Russi in Italia

Natal’ja Kahl


Luogo e data di nascita: Costantinopoli, 30 novembre 1899
Luogo e data di morte: Milano, 28 luglio 1991
Professione: pittrice, scenografa, narratrice, traduttrice

Non si hanno notizie della sua attività in Russia. Di certo è in Italia sin dai primi anni Venti, dapprima a Firenze, dove completa i suoi studi con Cesare Ciani (1854-1925), e quindi a Roma, dove studia l'acquaforte alla Calcografia con Carlo Alberto Petrucci (1881-1963). Nella capitale Natal'ja Kahl lavora come scenografa presso il teatro d'arte russa La Falena situato nei locali sotterranei del ristorante Taverna russa, in via Francesco Crispi 4-12. Alle attività del teatro collabora con Jurij Pomerancev, Aleksandr Ural'skij e Alessandro Bavastro che poi sposa. Tenente dei bersaglieri e addetto alla Missione militare russa, Bavastro era precedentemente legato a Tamara Kort, parente della cantante lirica Ksenija Ivanova Seydeler, come testimonia un rapporto della Pubblica Sicurezza del 1917. Lo stesso rapporto evidenzia inoltre che Bavastro "conosce perfettamente il russo essendo stato vari anni nell'impero moscovita" (lettera dell'Ufficio investigazioni all'Ufficio riservato della Pubblica Sicurezza del 24 settembre 1917).
Verso la fine degli anni Venti è a Milano, dove si fa apprezzare soprattutto per i suoi paesaggi. A Milano Natal’ja Kahl, che negli anni Trenta risulta resiedere in Viale Abruzzi 48, frequenta assiduamente la comunità russa che ruota intorno alla Chiesa Ortodossa di via Ponchielli e allaccia contatti con molti artisti russi, tra i quali Ivan Karpov, Boris e Inna Zuev, Lilija Sluckaja, Ivan Zagorujko, Grigorij Šiltjan.
Nel marzo 1929 e nel maggio 1930 espone alla Galleria Bardi, mentre la galleria Casa d'Artisti le dedica una mostra personale nel marzo 1933 e nel giugno di quello stesso anno la invita ad una collettiva di dipinti, sculture e acqueforti, dove partecipano, tra gli altri, anche gli Zuev.
Nel 1935 N. Kahl diviene socia della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente: il suo nome figura tra gli artisti intervenuti, nel novembre 1936, all’esposizione di opere donate dai soci alla Permanente (con Vezzo d’ambra); nel dicembre 1936 alla Mostra Sociale Autunnale (con Ritratto della Signora Pandolfo, Ritratto della Signora Wasson Elisabetta, Figura, e i due acquerelli Natura morta e Fichi), dove espone anche Grigorij Šiltjan; tra il 20 marzo e l’11 aprile 1937 alla XVIII Esposizione Sociale dell’Associazione degli Acquerellisti Lombardi (con 3 Nature morte) e di nuovo l’anno dopo alla XIX edizione (con Mele, Mimose e Fiori); dal 17 aprile al 16 maggio 1937 alla Mostra Sociale Primaverile (con Ritratto); dal 9 al 31 ottobre 1937 alla I Mostra provinciale di Milano (con Autoritratto); nel 1937 alla mostra "L’arte nella vita del bambino. II Mostra dell’Associazione Nazionale Fascista Donne Artiste e Laureate, Sezione di Milano, dove è presente anche Lilja Sluckaja (con Ritratto di bambina e gli acquerelli Pesci, Rana); nel novembre e dicembre 1938 alla Mostra Sociale Autunnale. Dalle rubriche delle mostre alla Permanente risulta che alcuni dei quadri esposti da Kahl in questi anni vengono acquistati da collezionisti milanesi.

Con una lettera del 13 giugno 1939, Kahl comunica al segretario della Permanente Remo Taccani l’intenzione di dimettersi da socio, giustificandosi con una “crisi di rivalutazione di certi valori”:

“Non ho quadri da presentare. Non ho speranza, per ora, di farne di tali da desiderare di presentarli. Lavoro molto ma non in pittura 'd’esposizione'. Perciò scusatemi, non ve l’abbiate a male a cancellarmi dalle onorate liste di soci più equilibrati e meno soggetti a crisi morali e artistiche”.

Questa lettera contiene anche delle interessanti affermazioni dell'artista circa un non meglio precisato “terzetto” di cui faceva parte:

“Vi ricordate forse della mia buffa lettera di qualche anno fa quando vi proponevo di entrare nel nostro terzetto per un giro di esposizioni in provincia? Voi, nella vostra saggezza di uomo esperimentato non vi avete aderito. Noi non abbiamo combinato nulla col nostro entusiasmo pieno d’inesperienza”.

Purtroppo le ricerche di questa prima lettera di Kahl a Taccani non hanno dato esito, e non è quindi possibile stabilire chi facesse parte del “terzetto”.

