Russi in Italia

Ivan Ivanovič Belozerskij


Luogo e data di nascita: Borzna (Ucraina), ottobre 1841
Professione: libraio, bouquiniste
Residenza: Venezia

Di famiglia nobile, nasce da Ivan e Elena Zabello in Ucraina. Il 17 agosto 1869 sposa nella chiesa di San Nikolaj Rimskij di Podlipnoe, in Ucraina, Maria Ballarin, veneziana, nata nel 1852 nella parrocchia di San Zaccaria. Dall'anno successivo inizia a soggiornare per periodi più o meno lunghi a Venezia, vicino al ponte della Feltrina, nel sestiere di San Marco; qui nasce il primogenito, Vittorio.
Il primo gennaio 1871 prende in gestione, in società con Ferdinando Ongania, la ditta H. F. e M. Münster  "pella vendita di libri, stampe, litografie, cromolitografie, pitture ad olio, fotografie ecc. ecc. e pell'andamento di una Biblioteca Circolante, con Negozio in Piazza a San Marco sotto le Procuratie ai Ni. 72. 73. 74".  Nel contratto viene inoltre stipulata la cessione di "fotografie (positive e negative), mobiglie, macchine apparecchi d'illuminazione a gaz ecc. ecc. [...] nonché la pietre di litografie per la Pianta e Panorama di Venezia ora esistenti presso il litografo Corradini" (Contratto di acquisizione di attività commerciale del 17.1.1871, notificato il 24.1.1871 ma operativo dal 1.1.1871).
I ruoli fra i due soci vengono suddivisi e stipulati con un secondo contratto di validità decennale, da cui si evince la permanenza saltuaria di Belozerskij a Venezia: "Stantechè il socio Nobil Giovanni Beloserski dimora ordinariamente lontano da Venezia, elegge a suo procuratore il Sig. Adolfo Otremba [...], lasciandogli le più ampie facoltà di agire per di lui conto ed interesse in tutto che riguarda ai diritti ed alle sue spettanze in esso socio derivate dal rapporto Sociale" (ivi).
Ongania è noto a Venezia non solo come bouquiniste e antiquario, bensì anche come editore. Un notevole successo ebbe la sua colossale pubblicazione La Basilica di San Marco nella storia e nell'arte corredata di numerose tavole illustrate della Basilica e di testi critici redatti da studiosi. La sua libreria sotto le Procuratie Nuove "fu il ritrovo di tutti gli spiriti eletti e di tutti gli studiosi veneziani" (Il XXV anniversario della morte dell'editore F. Ongania, «Gazzetta di Venezia», 21 agosto 1936, p. 4). In vendita si trovavano edizioni in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco), grazie anche ai numerosi contatti con l'estero forniti da Belozerskij.
Nel decennio successivo, mentre Ivan Belozerskij è spesso in Ucraina per curare gli affari legati ai suoi possedimenti, la moglie, veneziana, risiede stabilmente a Venezia, dove nascono i figli Giorgio (1871), Giovanni (1872), Zenaide (1874), Leone (1876), Elena (1878), Nicola (1879), Carlo (1881) e Alessandro (1883). Proprio nel 1883 Ivan Belozerskij, proveniente sempre dall'Ucraina, prende dimora in Italia, pur mantenendo la cittadinanza russa, a Venezia, nel sestiere di Cannaregio al numero 5706, presso la parrocchia dei Santi Apostoli. Da qui continua a spostarsi, per lo più in Italia, e spesso con la famiglia. A Firenze nasce nel 1885 il figlio Pietro, mentre l'ultimogenito, Eugenio, nasce nel 1889 a Roma, città dove la famiglia risiede a cavallo fra i due secoli.
Nel 1909 Belozerskij si trasferisce nuovamente a Venezia, con la moglie e otto dei dieci figli (all'appello mancano il primo e il secondogenito) prendendo dimora questa volta nel sestiere di Castello, al numero 2143, in Riva San Biagio.

Nota
Nelle fonti bibliografiche e archivistiche si incontra come Giovanni Belosersky o Beloserski.

Fonti archivistiche
Archivio storico del Patriarcato di Venezia, Curia patriarcale, matrimoni misti.
Archivio Storico del Comune di Venezia, Immigrazioni dall'estero, 1883, Febbraio, f. 1, Belosersky Giovanni.
Archivio Storico del Comune di Venezia, Immigrazioni (dall'interno), 1909, Ottobre, f. 48, Belosersky Giovanni.
Archivio di Stato di Venezia, Archivio notarile, II serie, notaio Giovanni Liparachi, b. 1699, f. 7631-7635.

Fonti bibliografiche
Il catalogo storico delle edizioni di Ferdinando Ongania (1871-1911) in
 www.fondazionemondadori.it/cms/file_download/113

Matteo Bertelé


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