir Majakovskij (Mayakovsky). Note: lettera redatta su carta intestata (Coenobium. Rivista Internazionale di liberi studi).

13. Boccia, Paolo Renzo
Verona, 27 aprile 1931
Lettera autografa di P. R. Boccia a V. Ivanov (1 c.,r e vs). Ringrazia per l'interessamento di Ivanov, anche da parte della contessa Buffoni: probabilmente Ivanov ha tentato di aiutarlo nella carriera di scrittore ("La ringrazio moltissimo anche da parte della contessa Buffoni per l'interessamento avuto. È davvero un peccato non poter arrivare ad un critico ed attraverso tale strada portare alla luce il lavoro"). Alla domanda posta da Ivanov sulla sua attività letteraria Boccia esprime scoramento per via di una crisi creativa e per le difficoltà che s'incontrano nel tentativo di pubblicare i propri testi ("Mi domanda se scrivo ancora? Da alcuni mesi, i mesi invernali, non ho più toccato la penna - un po' per lo studio, un po' per una indefinibile stanchezza d'anima. È come un torpore grigio che l'autunno stese sulla mente e sul cuore e contro il quale era impossibile lottare. Dico - era - perché sembra che il sole, i primi fogliami trasparenti, i cieli primaverili gai come bocche di bimbi sorridenti nel sonno a meravigliose creature, stiano diradando l'ombra, liberando l'anima. Comincerò a svolgere qualche trama che già ho stesa, riprenderò quello studio di anima che gradatamente fiorisce nei sogni dell'infanzia ed un po' sfiorisce a contatto della realtà. Voglio anche cominciare a rivolgermi a qualche editore e così aumenterò la schiera degli illusi"). Prega Ivanov di segnalargli qualche sua pubblicazione.

14. Borghese, Elio
Pavia, Ospedale S. Matteo, 30 luglio 1928
Lettera autografa di E. Borghese a V. Ivanov, redatta a Pavia, Ospedale S. Matteo, il 30 luglio 1928 (2 c., scritta solo sul recto). Scrive in italiano perché privo di vocabolari per poter redigere la lettera in tedesco, come d'abitudine. Si sofferma sulla propria salute e sui programmi estivi, mutati per via della malattia ("La mia guarigione procede regolarmente e fra pochi giorni mi sarà applicato alla gamba un apparecchio ingessato e potrò andare a casa. Per ora sono ancora all'Ospedale dove faccio lunghe dormite, e sono visitato frequentemente dai compagni. È ormai un mese e mezzo e comincio a esserne un po' stanco, ma in fondo non sono malcontento di aver provato anche questa vita"). Note: Borghese, Elio (1909-1993), medico e chirurgo, docente di anatomia umana dell'Università di Pavia (cfr sito internet: http://prosopografia.unipv.it/docenti/docente/477/insegnamenti/). La lettera è intestata su carta intestata dell'Almo Collegio Borromeo.
Bormio, 2 agosto 1930
Lettera autografa di E. Borghese a V. Ivanov (2 c., scritta solo sul recto). Si scusa per non aver salutato Ivanov prima di partire. Ringrazia per le lezioni di russo che spera di poter proseguire in seguito ("Spero che anche successivamente il tempo non mi manchi di continuare a seguire lo studio di una lingua così bella e che per qualche tempo possa avere la possibilità di conoscere direttamente la Sua ricchezza letteraria"). Scrive dalla montagna, dove è appena giunto.
Milano, 2 settembre 1931
Lettera autografa di E. Borghese a V. Ivanov (2 c., scritta solo sul recto). Invia ad Ivanov i nuovi recapiti (via Francesco Viganò 4, Milano e dopo l'8 settembre presso la R.Corte d'Appello di Brescia). Ha tradotto la novella che Ivanov gli ha prestato e ha trovato il lavoro non asperoso ed utile per l'apprendimento dei vocaboli. Chiede consiglio per trovare possibili lavori di traduzione letteraria dal russo in italiano. Rinnova la sua gratitudine per aver avuto modo di imparare per tramite di Ivanov la lingua russa.
[Friburgo, 1° agosto 1932]
Cartolina postale autografa di E. Borghese a V. Ivanov con saluti. Note: la data si ricava dal timbro postale.
Ottobiano (Pavia), [5 agosto 1933]
Cartolina postale autografa di E. Borghese a V. Ivanov con saluti. Note: la data si ricava dal timbro postale.
s.d. Biglietto di E. Borghese a V. Ivanov con annotazioni a margine. A stampa: Dott. Elio Borghese. Medico chirurgo. A mano: saluti.

15. Borromeo, Famiglia (Egidia Cigala Fulgosi, Giberto Arese, Giovanni Ludovico)
s. d. Biglietto autografo di Egidia Cigala Fulgosi Borromeo (Piacenza 8 settembre 1911-7 febbraio 1990), figlia dei conti Alfonso e Anna Teresa. Ringrazia per le condoglianze di Ivanov.
s.d. Biglietto autografo di Giberto Borromeo Arese (Torino 18 maggio 189- Milano 28 febbraio 1941) a V. Ivanov. Ringrazia per le condoglianze anche da parte dei figli.
s.d. Biglietto autografo di Giberto Borromeo Arese a V. Ivanov. Ringraziamenti per le felicitazioni.
s.d. Biglietto autografo s.d. di Giberto Borromeo Arese a V. Ivanov. Contraccambia gli auguri.
maggio 1931
Cartoncino dattiloscritto di Giberto Borromeo Arese a V. Ivanov. Invito alla commemorazione del Cardinale Federico Borromeo.
s.d. Biglietto autografo di Giovanni Ludovico Borromeo (Milano 8 aprile 1911-Pescheria Borromeo 14 agosto 2002) a V.Ivanov. Invita il poeta a casa loro per un tè.

16. Buonaiuti, Ernesto
Roma, 12 [?[ 1927
Lettera autografa di Ernesto Buonaiuti a destinatario non identificato (1 c.). Intende ricevere Ivanov, la rivista «Ricerche religiose» di cui è direttore ha apprezzato il suo lavoro sulla religione dionisiaca e farà del suo meglio perché venga inserita nella "Biblioteca di Cultura religiosa". Scrive a proposito dell'eventuale compenso di Ivanov. Note: lettera redatta su carta intestata («Ricerche religiose». Direttore Ernesto Buonaiuti. Roma, Via Giulio Alberoni, 7.
Roma, 20 giugno 1927
Lettera autografa di P. Buonaiuti a V. Ivanov (1 c.). Si rammarica per non aver incontrato Ivanov prima della sua partenza per Pavia. Manifesta il suo dispiacere per la malattia di Dmitrij e conforta Ivanov in questo momento difficile ("Ma la vera fede è forte e sa sostenere").