La separazione di Natal'ja Kahl dalla Permanente coincide con l’inizio di una nuova attività come narratrice e traduttrice dal russo e dall’inglese. Firmandosi con il cognome del marito, A. Bavastro, inizia a collaborare con diversi editori, come Bocca, Mondadori e Garzanti, per i quali traduce, tra gli altri, Nikolaj Gogol', Ivan Turgenev, Leonid Leonov e Ivan Solonevič, editore della famosa rivista dell'emigrazione «Voce della Russia» (Golos Rossii), pubblicata a Sofia tra il 1936 e il 1938. Ivan Solonevič e suo fratello Boris, anche lui scrittore e pubblicista, erano stati arrestati e deportati nelle isole Solovki all'inizio degli anni Trenta, ed erano poi fuggiti prima in Finlandia, quindi in Bulgaria, in Germania e infine in Belgio. Negli anni dell'emigrazione entrambi mantengono contatti diretti con N. Kahl Bavastro, come dimostra anche la dedica scritta in calce ad un libro di Boris, Lo zio Bob. Il mistero del vecchio monastero: un romanzo tratto dalla vita della gioventù russa (Djadja Bob. Tajna starogo monastyrja: roman iz žizni russkoj molodeži), edito a Bruxelles nel 1941 e oggi conservato nel fondo della Biblioteca Russa presso l'Università degli Studi di Milano: "Alla cara Natal'ja Bavastro con il sincero saluto russo dell'autore [...]. Bruxelles 5.6.41".
Nel 1944 pubblica il romanzo Cantanti con la casa editrice Gloriosa.
A partire dagli anni Cinquanta e poi fino al 1978, N. Kahl Bavastro fa traduzioni anche per l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano. Muore il 28 luglio 1991 e viene sepolta nel Campo 16 del Cimitero Maggiore di Milano.


Natal'ja Kahl, Soldatini di legno

Pubblicazioni
I. L. Solonevič, Fra i deportati dell'U.R.S.S. Traduzione dal russo di Natalia Bavastro, Milano, F.lli Bocca, 1939.
I. L. Solonevič, La fuga dal paradiso sovietico. Traduzione dal russo di Natalia Bavastro, Milano, F.lli Bocca, 1939.
R. A. Freeman, Thorndyke mi sbalordisce: Romanzo tradotto dall'inglese da Natalia Bavastro, Milano, Mondadori, 1939.
V. Uniscewski, Il pilota rosso: cinque anni nell'aviazione sovietica. Traduzione dal russo di Natalia Bavastro, Milano, F.lli Bocca, 1940.
C. Lorenzoni, Viaggio meraviglioso della Giorgio "Modello 14, Milano, Garzanti, 1942.
N. Bavastro, Cantanti: Romanzo, Casa Ed. Gloriosa, 1944.
N. V. Gogol', Opere, 3 vv. Traduzione di Natalia Bavastro, Milano, A. Corticelli Editore, 1944.
I. S. Turgenev, Amore per Assia a altri racconti, a cura di Natalia Bavastro, Milano, Ed. Ultra, 1945.
L. M. Leonov, Il ladro. Traduzione dal russo di Natalia Bavastro, Milano, A. Garzanti, 1945.
M. A. Šolochov, Il Placido Don: Romanzo. Traduzione dal russo di Natalia Bavastro. Milano, A. Garzanti, 1945.
L. M. Leonov, Scutarevskij: Romanzo. Traduzione dal russo di Natalia Bavastro. Milano, A. Garzanti, 1946.
W. S. Maugham, Lo scheletro nella credenza. Traduzione dall'inglese di Natalia Bavastro, Milano, A. Garzanti, 1949.
S. Ash, Salvazione. Traduzione dall'inglese di Natalia Bavastro, Milano, A. Garzanti, 1950.
M. A. Šolochov, Terre vergini. Traduzione dal russo di Natalia Bavastro. Milano, Garzanti, 1966.
N. V. Gogol', Tutto il teatro; Le anime morte; Frammenti ed abbozzi, a cura di Eridano Bazzarelli. Traduzione di Natalia Bavastro, Milano, Mursia, 1959.

Cataloghi
Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Esposizione di opere donate dai soci alla società, Milano, Novembre 1936.
Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Mostra Sociale Autunnale, Milano, Dicembre 1936- XV.
Associazione degli Acquerellisti Lombardi, XVIII Esposizione Sociale, Marzo-Aprile 1937.
Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Mostra Sociale Primaverile, Milano, Aprile-Maggio 1937.
Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti di Milano, I Mostra Provinciale di Milano, 9-31 ottobre 1937.
Confederazione fascista professionisti ed artisti - Associazione Nazionale Fascista Donne Artiste e Laureate, L'arte nella vita del bambino. II Mostra dell'Associazione Nazionale Fascista Donne Artiste e Laureate - Sezione di Milano, 1937.
Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Mostra Sociale d'Autunno, Milano, Novembre-Dicembre 1938.

Bibliografia
Taverna russa, «L'Italie», 7 ottobre 1921.
Taverna russa, «L'Italie», 25 novembre 1921
Bollettino d’arte edito dalla Galleria Bardi, via Brera 16, Milano, Anno II, n. 5, 1 marzo 1929, pp. 14-16.
A. Carpi, Nuove mostre, “Il Giornale degli Artisti”, 10 maggio 1930.
Le mostre d'arte a Milano, «Corriere della Sera», 29 marzo 1933.
A Casa d'Artisti, «L'Ambrosiano», 6 giugno 1933.
Le mostre d'arte a Milano, «Corriere della Sera», 14 giugno 1933.
M. Benzoni, A. Ostinelli, S. Pizzetti (a cura di), ISPI. Inventario dell'archivio storico 1934-1970, Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per gli Archivi, 2007, pp. 306, 307, 308, 309, 310, 311, 314.

Nota
Nelle fonti italiane si incontra come Natalia Kahl o come Natalia Bavastro.

Fonti archivistiche
Archivio Storico dell'ISPI (Istituto di Studi di Politica Internazionale), Milano.
Archivio Centrale dello Stato, Roma, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica sicurezza, Affari generali e riservati, 1920, cat. A1, b. 4, f. Ivanoff.
Biblioteca Civica Bertoliana, Vicenza. Archivio Scrittori Vicentini. Fondo Gian Dauli: 8 lettere di Natalia Bavastro (1943-1944).
Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano, Archivio del Museo.

Laura Piccolo, Raffaella Vassena
Scheda aggiornata il 28 agosto 2013



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