Russi in Italia

Aleksandr Jakovlevič Tairov


Luogo e data di nascita: Romny (governatorato di Poltava), 24 giugno (6 luglio) 1885
Luogo e data di morte: Mosca, 25 settembre 1950
Professione: regista, attore

Nasce nella famiglia di Mina Moiseevna e Jakov Ruvinovič Kornblit, maestro della scuola ebraica di Berdičev. Quando dedice di entrare nel mondo teatrale, prende lo pseudonimo di Tairov (aquila in arabo).
Nel 1906-1907 debutta a Pietroburgo come attore nel Dramatičeskij teatr di Vera Komissarževskaja diretto da Vsevolod Mejerchol’d che l’attrice aveva voluto come regista del suo teatro; nel 1909 volge i suoi interessi verso la regia, collabora con il Russkij teatr di Riga e il Dramatičeskij teatr di Simbirsk, mettendo in scena suoi spettacoli; nel 1911 a Pietroburgo allestisce al Novyj Dramatičeskij teatr due spettacoli di chiara inclinazione simbolista: Il rovescio dell’esistenza di Jacinto Benavente (scenografia di Sergej Sudejkin, musica di Michail Kuzmin) e La fuga di Gabriel Schilling di Gerhart Hauptmann con scene di Boris Anis’feld. Nel 1914 insieme alla moglie Alisa Koonen (1889–1974) e ad un gruppo di giovani attori fonda a Mosca il Kamernyj teatr che dirigerà fino al 1949.

Il Kamernyj teatr propone un repertorio inusuale e raffinato, scelto da Tairov dopo lunghe riflessioni e confronti con Jurgis Baltrušajtis, cui è affidato il repertorio, Valerij Brjusov e Konstantin Bal’mont, si avvale della collaborazione dei maggiori artisti dell’avanguardia, tra cui Natal’ja Gončarova, Aristarch Lentulov, Aleksandra Ekster, Aleksandr Vesnin. Pavel Čeliščev. Nella stagione 1918-1919 Tairov organizza inoltre un Laboratorio-Studio stabile, la cui attività (dura fino al 1922) costituisce una tappa importante per la scuola del Kamernyj teatr che pone le basi per la poliedrica formazione dell’attore (danza, mimica, pantomima, acrobatica, ecc).

Nel 1921 Tairov pubblica Zapiski režissera (Appunti di un regista), testo elaborato fra il 1915 e il 1920, in cui racconta le sue sperimentazioni, le prime stagioni del Kamernyj teatr, ma soprattutto enuncia le sue teorie sul superattore, sui compiti del regista, sul ruolo della letteratura e della musica a teatro, sull’atmosfera scenica, sul rapporto fra lo spettatore e la scena. Il libro è subito tradotto in diverse lingue (in italiano è pubblicato da una traduzione tedesca nel 1942: Storia e teoria del “Kammernhy” teatro di Mosca

Dopo numerosi successi moscoviti il Kamernyj teatr si accinge a sedurre il pubblico europeo nelle due tournées del 1923 (Berlino, Lipsia, Monaco, Halle, Francoforte, Dresda e Parigi) e del 1925 (Germania, Austria e Lituania).

Nel mondo teatrale italiano molti sono gli echi di queste tournées e degli innovativi esperimenti scenici di Tairov: il poeta e drammaturgo Enrico Cavacchioli attira l’attenzione sull’arte sintetica del Kamernyj teatr negli spettacoli di Tamira il Citaredo di Innokentij Annenskij (1916), Salomé di Wilde (1917) e Fedra di Racine (1922) (E. Cavacchioli, Nuove forme del teatro in Russia: Tairoff // Comoedia. 1924. № 13, pp. 4–7); il regista lituano Nikolas Strunke si focalizza sulla collaborazione di Tairov con famosi scenografi (N. Strunke, Il teatro russo di Tairoff // Noi. 1924. № 6–9, pp. 16–17); nel suo libro Scenografia (1926) Gino Gori sottolinea l’affinità delle creazioni sceniche di Tairov con il Teatro del colore e le teorie di Achille Ricciardi; nel 1926 sulla rivista “Comoedia” appare un’intervista dell’impresario Jakov L’vov a Tairov, che descrive la preparazione di alcuni spettacoli eccentrici; alla III Mostra internazionale delle arti decorative di Milano (maggio – ottobre 1927) vengono esposte le maquettes degli spettacoli del Kamernyj teatr; nel luglio 1927 Silvio D’Amico pubblica sul quotidiano “La Tribuna” l’intervista rilasciatgli a Parigi da Tairov sulla situazione del teatro europeo e sul significato di teatro come “arte collettiva”.

La tournée in Italia del Kamernyj teatr si svolge nel 1930: il 22-27 aprile sono presentati al Teatro di Torino lo spettacolo musicale Giroflé-Girofla di Charles Lecocq, la tragedia L’uragano di Ostrovskij, l’operetta Il giorno e la notte di Lecocq e il dramma sociale Il negro (All God’s Chillun Got Wings) di Eugene O’Neill. La critica teatrale sottolinea la versatilità del repertorio del teatro (L’Ambrosiano. 19.4.1930), definisce Tairov uno dei più significati registi attuali e i suoi attori straordinari (Gromo M. Le recite del Kamerny // L’Italia letteraria. 1930. № 18. P. 5). Con gli stessi spettacoli il 28-30 aprile la tournée tocca il Teatro della Pergola a Firenze e il 1-4 maggio il Teatro Valle di Roma. Qui l’accento della critica è posto in particolare sul confronto con la messinscena dell’Uragano, fatta l’anno prima da due registi emigrati, Tat’jana Pavlova e Pёtr Šarov, in cui il testo del drammaturgo руссо è stato ampliato con echi del folclore e scene grottesche (D’Amico S. Tairof al Valle. ≪L’uragano≫ di Ostrowskij // La Tribuna. 3.5.1930). La critica mette in luce l’arte di Tairov e la magistrale recitazione dei suoi attori nell’operetta Giroflé-Girofla (E. Rocca, Spassosa resurrezione di “Girofle-Girofla” per opera di Tairof al Valle // Il Lavoro fascista. 4.5.1930) e nel dramma Il Negro di O’Neill che si dipana sulla scena con un originale ritmo cinematografico (A. Cecchi, Il negro di Eugene O’Neill al teatro Valle // Il Tevere. 5.5.1930).