17. Cajola, Margherita
Padova, 19 giugno 1935
Lettera autografa di M. Cajola a V. Ivanov (1 c.). Scrive ad Ivanov in merito a Baratynskij, Commenti all'interpretazione data da Belinskij della poesia In morte di Goethe; annotazioni di Margherita Cajola sulla medesima poesia. Note: M.Cajola, allieva di E. Lo Gatto, scrive ad Ivanov in vista del saggio che pubblicherà nel 1935: Margherita Cajola, Eugenio A. Boratynskij. Una pagina di storia della poesia russa, Roma 1935.
Padova, 24 giugno 1935
Lettera autografa di M. Cajola a V. Ivanov (1 c.). Il discorso verte sulla monografia che M. Cajola sta dedicando a Baratynskij. Si sofferma in particolare sul rapporto Baratynskij - Puškin, analizzando la posizione della critica in merito. Note: La lettera del 24 giugno 1935 contiene in allegato un saggio su Baratynskij.
Castiglione, 13 luglio 1935
Lettera autografa di M. Cajola a V. Ivanov. M.C. richiede il giudizio di Ivanov su un saggio di S. Meier in cui viene analizzata la lente attraverso la quale Gogol' interpreta Baratynskij. Note: Il saggio di Meier a cui allude M.Cajola è stato pubblicato il 6 giugno 1935 su «Vozroždenie». La lettera è scritta su carta intestata dell'Istituto di Filologia Slava della Facoltà di Lettere e Filosofia.
28 novembre 1935
Lettera autografa di M. Cajola a V. Ivanov. Accenna al lavoro su Baratynskij. Commenta un suo articolo dedicato a Ryleev pubblicato su «L'Europa Orientale», nella sezione «Note e Appunti».
22 dicembre 1935
Biglietto da visita postillato di M. Cajola. A stampa: Margherita Cajola. A mano: Le invio deferenti ossequi e vivi auguri di felicità.

18. Calvi, Anna Maria
Cagliari, 9 giugno 1924
Lettera autografa di A. M. Calvi a V. Ivanov (3 c.:1r; 2r, 2vs). Ringrazia Ivanov per la lettera affettuosa e per la vicinanza in questo momento difficile (non è specificato se si tratti di problemi di salute o altro). Trasmette i saluti della sorella.
Heidelberg, 30 gennaio 1933
Cartolina postale illustrata [veduta di Heidelberg] autografa, inviata da Anna Maria Calvi a V. Ivanov. Ossequi.
Cagliari, 18 dicembre 1933
Biglietto autografo di Anna Maria Calvi a V. Ivanov. Ringrazia Ivanov per la bontà e la cortesia dimostrate. Si trova molto bene a Cagliari, soprattutto grazie alla presenza della Sig.ra Ol'ga ("A questo ha contribuito in massima parte la D. Provvidenza personificata in quell'Angelo di Sig.ra Olga che mi ha dato e dà tanto conforto") che ha assistito al suo "battesimo accademico" e Le è stata vicino. Si duole di non aver avuto modo di salutare Ivanov prima della partenza.

19. Caminada, Costantino
Tradate (Collegio Arcivescovile) 23 giugno 1932
Lettera autografa di C. Caminada a V. Ivanov (2 c., scritte solo su recto). Ringrazia per il loro incontro. Invia un articolo pubblicato su «Rivista dei Giovani» da sottoporre al suo giudizio. Note: Lettera redatta su carta intestata (Collegio arcivescovile Tradate). Costantino Caminada (Melegnano, 1900 - Ferentino 1972), ordinato sacerdote nel 1923 diventa segretario del Cardinale Tosi a Milano, nel 1927 direttore spirituale del Collegio Arcivescovile di Tradate, nel 1940 è destinato alla Parrocchia di Angera dove rimane sino alla nomina a vescovo di S. Agata dei Goti (1952). Nel 1960 viene trasferito a Siracusa in veste di vescovo ausiliare per occuparsi della costruzione del Santuario della Madonna delle Lacrime, nel 1962 diventa Vescovo di Ferentino (Frosinone). Su Costantino Caminada cfr il sito internet:
http://www.verbanensia.org/mono_monografiedetails.asp?monID=31498 .
Tradate, 26 giugno 1932
Cartolina postale illustrata autografa [Collegio Arcivescovile - Tradate, Liceo Scientifico Istituto Tecnico Superiore Sez. Ragioneria] di C. Caminada a V. Ivanov. Ringraziamenti ed ossequi.
Collegio Arcivescovile di Tradate, 19 febbraio 1932
Cartolina postale illustrata [Seminario Arcivescovile di Milano in Venegono Inferiore (Varese)] di C. Caminada a V. Ivanov. Ossequi ed auguri.
Alassio, 13 luglio 1932
Cartolina postale illustrata [Collegio Colonia Marina dei Collegi di Saronno Desio-Tradate - Alassio]. Ossequi.
Collegio Arcivescovile di Tradate, 25 maggio 1934
Lettera dattiloscritta di C. Caminada a V. Ivanov (1 c.). Ha ricevuto il fascicolo de «Il Convegno» dedicato ad Ivanov. Ringrazia di cuore del ricordo e del dono. Per ora gli impegni scolastici gli hanno impedito di "prendere una visione profonda del volume". Lo farà nei giorni successivi e si permetterà di esprimergli il suo giudizio. È assai lieto della collaborazione di L. Gančikov (Gancikoff), sottolineando che "è certo che le preghiere dei buoni affretteranno anche per quell'anima retta il possesso totale di Cristo". Ossequi.

20. Caputi, Giuseppe
Roma, 2 ottobre 1933
Lettera autografa di G. Caputi a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Ricorda la giornata trascorsa insieme il giorno prima. Il viaggio di ritorno è andato bene ("Il viaggio di ritorno, contro ogni previsione, fu molto buono - e io dissi a mia figlia che bisognava credere ciò avvenisse, dopo aver bene speso una giornata con lo Spirito e la Poesia, per benefica influenza, o potere, della Poesia appunto, che ci seguisse ancora umana e sollecita verso Roma"). Conferma l'avvenuto recapito di una lettera di Ivanov al figlio. Non ringrazia perché "perché i contadini del mio paese dicono che ‘chi ringrazia esce d'obbligo'; e invece io devo a Lei una giornata molto diversa dalle misure dei comuni ringraziamenti". Si augura di poterlo incontrare nuovamente a breve.
Roma, 27 febbraio 1934
Cartolina postale illustrata [Roma, via Vittorio Veneto] di G. Caputi a V. Ivanov. Affettuosi saluti. Note: la lettera è firmata anche dalla moglie Carla e da "Paola".
13 febbraio 1935
Lettera autografa di Giuseppe Caputi a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). La lettera verte su alcuni scritti di Caputi inviati ad Ivanov: la novella La vendemmia, il dramma Notturno ("La vendemmia, se uscirà mai in volume, rifatta, in un volume di racconti del mio paese che sono, credo, le cose mie migliori, dovrà avere per titolo La disgrazia, come i contadini di Puglia chiamerebbero un fatto simile; e finirà con la distruzione della vigna di comare Grazia dalla grandine").
Roma, 27 settembre 1940
Lettera autografa di G. Caputi a V. Ivanov (1 c. scritta solo sul recto). Invia i suoi saluti ed auguri per il giorno successivo (San Venceslao) anche da parte della moglie Carla e della madre. Si duole di non poterli recare di persona ("devo accontentarmi inviarveli così, e non venire a dirveli di persona, come avrei desiderato, col piacere di rivedervi. Voi credeteli sempre frutti di cuore che è l'importante: e che siano ascoltati da chi può"). Le sue condizioni di salute sono ancora precarie.
Roma, 11 aprile 1941
Lettera autografa di G. Caputi a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Ringrazia Ivanov e la signorina Chor per gli auguri in occasione di San Giuseppe. Si scusa per il ritardo nel rispondere, dovuto ad un aggravamento della nefrite. Augura buona Pasqua anche da parte della moglie (Carla) e della madre.
2 settembre 1941
Lettera autografa di G. Caputi a V. Ivanov (1 c.). Ringrazia Ivanov per i suoi commenti ai lavori di Caputi. Si sofferma in particolare sulla novella Mietitura ("Di Mietitura - che io ho rifatta già due volte - sapete che io sono scontento? Com'è, è il solo caso di compare Cosimo il mietitore. E intorno a quel caso io vedo l'ambiente paesano e la vita di quella povera gente (eroica!) che ho conosciuto quarant'anni addietro. Ma non so se avrò forze e tempo, oramai. Tutto forse resterà nelle cartelle, sotto specie di appunti e "incominciati". È andata così!"). Accenna al progetto di scrivere una guida sulle città di Ravenna e alle difficoltà di realizzarlo per via della sua malattia. Note: sulla lettera è apposto il timbro "Commissione prov.di Censura Roma".
Roma, 27 settembre 1941
Lettera autografa di G. Caputi a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Invia gli auguri per l'onomastico ed una bottiglia di vino per festeggiare.
10 luglio 1942
Lettera autografa di G. Caputi a V. Ivanov (1 c.). Hanno ricevuto quella mattina il pane dalla Sicilia e ne mandano una porzione ad Ivanov ("È lo stesso pane che faceva la Longa nella casa del Nespolo; il pane che mangiarono padron ‘Ntoni, la Sant'Agata, donna Bianca, Diodata, tutte le povere creature delle storie verghiane...").
Terlissi, 10 agosto 1972
Cartolina postale illustrata [Terlissi] autografa di Carla Caputi a Lidija Ivanova. Invia i saluti.

