Russi in Italia

Marija Nikolaevna Krasovskaja-Kalitinskaja

Germanova


Luogo e data di nascita: Mosca, 1884
Luogo e data di morte: Parigi, 9 aprile 1940
Professione: attrice

Nasce nel 1884 in una famiglia di vecchi credenti e riceve un'austera educazione che comporta una visione alquanto negativa del teatro. Tuttavia, attratta dal palcoscenico sin dalla più tenera età, contro il volere dei parenti si iscrive alla scuola del Teatro d'Arte e debutta nel 1903 con Julius Caesar di Shakespeare. Amica di Vladimir Nemirovič-Dančenko, avvia la carriera nel momento in cui questi comincia ad allontanarsi da Stanislavskij per seguire un cammino artistico più personale.
La sua dizione melodica, vicina alla sensibilità simbolista, la porta a essere indicata da Blok come possibile interprete del dramma La rosa e la croce (Roza i krest). Si distingue in allestimenti quali: Brand di H. Ibsen (1906), Alle porte del regno di K. Hamsun (1909), Che disgrazia l'ingegno (Gore ot uma) di A. S. Griboedov (1906), Boris Godunov di A. S. Puškin (1907) ed Ekaterina Ivanova, appositamente scritto per lei da Leonid Andreev (1909). In patria lavora anche nel cinema, dando ottime prove in Anna Karenina (1914) di Vladimir Gardin, Ekaterina Ivanovna (1915) di Aleksandr Ural'skij, Ugolok (1916) di Česlav Sabinskij.
Nel 1919, insieme ad altri attori del Teatro d'Arte, recita a Char'kov, Odessa, Rostov, Novorossijsk e Tiflis. Nel 1922 insieme a N. O. Massalitinov è tra i fondatori del gruppo praghese degli artisti del Teatro d'Arte: in tale ambito si distingue con Medea di Euripide, Il giardino dei ciliegi di A. P. Čechov, La tempesta di A. N. Ostrovskij e La donna del mare di H. Ibsen, dando buone prove anche come regista. Visita in tournée le principali città d'Europa, ma soffre per le dure condizioni della sua vita di artista esule: l'incessante nomadismo, la precarietà economica, l'impossibilità quasi totale di rinnovare il repertorio, la difficoltà di adattarsi a lavorare in teatri occidentali continuando a recitare in russo.
A Berlino, sempre con i colleghi del gruppo praghese degli artisti del Teatro d'Arte, gira i film Raskolnikow (1923) di Robert Wiene e Die Macht der Finsternis (1924) di Conrad Wiene. La sua recitazione, pervasa da un profondo sentimento religioso, desta l'ammirazione di uomini di teatro come Alfred Kerr, Aurelien Lugné-Poe, Antoine. Figura delicata dagli occhi luminosi, particolarmente adatta ai ruoli tragici, è definita da alcuni critici italiani la "Duse russa".