La tournée del Kamernyj teatr si conclude a Milano al Teatro dei Filodrammatici, al repertorio è aggiunto un altro testo di O’Neill Desiderio sotto gli olmi.

Insieme a Mejerchol’d e al direttore del Malyj teatr Sergej Amaglobeli (1899–1937) Tairov ritorna in Italia nel 1934 in occasione del Convegno Volta sul teatro drammatico, organizzato dalla  Reale Accademia d’Italia, e nella sua relazione insiste sull’importanza e il ruolo del teatro rivoluzionario per il rinnovamento della società. Al Convegno partecipa anche Ol’ga Resnevič-Signorelli che fa da interprete tra Tairov e Gordon Craig, favorendo così l’organizzazione del viaggio del regista inglese in URSS nel marzo 1935.

Dopo il 1934 prendono il via in URSS attacchi violenti a Tairov e discussioni vivaci sul ruolo del Kamernyj teatr che nel 1937 è unito al Realističeskij teatr di Nikolaj Ochlopkov; successivamente nel 1949 durante la battaglia al cosmopolitismo Tairov è allontanato dalla direzione del teatro.

 

Pubblicazioni

Tairoff A. Messinscena moderna del repertorio classico // Scenario. 1934. № 12, pp. 627–631.

Il teatro drammatico // Atti dei Convegni. Roma: Reale Accademia d’Italia, 1935, pp. 334–343.

Tairov A. Storia e teoria del ≪Kammernhy≫ teatro di Mosca / trad. di E. Fulchignoni. Roma: Edizioni italiane, 1942.

Il teatro liberato. Annotazioni di un regista, a cura di B.M. Valle, Urbino: Quattroventi, 1987.

Tairov Aleksandr. Appunti di un regista, trad. e cura di S. De Vidovich, Imola, CUE Press, 2017 (contiene Autobiografia; Pro domo sua; L’attore: dilettantismo e professionalità; Il regista; Il ruolo della letteratura in teatro; La musica in teatro; L'atmosfera scenica; I costumi; Il pubblico).


Fonti archivistiche

ASMAE. AM. B. 125. F. 1.

ASMAE. AP. 1931–1945. B. 23. F. 1.

Fondazione Giorgio Cini, Venezia. Archivio Angelo e Olga Signorelli.

 

Bibliografia

Cavacchioli E. Nuove forme del teatro in Russia: Tairoff // Comoedia. 1924. № 13, pp. 4–7. Strunke N. Il teatro russo di Tairoff // Noi. 1924. № 6–7–8–9, pp. 16–17.

Gori G. Scenografia. La tradizione e la rivoluzione contemporanea. Roma: Stock, 1926.

I misteri del nuovo teatro russo. Una intervista di Giacomo Lwow con Alessandro Tairoff // Comoedia. 1926. № 9, pp. 13–15.

D’Amico S. Adunata teatrale a Parigi. Colloquio con Tairov // La Tribuna. 12.7.1927.

F.B. Al Teatro di Torino: L’Uragano di Ostrovskij // La Stampa. 24.4.1930.

Bertuetti E. Il giorno e la notte di Charles Lecocq al Teatro di Torino // La Gazzetta del Popolo. 26.4.1930.

Resnevic Signorelli O. Da Stanislavskij a Tairov I // L’Italia letteraria. 1930. № 18. Р. 5; Da

Stanislavskij a Tairov II // L’Italia letteraria. 1930. № 19. Р. 5.

D’Amico S. Convegno romano del teatro europeo // Nuova Antologia. 1934. № 1503, pp. 3–13.

Коонен А.Г. Страницы жизни. Москва: Искусство, 1985.

Рудницкий.К.Л. Русское режиссeрское искусство: 1908–1917. Москва: Наука, 1990.

Титова Г.В. Творческий театр и театральный конструктивизм. С.-Пб.: СПАТИ, 1995.

Egidio A. Aleksandr Tairov e il Kamernyj Teatr di Mosca (1907–1922). Roma: Bulzoni, 2005.

Egidio A. Verso una sintesi artistica dei mezzi espressivi: Aleksandr Tairov e le messinscene in Italia // Europa Orientalis. 2011, pp. 246–277.


Link

http://www.treccani.it/enciclopedia/aleksandr-jakovlevic-tairov/

sulla cronologia della tournée italiana http://www.teatroestoria.it/materiali/tairov.pdf

https://eleven.co.il/jews-of-russia/in-culture-science-economy/14006/

https://www.kino-teatr.ru/teatr/acter/sov/264955/bio/


Antonella d'Amelia

26 giugno 2020



Scenografia di Aleksandra Ekster per Tamira il Citaredo, realizzato da Tairov al Kamernyj Teatr nel 1916
(http://direct.vtheatre.net/tairov.html).



Alisa Koonen in Fedra



Aleksandra Ekster, Schizzi per i costumi di Salomé (1917)



Scena dallo spettacolo Giroflé-Girofla di Charles Lecocq (1922)



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