21. Carena, Annibale
Silvano Pietra, 11 agosto 1927
Lettera autografa di Annibale Carena, studente dell'Almo Collegio Borromeo, redatta in lingua inglese (2 c.). Informa Ivanov sulle sue letture e gli invia due articoli da lui pubblicati. Note: in allegato due ritagli di giornale con gli articoli indicati nella lettera.

22. Casati, Alessandro
Milano, 17 maggio 1934
Lettera autografa di A. Casati a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Invia i suoi saluti e ricorda il loro primo colloquio. Note: carta intestata (Milano, 107, 2, via Soncino. Telef. 87-734).

23. Cavicchioli, Giovanni
29 aprile 1933
Lettera autografa di G. Cavicchioli ad Ivanov (2 c.). Scrive in merito ad un pacco inviato da Ivanov e per dei futuri incontri. Riferisce di un suo litigio con Spaini per via della lettura di Steiner il giorno della domenica di Pasqua. Note: Sul rapporto Cavicchioli - Ivanov, cfr anche: G. Cavicchioli, Venceslao Ivanov: 1866-1949, "L'albero", nn. 13-16, 71-82; D. Rizzi, A.Shishkin (a cura di), Archivio russo-italiano III. Vjačeslav Ivanov - Testi Inediti, Salerno 2001, pp. 480-481. Il fascicolo Cavicchioli include anche 2 ritagli di giornale contenenti testi di Cavicchioli (il racconto Vita di una rosa bianca, "L'Italia letteraria", 30 luglio 1933, 3; l'articolo La fenice degli ingegni, "Il popolo d'Italia", 2 agosto 1938, 3).
12 gennaio 1937
Lettera autografa di G. Cavicchioli a V.Ivanov (1 c.). Invia notizie su un lavoro in corso ("mi sono rimesso al lavoro, sul mio Bambino, per educarlo e tirarlo su come del mio meglio"). Spedisce ad Ivanov una sua prosa pubblicata sul "Meridiano di Roma". Il ricordo delle loro serate e della musica di Lidija ("bella e nobile") resta vivo. Saluti a Lidija e alla Signorina Chor.
Mirandola, s.d.
Lettera autografa di G. Cavicchioli a V. Ivanov (1 c.). Di ritorno da Roma soffre di otite. Voleva scrivere, ma la malattia lo ha dissuaso dall'intento. Ha letto con "alto interesse" e "viva partecipazione" gli scritti del convegno e della corrispondenza. Vorrebbe ricavarne un profilo adatto al giornale e chiede perciò ad Ivanov qualche frase che sintetizzi la sua posizione sulla missione di Roma ("Mi serviranno per le battute conclusive dell'articolo, perché si senta meglio quasi il timbro della voce che parla. E non tema di nulla, avrò il tono necessario, lieve e responsabile"). Saluti alla famiglia di Ivanov.
Mirandola (Modena), 10 novembre
Lettera autografa di G. Cavicchioli a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Ha spedito, raccomandate, le fotografie che la signora Krestowski gli aveva affidato per lui ed alcune "cose di lana". Si augura che Ivanov sia al lavoro ed in buona salute, spera di rivederlo presto e invia saluti a Lidija, Dima e alla signorina Shor.
Mirandola (Modena) 13 agosto
Lettera autografa di G. Cavicchioli a V. Ivanov (2 c.). Ringrazia per la lettera. L'articolo su Ivanov gli sembra sia venuto bene ("L'art., mi pare, è venuto abbastanza bene, e si tratta, comunque, solo di qualche accenno sulla Vostra opera e sulla Vostra personalità, che spero non vi dispiaccia. L'articolo di giornale ha uno scopo più che altro informativo e attualitario"). Per completare l'intervista domanda ad Ivanov notizie circa i suoi attuali progetti sia in russo che in italiano.
Mirandola, 25 giugno 1934
Cartolina postale illustrata [Mirandola - Castello dei Pico nel secolo XVI. Distrutto in gran parte per lo scoppio della polveriera nel 1714.] autografa di G. Cavicchioli ad Ivanov. Invia cordiali saluti, augurandosi di incontrarlo presto ("Cresce intanto la messe dei problemi di cui Ella sarà il falciatore").
[San Remo] 23 dicembre 1936
Cartolina postale illustrata [San Remo - Giardini Pubblici] autografa di G. Cavicchioli a V. Ivanov. Invia saluti ad Ivanov, alla sua famiglia ed alla signorina Shor (Šor). Note: il luogo si ricava dall'immagine della cartolina.
La Mirandola, 15 luglio [1938]
Lettera autografa di G. Cavicchioli a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Invia ad Ivanov una sua intervista a Merežkovskij. Chiede ad Ivanov l'indirizzo di E. Anagnine. Note: In allegato un ritaglio di giornale con un'intervista di Cavicchioli a Merežkovskij e un foglio con indicata in russo una data (presumibilmente si tratta di quella dell'intervista). L'intervista menzionata s'intitolava Merežkovskij parla di Dante e apparve sul giornale "Il Popolo d'Italia" il 15 giugno 1938. Sulla lettera sono indicati solo il mese ed il giorno in cui è stata redatta, l'anno presumibilmente dovrebbe essere il medesimo dell'intervista.
Pasqua 1939
Cartolina postale illustrata [San Remo - Ponte Vecchio - Torrente S. Romolo] autografa inviata da G. Cavicchioli a V. Ivanov. Auguri di Pasqua.
Mirandola, 21 dicembre [1942]
Cartolina postale illustrata [16725 - La Mirandola - Corso Vittorio Emanuele] autografa di G. Cavicchioli a V. Ivanov. Auguri per le festività natalizie. Note: L'anno si ricava dal timbro postale.
Sassuolo, 19 agosto [1946]
Cartolina postale illustrata [Sassuolo - Palazzo Ducale - Fontanazzo] autografa di G. Cavicchioli a V. Ivanov. Ringrazia per un dono. Esprime il desiderio di dedicarsi alla sua poesia con animo "sgombro dalla sollecitudine dei lavori e dei viaggi di questo periodo". Si augura di incontrarlo presto. Note: L'anno si ricava dal timbro postale.
Mirandola, 31 dicembre [senza indicazione dell'anno, il timbro postale risulta illeggibile] Cartolina postale illustrata [Mirandola - Altare del SS. Crocefisso detto del Gesù nella Chiesa del Gesù] autografa, di G. Cavicchioli a V. Ivanov.