Alla fine del 1927 è in tournée in Italia con il gruppo praghese degli artisti del Teatro d'Arte, costituito da una trentina circa di persone tra attori, attrici e tecnici. Il repertorio comprende: Povertà non è peccato (Bednost' ne porok) di A. N. Ostrovskij, L'albergo dei poveri (Na dne) di Maksim Gor'kij, Il matrimonio (Ženitba) di N. V. Gogol', Il cadavere vivente (Živoj trup) e  La potenza delle tenebre (Vlast' tmy) di L. N. Tolstoj, I fratelli Karamazov (Brat'ja Karamazovy) di F. M. Dostoevskij nella riduzione di Vladimir Nemirovič-Dančenko, La battaglia della vita di C. Dickens.
La tournée - accuratamente organizzata dall'avvocato Jakov L'vovič L'vov e presentata anche attraverso le pagine di «Nuova Antologia» - comincia al Teatro Valle di Roma, facendo registrare sempre il tutto esaurito. Per molti spettatori questa è anche l'occasione per avere un contatto diretto con le drammaturgie di Ostrovskij e Gogol' e per apprezzare la narrativa dostoevskiana, per rivedere L'albergo dei poveri di Gor'kij un anno dopo il lodato allestimento di Tat'jana Pavlova, per apprezzare la collaborazione registica di Pëtr Šarov. Tuttavia le polemiche non mancano: lo rivela una lettera dell'attore Vasilij Drovjannikov, comparsa su «Il Giornale d'Italia» il 4 dicembre 1927, nella quale si invita a non confondere il Teatro d'Arte di Mosca con la "Compagnia Russa" in tournée al Valle. A Roma, infatti, è di passaggio «un singolo gruppo di attori che, per quanto eccellenti siano, non fanno più parte del Teatro di Mosca, da molti anni».
La tournée tocca anche Firenze (Teatro La Pergola), Torino (Politeama Chiarella) e Milano (Teatro Manzoni e Teatro del Convegno). Per l'occasione, i critici hanno anche ricordato gli allestimenti dei Fratelli Karamazov e L'albergo dei poveri (dramma noto in Italia con il titolo I bassifondi) di Virgilio Talli di qualche anno prima. Per aiutare il pubblico a comprendere meglio gli spettacoli in lingua russa, sono stati pubblicati fascicoli informativi quali Rappresentazioni straordinarie degli artisti del Teatro d'Arte di Mosca (Milano, Za Bum, 1927).
Nel 1928, con lo scioglimento del gruppo del Teatro d'Arte di Praga, si trasferisce a Parigi nella compagnia di Georgij Pitoev (Georges Pitoëff): tra i suoi successi di questo periodo, va ricordata l'interpretazione di Ol'ga in Le tre sorelle (Tri sestry) di Čechov.
Nel 1929-30 soggiorna negli Stati Uniti, dove apprezza molto Lilian Gish. A New York accetta la direzione dell'American Laboratory Theatre e nel marzo 1930 recita in A glass of water di Eugène Scribe, di cui cura anche la regia.
Nel 1938 scrive un memoriale rimasto ancora in gran parte inedito: alcune pagine su Vasilij Nemirovič-Dančenko sono state tradotte in ceco e pubblicate a Praga.
Ritiratasi dalle scene, vive in solitudine gli ultimi anni a Parigi in una casa gremita di icone. Muore nel 1940 ed è sepolta nel cimitero ortodosso di Sainte-Géneviève-des-Bois.

