Russi in Italia

Konstantin Petrovič Pjatnickij


Luogo e data di nascita: Kemcy (governatorato di Novgorod), 19(31) marzo 1864
Luogo e data di morte: Leningrad, 6 gennaio 1938
Professione: giornalista, editore

 

Figlio di un prete di campagna, si laurea in Scienze naturali all’università di Kazan’, nel 1893-1896 collabora con la rivista “Mir Boij”, dal 1898 è direttore amministrativo della casa editrice “Znanie” e condirettore degli omonimi volumi antologici. La profonda amicizia con Maksim Gor’kij che gli dedica nel 1901 il dramma I bassifondi (Na dne) trasforma ideologicamente l'attività della casa editrice da lui diretta, che inizia a pubblicare con altissime tirature e a basso prezzo letteratura marxista insieme a lavori scientifici e classici della letteratura antica occidentale.

Gli anni della reazione, succeduti alla rivoluzione del 1905, lo obbligano a lasciare la Russia nel 1909 e vivere in emigrazione fino al 1913, pur continuando ad occuparsi di editoria. Negli anni europei è più volte in Italia a Capri da Gor'kij, visita Firenze e Napoli, studia l’arte italiana girando per i musei. Nel settembre 1911 passa un mese da Gor’kij a Capri, dove erano ospiti anche il pittore Isaak Brodskij, il critico letterario Akim Volynskij e Fёdor Šaljapin, di cui si sono conservate ritratti e caricature di Gor’kij, Pjatnickij, Volynskij e Aleksandr Zolotorev.

Nel diario che Pjatnickij appuntava ogni giorno con regolarità (oggi conservato al Museo Gor’kij di Mosca) sono sinteticamente registrati gli spostamenti sull’isola, i panorami, le serate con gli amici: ad es. il 2 dicembre 1909 è descritta una passeggiata con Gor’kij e Nikolaj Burenin ad Anacapri e un incontro con gli zampognari che suonano per loro musiche natalizie; il 10 settembre 1911 un appunto “Il canto di Šaljapin” ricorda le straordinarie esibizioni del tenore che con la sua voce possente ammaliava amici e abitanti di Capri. Sui disegni di Šaljapin c’è una nota il 31 agosto 1911 – “Brodskij fa il ritratto di Marija Andreeva, Šaljapin fa velocemente il mio ritratto, poi andiamo tutti al mare. Racconti di Šaljapin su Korovin” e un’altra il 9 settembre: “È venuto Brodskij, portando le caricature. La sera Šaljapin mi dipinge come un pessimista, Brodskij fa una caricatura e Gor’kij la strappa”.

Dopo il 1917 Pjatnickij dirige la biblioteca della Casa degli scienziati, nel 1919 trasmette al ministro dell’Istruzione per le biblioteche popolari le copie invendute della casa editrice "Znanie"; contemporaneamente raccoglie i suoi ricordi su Gor’kij, Leonid Krasin ed altri nel volume Gor’kij na rodine (Gor’kij in patria), pubblicato nel 1937.

 

Fonti archivistiche

ACS. PS. PolPol. B. 619. F. Gorki Maxim.

 

Bibliografia

М. Горький на родине: сборник воспоминаний о жизни М. Горького в Нижнем Новгороде / сост. подгот. к печати А. И. Елисеев. Горький: Горьковское обл. издательство, 1937.

Горький М. Письма к К .П. Пятницкому // Архив А.М. Горького. Т. 4. Москва: ИМЛИ РАН, 1954.

Голубева О.Д. Горький-издатель. Москва: Книга, 1968.

Быковцева Л.П. Горький в Италии. Москва: Советский писатель, 1979.

Ревякина И.А. Шаляпин и Горький: Двойной портрет в каприйском интерьере. М.: Компания Спутник+, 2002.

Ревякина И.А. Русский Капри (1906–1914) // Россия и Италия. Вып. 5. Русская эмиграция в Италии в ХХ веке. Москва: Наука, 2 . С. 12–32.

 

Agnese Accattoli

14 giugno 2020




Vladimir Pjatnickij con Gor'kij



Fedor Šaljapin, Disegno a matita di Gor'kij. Capri, 5/18 settembre 1911.



Fedor Šaljapin, Disegno a matita di Konstantin Pjatnickij (corretto e rifinito nel 1914 da I.I. Brodskij)



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