24. Cesarò, duca di
12 febbraio 1935
Lettera autografa del Duca di Cesarò a destinatario non identificato (indicato solo il nome: Rocco, 1 c., scritta solo sul recto). Propone un lavoro sul valore anticristiano di alcune questioni razziali, da pubblicare in un volume in uscita della casa editrice di Lucerna «Vita Nova».

25. Collegio Borromeo
Pavia, 14 marzo 1928
Lettera autografa redatta da Giacomo Locatelli, Carlo Patetta, Enzo Giannini, Vittorio Montini (Le firme degli sottoscrittori risultano illeggibili) a V. Ivanov (1 carta, scritta solo rul recto). Gli studenti dell'Almo Collegio Borromeo chiedono ad Ivanov di cambiare l'orario delle lezioni di tedesco.
11 dicembre 1931
Biglietto della Presidenza del Circolo Femminile di Coltura Alessandro Manzoni a V. Ivanov. Ringraziano Ivanov per la "bella e dotta conferenza". Note: Il biglietto è incluso nel fascicolo del Collegio Borromeo.
Capodistria, 7 e 8 febbraio 1931
Cartolina postale illustrata [Capodistria - Veduta generale colle saline] autografa: originale di Antonio Parenti, Maurizio Iorio ed altri (le firme non risultano leggibili. Saluti. Note: la data si ricava dal timbro postale.

26. Colsalvatico, Tullio
Macerata, 12 novembre 1948
Cartolina postale illustrata [Macerata, Fondazione Pio XI ] autografa di T. Colsalvatico a V. Ivanov. Memore del "luminoso incontro", invia "fervidi omaggi" al Maestro e cordialità alla famiglia tutta. Note: Tullio Colsalvatico, scrittore e poeta cattolico marchigiano, medaglia d'argento ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte (data conferimento: 2 giugno 1962, cfr sito internet: http://www.quirinale.it/onorificenze di Svizzera a Milano.
Milano, 7 aprile 1932
Lettera dattiloscritta del Consolato Svizzero a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Il consolato accetta la richiesta di visto d'entrata del figlio di Ivanov per un soggiorno di studi presso il Ginnasio di Engelberg (il visto è valido sino al 15 agosto 1932)

27. Corti, E.
Pavia, 19 dicembre 1930
Lettera autografa di E. Corti, studente del Collegio Borromeo, a V. Ivanov (1 c.). Scrive in merito all'esito sfortunato di un telegramma. Note: lettera su carta intestata (Istituto Zoologico della R. Università di Pavia).
Pavia, 15 dicembre 1933
Lettera dattiloscritta di E. Corti, studente del Collegio Borromeo, a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul retro). Avverte Ivanov della sua assenza ad una lezione e invia auguri per le feste natalizie: "Sibirskaja pogoda! Ja dumal i peredumal... ma se mi metto a russificare verrà sera e io sarò ancora qui colla penna in mano. Qui in questa latitudine boreale deve essere caduta più neve che non nel resto della città. Perciò non garantisco di giungere sano e salvo alla Università per l'ora della lezione stassera [sic!] alle cinque. E sarebbe un'imprudenza per Lei uscire con questo tempaccio".

Benedetto Croce
28. Croce, Benedetto
Napoli [19-20 febbraio 1936]
Cartolina postale illustrata [Napoli, Posillipo] autografa di B. Croce a V. Ivanov. Invia vivissimi ringraziamenti, ricambia gli auguri. Note: La data si ricava dal timbro postale. Nella cartella è incluso il saggio: Contro le sopravvivenze del materialismo storico. Nota. Letta all'accademia di scienze morali e politiche della società reale di Napoli dal socio Benedetto Croce. Napoli, tipografia torella 1934 (tot. pp. 10), con dedica autografa a V. Ivanov.
s.d. biglietto da visita postillato. A stampa: Benedetto Croce. Senatore del Regno. Trinità Maggiore, 12. Napoli. A mano: vivissimi ringraziamenti, ricambio auguri!

29. D'Amico, Silvio
Roma, 1° febbraio 1936
Lettera dattiloscritta con firma autografa di Silvio D'Amico (1 c.). Restituisce attraverso P. Guadagno un volume di Ivanov su Dostoevskij: la libreria Morcelliana di Brescia che avrebbe dovuto pubblicarlo "ha invece risposto che, pur trovandolo assai interessante, non lo vede adatto alla media del pubblico di quella collezione". Nota: Lettera redatta su carta intestata dell'Accademia d'Arte Drammatica.

30. D'Aroma, Nino
Roma, 23 ottobre 1941
Lettera dattiloscritta di N. D'Aroma a V. Ivanov (1 c.). D'Aroma prega Ivanov di inoltrare a Caputi una lettera di Pavolini, dove si attesta lo stanziamento di un sussidio per Caputi. Note: in allegato lettera dattiloscritta di Pavolini a D'Aroma. Note: Sui rapporti tra Ivanov e Caputi cfr anche la corrispondenza Caputi-Ivanov. In allegato 1 lettera dattiloscritta di A. Pavolini a N. D'Aroma (entrambe le lettere sono datate 23 ottobre 1941).

31. De Marchi, Marco
Novi Ligure, 10 luglio 1929
Lettera autografa di M. De Marchi a V. Ivanov. Si scusa per non essersi congedato da lui personalmente prima delle vacanze estive; gli chiede di restituire alcuni suoi scritti utilizzando come tramite il cameriere Santo. Nota: lettera redatta su carta intestata: ]R.Liceo Ginnasio "A. Doria", Novi Ligure).

