Russi in Italia

Bogliasco, Villa Salmanoff

Agnese Accattoli

Il dottor Abram Zalmanov, che, dopo la rivoluzione d’Ottobre diverrà famoso come medico di Lenin, all’inizio del Novecento – dal 1906 al 1914 risiede in Italia, dove fonda a Bogliasco un sanatorio, Villa Salmanoff, per la cura delle malattie cardiache e polmonari: la clinica è frequentata da diversi esponenti del movimento rivoluzionario, come Georgij Plechanov, German Lopatin, Clara Zetkin, Rosa Luxemburg, e da due future esponenti di spicco della vita politica italiana Anna Kuliscioff e Angelica Balabanoff.
Zalmanov esercita la sua professione con altri medici russi, tra cui V. E. Mendel'berg, E. Ja. Stolkind, M. Moisevič, ma è tenuto sotto stretta sorveglianza dalla polizia italiana che lo considera “l'anima dei terroristi russi residenti a Nervi” (Prefettura di Genova, 11 ottobre 1909). Preoccupa le autorità italiane non tanto l'attività medica, quanto la sua presunta propaganda rivoluzionaria e le iniziative assistenziali e culturali a beneficio dei profughi, spesso malati e molto poveri, come la Società di soccorso per bisognosi e ammalati dalla Russia, fondata nel marzo 1909. L'associazione pubblica dal 1911 un bollettino bisettimanale chiamato “Echo Riv'ery”, in cui anche con la collaborazione di medici italiani si danno informazioni sulle località climatiche e sui più efficaci metodi di cura.

 Villa Salmanoff è così reclamizzata sui giornali dell’epoca:

Nervi, vicino a Genova (Italia). Villa del dottore russo in medicina A. Salmanoff. Un parco tropicale lungo la costa. Pensione completa e supervisione medica 6-8 rubli al giorno. I pazienti gravemente ammalati non sono accettati. È ripreso il ricevimento ambulatoriale per malattie ai polmoni e al cuore. Informazioni: Nervi, Italia, Dr. A. Salmanoff 1081-10-1.

 



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