32. Enciclopedia Cattolica
Roma, 8 luglio 1949
Lettera ufficiale d'incarico dell'Enciclopedia Cattolica italiana per la redazione delle voci di Dostoevskij, Gogol', Merežkovskij, con l'indicazione delle righe (Dostoevskij: 144; Gogol': 25; Merežkovskij: 50). (Enciclopedia Cattolica Italiana. Via Gaeta, 12, tel. 41-369, Roma).
Roma, 14 luglio 1949. Lettera dattiloscritta (2 c.) di Enzo Navarra a nome dell'Enciclopedia Cattolica. Incarica Ivanov di redigere per l'Enciclopedia Cattolica le voci di Dostoevskij, Gogol' e Merežkovskij. Note: lettera redatta su carta intestata (Enciclopedia Cattolica Italiana. Via Gaeta, 12, tel. 41-369, Roma).

33. Fiorini, Luciano
Merate, 28 settembre[?].Cartolina postale illustrata [Ancher Michael - Tre pescatori sulla spiaggia] autografa di L. Fiorini a V. Ivanov. Invia auguri per l'onomastico. Note: il timbro risulta illeggibile.

34. Fraccaro, Plinio
Pavia, 31 dicembre 1932
Cartolina postale illustrata [Athenaeum. Studi periodici di Letteratura e Storia dell'Antichità fondati da Carlo Pascal e pubblicati sotto gli auspici della R.Università di Pavia] autografa di P.Fraccaro a V.Ivanov. Si duole per non essersi trovato in casa nel momento della visita di Ivanov. Auguri per il Capodanno. Note: Plinio Fraccaro (Bassano del Grappa, 08 gennaio 1883- Pavia, 01 novembre 1959), docente dell'Università di Pavia, ove tenne i corsi di lettere italiane, storia antica, storia moderna, geografia antica, lingua e letteratura latina, storia del diritto romano, storia greca e storia romana, topografia dell'Italia antica; membro del Consiglio di amministrazione del Collegio Borromeo, rappresentante dell'Università di Pavia (1947-1948/ 1958-1959); presidente del Consorzio universitario lombardo (1950-1951/1958-1959); Rettore del Collegio Fratelli Cairoli (1954-1955). Un dettagliato curriculum vitae, comprensivo di distinzioni scientifiche, bibliografia, cariche pubbliche ed accademiche, onorificenze conseguite è disponibile sul sito ufficiale dell'Università di Pavia: http://prosopografia.unipv.it/docenti/docente/1364/


Foto di Gallarati Scotti giovane
35. Gallarati Scotti, Tommaso
29 marzo 1935
Lettera autografa di T. Gallarati Scotti a V. Ivanov (1 c.). Ringrazia Ivanov per la sua lettera. Si esprime a proposito dell'organizzazione della manifestazione milanese: ritiene più opportuno che le due conferenze siano unite ("l'una più oggettiva e storica, l'altra più soggettiva e mistica"), per rispondere meglio alla "lettura di Fogazzaro". La data preferibile è la metà di novembre, alla fine di ottobre prenderanno gli accordi definitivi.
[giugno 1936]
Lettera autografa di T. Gallarati Scotti a V. Ivanov (1 c.). Ricorda Ivanov con ammirazione e amicizia, e si augura giorni migliori che permettano loro di incontrarsi nuovamente ("e di ascoltare la sua parola"). Note: La data si ricava dal timbro postale.

36. Gasparini, Evel
Vicenza, Viale Dante 22 (24-III-1936)
Lettera autografa di Evel Gasparini a V. Ivanov (1 c.). Ha scorto il nome di Ivanov in calce al resoconto di una conferenza di padre Muckermann su Solov'ev (resoconto pubblicato su "L'Osservatore Romano"). Chiede ad Ivanov dove possa trovare il testo dell'intervento di Muckermann. Note: In allegato un documento dattiloscritto su 2 pagine, di 2 fogli, contenente il Curriculum Vitae di Evel Gasparini.



37. Gentile, Giovanni
luglio 1934
Lettera dattiloscritta di G. Gentile a V. Ivanov (1 c.). Non è ancora in grado, a più di un mese di distanza dalla lettera di Ivanov del 16 maggio, di dargli affidamenti sicuri per ciò che riguarda il trasferimento di Leonida Gančikov in un Liceo vicino a Roma. Assicura Ivanov di avere a cuore la questione ("di una cosa soltanto posso assicurarLa: che, sia per l'importanza della materia, sia per le qualità eminenti del candidato, questo trasferimento sta molto a cuore a me, al prof. Maver e a tutta la Facoltà, che nella sua ultima seduta ha emesso un voto perché il Ministero, se possibile, avvicini a Roma il prof. Gancikoff"). Note: Per quanto riguarda i rapporti tra Gentile ed Ivanov, cfr anche la corrispondenza Enciclopedia Italiana - Ivanov.

38. Giovanetti, Eugenio
Roma, 30 novembre [1929]
Lettera dattiloscritta di Eugenio Giovanetti, redattore de «Il giornale d'Italia», a V. Ivanov (1 c.). Si ricollega ad una precedente conversazione sui miti intercorsa con Ivanov, lo interroga su un libro di Jung da questi menzionato.
Note: L'anno di redazione si ricava dal timbro postale.

39. Gordillo, Maurizio
s.d. biglietto da visita di Maurizio Gordillo, vicepreside del Pontificio Istituto Orientale, con annotazioni a margine.

40. Guanda, Ugo
Modena, 3 settembre 1934
Lettera dattiloscritta di Ugo Guanda a V. Ivanov (1 c.). U. Guanda esprime il desiderio di conoscere Ivanov ("Credo che Ella potrebbe darmi delle indicazioni utili per l'orientamento spirituale che sto cercando da anni"). Propone ad Ivanov di pubblicare un saggio nella rivista "Problemi d'oggi". Note: Ugo Guanda, fondatore della casa editrice Ugo Guanda Editore (Parma 1932); per informazioni sulla storia e sull'attività della casa editrice, cfr il sito internet: http://www.guanda.it/; O. Signorelli rappresenta il tramite tra Guanda ed Ivanov ("Le deve aver scritto da San Remo la Signora Olga Resnevič, accennandoLa al mio desiderio di farLe una visita ed anche di avere nella collezione "Problemi d'oggi" che dirigo, presso la mia casa editrice, un Suo saggio, magari quel medesimo, interessantissimo, pubblicato su un fascicolo di "Convegno", quando fosse debitamente completato").
Modena, 29 luglio 1941.
Lettera dattiloscritta di Ugo Guanda a V. Ivanov (1 c.). Guanda chiede ad Ivanov di ripubblicare un suo saggio che si presta particolarmente alla diffusione, spiegando le ragioni editoriali ("Quando verrò a trovarla, Le dirò che ho ripensato circa l'opera che vorrei da Lei. Mi si è riformata l'idea che interessi di più il pubblico un Suo saggio sul genere di quello che pubblicò in "Convegno", si capisce, completato e reso attuale, per quanto queste cose siano sempre attuali. Era un magnifico saggio, di quelli sui quali si medita e si ritorna. Una cosa di questo genere verrebbe ricercata quasi con ansia, credo. Dopo di questo, un Suo volume su Puškin, Gogol' ecc. avrebbe certo un pubblico, ma prima, ne dubito: e io che faccio l'editore, devo assolutamente preoccuparmi di questi particolari. Perché, pochi compratori, significano il fallimento di un'opera, e ciò è da evitarsi, sopra tutto, quando si tratti di opere di valore"). Propone ad Ivanov di svincolarsi dagli impegni presi precedentemente e di pubblicare con la Guanda il "Dostoevskij". Note: viene menzionata una certa "Signora Valentina", senza ulteriori specificazioni ("Vidi la Signora Valentina che spero sia venuta, come d'accordo").
Modena, 24 agosto
Lettera dattiloscritta di Ugo Guanda a V. Ivanov (1 c.). Si duole di non aver avuto modo di incontrare Ivanov durante il soggiorno a Roma. Chiarisce ad Ivanov i termini economici per la prossima pubblicazione nella collana ‘Problemi d'oggi' ("Inoltre, dovevamo concludere per la pubblicazione del volume nella collana ‘Problemi d'Oggi': si era rimasti che io avrei dato 500 lire e anticipate in acconto sul 10 %. Per la traduzione, metto fuori cento lire: va bene? Mi dica. Ma tenga conto che da parte mia, tutto quel che potevo è fatto"). Tenta di dissuadere Ivanov dal pubblicare con Lo Gatto il "Dostoevskij" ("Moltissimo mi preme il Dostoiewski; perché non si svincola, se può, dagl'impegni col Logatto?"). Chiede ad Ivanov consigli su future pubblicazioni.
6 agosto (senza indicazione dell'anno)
Biglietto autografo di U. Guanda a V. Ivanov. Guanda si duole di non poter far visita ad Ivanov. Arresto di Guanda ("son stato messo agli arresti per sei giorni; così né sabato né domenica potrò venire a Roma. Mi dispiace di non venire da Lei, come mi ripromettevo.."). Informazioni sul libro "Anima".

41. Heilmann, famiglia (Celeste e Luigi)
[Godersberg], 20 settembre 1933
Cartolina postale illustrata [veduta di Godersberg] autografa di L. Heilmann a V. Ivanov. Ossequi ad Ivanov. Note: Il luogo si ricava dalla cartolina. Il noto linguista era, all'epoca, studente di Ivanov all'Almo Collegio Borromeo.
Pavia, 26 settembre 1933
Lettera autografa di Celeste Heilmann a V. Ivanov. Chiede una lettera di presentazione per il figlio che si trova in Germania per un soggiorno di studi. Note: quale punto di riferimento di Heilmann in Germania è menzionato Il Dr Kofmann.
Pavia 30 settembre 1933
Lettera autografa di Celeste Heilmann a V. Ivanov. La lettera di presentazione richiesta è pervenuta, ringrazia Ivanov.

42. Istituto di Cultura Italiana
Rifredi, Firenze, 1° novembre 1924
Lettera autografa di Odoardo Campa a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Si rallegra di sapere Ivanov a Roma. Ricorda i loro incontri a Mosca. Si augura di incontrare presto Ivanov o a Firenze (dove risiede lo scrivente), o a Roma e in tal senso richiede ad Ivanov il suo indirizzo. Accenna alla possibilità di rispolverare e realizzare un vecchio progetto comune (lo Studio Russo: "Avete dimenticato i nostri progetti per uno Studio Russo? I tempi volgono migliori e chissà che migliorando sempre più non si possa ripensare seriamente a dar vita a cotanta impresa!... Col favore degli dei!"). Note: la lettera è redatta su carta intestata (Istituto di cultura italiana. Lo studio italiano di Mosca).
Roma, 18 agosto 1926
Cartolina illustrata [Castelfranco di Sopra (Prov.di Arezzo)] autografa di Odoardo Campa a V. Ivanov. Gli chiede l'esatto recapito per comunicazioni importanti.

43. Ivrea, Nuove Edizioni
Milano, 22 maggio 1942
Lettera dattiloscritta della casa editrice Nuove Edizioni Ivrea a V. Ivanov (1 c., scritta solo sul recto). Lettera di accompagnamento di un assegno di £ 5000 come anticipo del compenso sui suoi libri. La casa editrice comunica ad Ivanov di aver fissato il compenso in una percentuale del 15 % e chiede se la cifra stabilita sia di suo gradimento.
Firenze; Villa Ridoso - Malcesine sul Garda, 24 ottobre 1942
Cartolina postale illustrata [Malcesine sul Garda - Val di Sogno] autografa di Roberto Bazlen a V. Ivanov. richiede l'indirizzo di un amico di Stepun residente a Firenze per elaborare vita ed opere, in vista di un catalogo delle edizioni Ivrea. Avvisa Ivanov di una sua prossima visita a Roma ("e verrò da lei con moltissima autobiografia").

44. Josia, Angelo
Roma 23 gennaio 1948
Lettera autografa di A. Josia a V. Ivanov. Ha letto su «Il Messaggero» un articolo illustrante la sua attività e vorrebbe fare la sua conoscenza. Note: la lettera è redatta su carta intestata: Dott. Angelo Josia. Via A. Largo Cairoli, 5 (Garbatella) Roma. Tel. 570597. La data si ricava dal timbro postale.

45. Jacini, Stefano
Milano, 16 maggio 1934
Lettera autografa di S. Jacini a V. Ivanov. Ringrazia Ivanov per le pubblicazioni ricevute e per la dedica che le accompagna ("mi saranno prezioso ricordo del nostro recente incontro").

46. Küfferle, Rinaldo
20 giugno 1943
Lettera autografa di V. Ivanov a R. Küfferle. Osservazioni sulle poesie tradotte. Accetta le condizioni dell'editore. Si domanda il perché di tanta fretta ("Come mai potremmo appianare tante difficoltà e controversie in pochissimi giorni? L'unica cosa che abbisogna è perfezione"). Note: le lettere di Küfferle sono state pubblicate da Daniela Ruffolo, in Archivio italo-russo /Russko-ital'janskij archiv, a cura di D. Rizzi e A. Shishkin, Trento 1997, pp. 574-583.
Sori (Genova), 30 giugno 1943
Lettera autografa di R. Küfferle a V. Ivanov. Ritiene di essere a buon punto con la rifinitura della melopea. Acclude alla lettera le ultime sei poesie: Melos G (che ritiene definitivo) Antimelos G: ha rielaborato in parte la seconda strofa. Melos B: ha lavorato molto su questa poesia e cerca di dare ad Ivanov giustificazione delle scelte, in particolare quella del settenario. Antimelos B: evidenzia anche in questo caso l'opportunità che i verbi si trovino nei settenari. Melos C: dà ragione ad Ivanov riguardo ai troppi "come". Antimelos C: adotta il suggerimento di Ivanov "Memoria, madre delle Muse". Propone, ifine, i versi per il distico di chiusa della stanza 4a dell'Epilogo ("...l'etere s'accese / di rosa intorno al Calice, il riflesso / del Sangue venerando ora in se stesso"). Conclude con una excusatio: "Se guardo indietro, a tutti questi mesi, nei quali il Vostro poema, - croce e delizia, - mi è stato compagno dei pensieri pi+ intensi, sento una profoda gratitudine (edl resto, devo averVelo già scritto) per Voi e per la Vostra opera meravisliosa. [...] Per tutte le dolcissime armonie, da me «rotte» nell'Uomo, Vi sia di qualche compenso l'amore, col quale ho perpetrato il delitto!"). In allegato 6 f. manoscritti.
3 luglio 1943
Lettera autografa di V. Ivanov a R. Küfferle. Ringrazia Küfferle del dono smarrito, il volume in versi di K. I sogni (Milano, 1942). Ritiene ottimale l'idea di rendere il melos e l'antimelos di A della seconda parte in settemari primitivi "che costituiscono un sistema anacreonteo".
28 luglio 1943
Lettera autografa di V. Ivanov a R. Küfferle. Ha ricevuto il giorno prima il telegramma, ha telefonato ripetutamente senza successo a M. Spaini per ottenere il suo indirizzo. Si domanda se abbia ricevuto le due lettere che Spaini prometteva di inviargli. Ha effettuato una "rigorosa revisione di tutto il testo" ed osa sperare che "le nuove proposte, moltissime" in gran parte lo convinceranno e troveranno la sua approvazione. Nei giorni successivi invierà il plico a Sori.
Roma, 8 settembre 1945
Lettera di V. Ivanov a R. Küfferle. Lo ringrazia per la "bontà, longanimità" che gli porta, per la "perseversanza nel proposito d'attirare sulla sua opera l'attenzione della gente distratta ed indifferente, dell'amore con cui si dedica indefesso, al lavoro forse ingrato, ma che in ogni caso lo conforta e soddisfa pienamente "prescindendo da alcuni desiderata che non La seccheranno, elencati in plico separato". Gli preme ringraziarlo per la "inaspettata e squisita gioia che gli ha procurata col Suo nuovo dono poetico. È ammirevole per l'austerità e la dolcezza a un tempo della melodia, per la plasticità e insieme una certa incorporeità delle visioni. La Sua arte cresce sempre, si chiarifica, si raffina. Il Suo verso ha raggiungo un alto grado di perfezione. Neoclassicismo [...], il Suo stile sta alla tradizione, come la Sua Ghirlanda di madrigali alla corona di sonetti. Cara mi è questa Ghirlanda. [...] Il volumetto è un'unità perfetta,un solo canto tripartito. Somiglia ad un santuario dove «si celebra un mistero».
Roma, 15 novembre 1945
Lettera di V. Ivanov a R. Küfferle. Accetta tutte le ultime proposte e considera il lungo dibattito sul testo poetico della traduzione chiuso. Ringrazia per l'invio di Festa della dea Nerto, commenti al testo. Invia l'indirizzo di E.Lo Gatto. Saluti. Note: Note: il testo di K. La festa della dea Nerto. Mistero in un atto, è stato pubblicato a Milano nel 1945.
Roma, 11 aprile 1946
Lettera autografa di V. Ivanov a R. Küfferle. Ringrazia K. per il regalo di Pasqua, riferendosi alla pubblicazione del poema L'uomo: "Percorrendo le nitide pagine del caro volumetto, la cui veste tipografica modesta e nobile mi piace assai, ho la profonda soddisfazione di leggere versi nel vero e proprio senso della parola, quali debbono essere [...] La Sua interpretazione poetica costituisce, certo, un evento importante nella sorte della mia opera". La famiglia si unisce a lui in questi rallegramenti e ringraziamenti. Nel p.s. indica un unico refuso: "pazienza" invece di "pazienta".
Roma, 18 aprile 1946
Lettera di V. Ivanov a R. Küfferle. Ringrazia della lettera ricevuta del 14 aprile e delle copie ricevute. In particolare ringrazia dei Canti Spirituali. Trova sbagliato il titlo della raccolta. Intende mandare a titolo personale esemplari del libro solo a qualche amico (indica: Alessandro Pellegrini, Giovanni Papini, Don Giuseppe De Luca, Giovanni Cavicchioli e "forse anche a Giuseppe Ungaretti e ad Alberto Spaini"). Alla casa editrice indica, invece, i nomi di Emilio Cecchi, Enrico Falqui, Giacomo Debenedetti, Monsignor Ennio Francia, "forse Vincenzo Errante".

47. Ledit, Joseph
s.d. biglietto da visita. A stampa: Joseph H. Ledit, S.F.; Piazza S.Maria Maggiore, 7, Roma (128).

48. Lo Gatto, Ettore

Padova, 25 aprile 1934
Lettera autografa di Ettore Lo Gatto a V. Ivanov (1 c.). Per una breve comunicazione al Congresso di slavistica di Varsavia avrebbe bisogno di sapere in quale poesia di Brjusov si trovi il verso "Calpesta il loro paradiso, o Attila"; citato in una vecchia edizione di Brjusov, come "Losung" della poesia Grjaduščie Gunny. Il riferimento è importante per interpretare la poesia stessa di Brjusov. L'indomani torna a Roma, dove si tratterrà sino al 5 maggio seguente. Ivanov potrà così rispondergli presso l'Istituto per l'Europa Orientale, via Lucrezio Caro 67, Roma.
28 dicembre 1934
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov (1 c.). Ringrazia per le lettere ricevute. Si riallaccia alla lettera del 25 aprile 1934 e alla citazione di Brjusov di alcuni versi di Ivanov ("È evidente che la citazione fatta su Brjusov del verso della Sua poesia è puramente accidentale, essendo il contenuto delle sue poesie ben diverso"). Promette di inviargli una copia della relazione a cui sta lavorando per il congresso di slavistica di Varsavia.
Roma, 25 giugno 1935
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov (1 c.). Ringrazia per alcune lettere ricevute. Nella prima decade di luglio tornerà a Roma definitivamente e si recherà a trovarlo: avrà così occasione di parlargli anche dei lavori dei suoi studenti di Padova. Note: Margherita Cajola rappresenta il tramite per l'inoltro di alcune lettere di Ivanov a Lo Gatto. Cfr anche corrispondenza Cajola-Ivanov.
15 aprile 1936
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Scrive in merito alla traduzione dell'Evgenij Onegin. Traduzione dell'Onegin, annotazioni sulle strofe nn. I del 1° capitolo, XI del 4° capitolo ("ieri, per distrazione, ho dimenticato di sostituire all'esemplare della mia traduzione dell'"Onegin" proprio la prima strofa del 1° capitolo che ha subito parecchie modificazioni. Gliela mandai nella nuova redazione, dalla quale vedrà che nella prima quartina ho dovuto tener conto della rispondenza cronologica più che di quella letterale, perché altrimenti i pensieri di Onegin non riescono chiari al lettore italiano; e nei versi seguenti ho fatto delle modifiche che rendano maggiore l'aderenza letterale (ammaestramento invece di legge, tormento invece di fastidio). Questo esempio Le dica come io sia preoccupato del mio lavoro di rifinitura, dopo aver tradotto "baldanzosamente" di getto, e come sia necessario che gli amici mi aiutino a dare finalmente una buona (almeno buona se non degna dell'originale) [versione] del romanzo puškiniano. Aggiungo anche la strofa XI del IV capitolo rimasta sul mio tavolo"). Chiede ad Ivanov di firmare una ricevuta per avvenuto pagamento (l'ammontare è di 2500 lire).
21 aprile 1936
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Annotazioni sulla traduzione dell'Evgenij Onegin. In particolare fa riferimento alla proposta di Ivanov di utilizzare la parola "rispetto" nella prima quartina del I capitolo. Invia ad Ivanov la soluzione adottata per i versi in questione ("Uomo, mio zio, davvero onesto e retto,/ or che non per ischerzo s'è ammalato,/ merita proprio tutto il mio rispetto,/ ché nulla ha mai il meglio escogitato"). Annotazioni sul sottotesto di Krylov rispetto al primo verso di Puškin.
29 luglio 1936
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Invia ad Ivanov i primi sei capitoli completi della traduzione dell'Onegin. Ha dato disposizione all'Istituto perché gli inoltrino anche i successivi. Prega Ivanov di farli pervenire all'Istituto entro il 15 agosto.
Praga, 20 dicembre 1936
Biglietto autografo di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Rimarrà a Praga sino alla seconda metà di gennaio. Ha corretto le prime bozze dell' 'Onegin seguendo le indicazioni di Ivanov. Ha già scritto a Bompiani perché inoltri ad Ivanov le seconde bozze. Saluti anche da Zoe alla famiglia ed alla Sig.na Chor (Flamingo).
Praga, 25 febbraio 1937
Lettera dattiloscritta di E. Lo Gatto a V. Ivanov. La commemorazione puškiniana a Padova è andata bene, Lo Gatto si dice soddisfatto, anche per la partecipazione dell'autorità. Esprime, al contrario, profonda amarezza per la pubblicazione dell'Onegin ("Male invece è andata la pubblicazione dell'Oneghin, ch'io rinnego in tutto e per tutto, a causa degli indecenti strafalcioni commessi dall'editore, col quale ho rotto violentemente ogni rapporto. Mi ritengo obbligato a dare anche nella stampa una pubblica dichiarazione ch'io non ritengo da me riconosciuta la pubblicazione del libro"). Si duole che il nome di Ivanov sia coinvolto in questa faccenda, ma non può agire altrimenti ("Avevo ragione di voler buttare l'Oneghin al fuoco!"). È rientrato da Padova ammalato. Confida ad Ivanov di essere avvilito e depresso e gli rinfaccia, in parte, di aver insistito perché pubblicasse l'Onegin ("In generale sono depresso e avvilito, deciso di ritornare ai miei lavori di erudizione, dando un calcio alla poesia. Mi perdoni lo sfogo. A Lei sono sempre grato per l'affetto e la benevolenza anche se non del tutto per aver insistito con me perché pubblicassi la mia traduzione che, come prevedevo, mi avvelenerà l'esistenza").
17 aprile 1937
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Lo prega di consegnare un articolo destinato ad un volume puškiniano: torna a Roma dal 4 al 7 maggio per la pubblicazione del volume e lo prega di consegnare subito il lavoro per evitare ritardi. Ha riletto la traduzione dell'Onegin e le recensioni favorevoli di L. Ginzburg e Pacini: è convinto di aver commesso nel pubblicarla una grossa sciocchezza ("Ho avuto la forza di rileggere l'Onegin e nonostante i giudizi favorevoli di Ginzburg e di Pacini, ricevuti in questi giorni, sono sempre più convinto di aver commesso, con la pubblicazione della traduzione, la più grande sciocchezza della mia vita (e di sciocchezze ne ho fatte parecchie!). Non vi dispiaccia, ma ho bisogno di esser sincero!").
Napoli, 4 settembre 1937
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Gli rincresce non aver avuto modo di vedere Ivanov per due mesi: le condizioni di salute della madre lo trattengono a Napoli e le poche volte che si è recato a Roma si è trattenuto solo poche ore. Le condizioni di salute della madre sono migliorate ed anche il pericolo di una fine imminente. Ha in programma di recarsi a Roma la settimana successiva e conta di incontrare Ivanov in quell'occasione. Ha letto le molte recensioni uscite sulla traduzione dell'Onegin: nessuna lo soddisfa ("Sono uscite parecchie recensioni dell'Oneghin, ma nessuna di esse mi ha soddisfatto, nonostante gli elogi spesso eccessivi. Ho l'impressione che il mio lavoro non sia stato inteso o che io mi sia ingannato. Ne riparleremo").
17 maggio 1943
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Invia un secondo blocco di pagine della traduzione del Dostoevskij ("La traduzione è finita e l'ultima parte si sta ricopiando. Debbo dirLe sinceramente che non sono contento del mio lavoro e che se non sapessi ch'Ella lo rivedrà personalmente, lo continuerei"). È preoccupato per le condizioni di salute ("Portati a termine i lavori per i quali ho degli impegni categorici non farò più nulla e penserò soltanto a curarmi").
28 dicembre 1943
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Gli chiede di consegnare al latore della lettera il volume della poesia di Solov'ev e il volume delle opere di lui nel quale si trovano i tre diari su Dostoevskij. La traduzione completa del Dostoevskij è stata consegnata all'editore Olivetti alcuni mesi prima. L'editore ha anche provveduto al pagamento del compenso.
29 gennaio 1944
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Il Dottor Nicolari vorrebbe pubblicare sulla rivista «Orsa minore» il sonetto di Ivanov che fu trascritto a Roma da Lo Gatto.
s.d.
Lettera autografa di E. Lo Gatto a V. Ivanov. Rimanda ad Ivanov i primi 4 canti della traduzione dell'Onegin. La revisione non è ancora totale, ma per apportare alcune correzioni, che per il momento attende le sue nuove osservazioni, per poi avviare una correzione complessiva.. Non ha potuto mandare il volume dell'Enciclopedia, perché non mi è stato ancora consegnato. Glielo porterà al ritorno da Padova, insieme ad altro materiale russo. Sarà a Roma dopo il 5 luglio.
9 dicembre 1955
Lettera autografa di E. Lo Gatto ad Ol'ga Aleksandrovna Chor. Si scusa per la tardiva risposta. Ringrazia di tutto e per la lettera del professor Šilkarskij. Per quanto riguarda il volume del principe S. A. Ščerbatov, esso gli è già arrivato ed era già sua intenzione scriverne sul "Tempo" ("Il guaio è che sul "Tempo" io scrivo una volta al mese e la redazione ha già tre articoli arretrati da pubblicare. Farò di tutto per dare la precedenza all'articolo su Ščerbatov che scriverò non appena avrò letto il libro. Grazie anche per le notizie su di lui, oltre che per tutto il resto").
Roma, 22 maggio 1961
Lettera autografa di E. Lo Gatto a Lidija Ivanovna. Il novembre passato, a Mosca, in occasione del cinquantenario della morte di Tolstoj gli sono state fatte premure perché procurasse all'Accademia delle Scienze la traduzione (o per meglio dire le parti tradotte) da Vjačeslav Ivanov, della Divina Commedia per una grande edizione di tutte le opere di Dante che l'Accademia delle Scienze si accinge a pubblicare in occasione del centenario della nascita del poeta. In questa edizione dovrebbe comparire una traduzione inedita di V. Brjusov. Al ritorno da Mosca le condizioni di salute della moglie sono peggiorate. Da due giorni Zoe è ricoverata in una Casa di salute. Ha ricevuto un sollecito di I. N. Goleniščev - Kutuzov per la traduzione di Ivanov della Divina Commedia.

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