Pubblicazioni
M. N. Germanova, Moj larec, «Diaspora» I, 2004, publ. I. Solov'evoj, pp. 31-94.

Bibliografia
H. T. Cheshire, The Moscow Art Theatre abroad, «The Slavonic Review», I (March 1923), n. 3.
Rappresentazioni straordinarie degli artisti del Teatro d'Arte di Mosca, Milano, Za Bum, 1927.
Maria Germanova here: Moscow Art Actress is new director of American Laboratory Theatre, «The New York Times», 14 ottobre 1929.
P. Gray, Stanislavski and America: a critical chronology, «The Tulane Drama Review», IX (Winter 1964), n. 2.
M. Böhmig, Das Russische Theater in Berlin (1919-1931), München, Sagner, 1990.
L. Senelick, Wandering stars: Russian emigré theatre, University of Iowa Press, 1992.
A. D'Amico - M. Verdone - A. Zanella, Il Teatro Valle, Roma, Palombi, 1998.
M. Lenzi - R. Tessari, Maschere musiche. Saggi, materiali e studi sul Simbolismo teatrale, Lucca, Pacini Fazzi, 2000.
A. Vassiliev, Beauty in exile: the artists, models and nobility who fled the Russian Revolution and influenced the world of fashion, New York, Abrams, 2000.
I. Makoveeva, Cinematic adaptations of "Anna Karenina", «Studies in Slavic Cultures», n. 2, 2001.
M.-C. Autant-Mathieu, Le Théâtre d'Art de Moscou en exil: le Groupe de Prague à Paris dans les années 1920 et 1930, «Revue d'histoire du théâtre», n. 2, 2003.
M.-C. Autant-Mathieu, Disciples et transfuges du Théâtre d'Art de Moscou, in Actes du Colloque Premières rencontres de l'Institut européen Est-Ouest (Lyon, ENS, 2-4 dicembre 2004).
Le Théâtre d'Art de Moscou. Ramification, voyages, sous la direction de M.-C. Autant-Mathieu, Paris, CNRS, 2005.
Ot teksta k scene. Rossijsko-francuzskie teatral'nye vzaimodejstvija XIX-XX vv. Po materialam moskovskich i parižskich archivov / Du texte à la scène. Une historie des relations théâtrales franco-russes au XIXe et XXe siècles, à partir de matériaux d'archives parisiennes et moscovites, sous la direction de M.-C. Autant-Mathieu et E. Galtsova, Moskva, OGI, 2005.
V. Pozner, Tolstoï et le cinéma, Paris, Institut d'études slaves, 2005.
M. Ignatieva, Stanislavsky and Female Actors. Women in Stanislavsky's Life and Art,  Lanham, University Press of America, 2008.

Recensioni e cronache teatrali d'epoca sul gruppo del Teatro d'Arte di Praga
Stanislawski e i suoi attori. I russi del "gruppo di Praga", «Comoedia», IX, (luglio 1927), n. 7.
Le recite del "Teatro Artistico di Mosca" al Valle, «Il Piccolo», 30 novembre 1927.
Giacomo Lwov, Il teatro russo contemporaneo, «Nuova Antologia», 1 dicembre 1927.
Il Teatro d'Arte di Mosca a Roma. Spettacoli d'arte russa al "Valle", «La Tribuna», 1 dicembre 1927.
 Il debutto del "Teatro d'Arte" di Mosca al Valle, «Il Tevere», 1 dicembre 1927.
Stasera al Valle debutta il Teatro Artistico di Mosca. Prima novità: "Povertà non è peccato", «Il Piccolo», 1 dicembre 1927.
Il debutto del "Teatro d'Arte" di Mosca al Valle, «Il Messaggero», 1 dicembre 1927.
u.m.b., La prima recita del "Teatro d'Arte" di Mosca: "Povertà non è peccato" di Ostrowski, «Il Piccolo», 2 dicembre 1927.
Gli artisti del Teatro d'Arte di Mosca in "Povertà non è peccato" al Valle, «Il Messaggero», 2 dicembre 1927.
"L'albergo dei poveri" al Valle, «Il Tevere», 2 dicembre 1927.
g.t., L'odissea di un gruppo di attori, «Il Giornale d'Italia», 2 dicembre 1927.
S. D'Amico, Gli attori russi al Valle. "Povertà non è peccato" di Ostrowski, «La Tribuna», 3 dicembre 1927.
f.m.m., "Povertà non è peccato" di Ostrowski, «Il Giornale d'Italia», 3 dicembre 1927.
A. Cecchi, "L'albergo dei poveri" di Massimo Gorki al Teatro Valle, «Il Tevere», 3 dicembre 1927.
"L'albergo dei poveri" al Valle. Una lettera di un attore russo, «Il Giornale d'Italia», 4 dicembre 1927.
Gli attori del Teatro d'Arte di Mosca nel "Matrimonio" di Gogol al Valle, «Il Messaggero», 4 dicembre 1927.
Stasera novità: "Il cadavere vivente" di Tolstoi, «Il Piccolo», 5 dicembre 1927.
Gli spettacoli al Valle, «Il Tevere», 5 dicembre 1927.
Le ultime recite del Teatro d'Arte di Mosca, «Il Piccolo», 6 dicembre 1927.
"Il cadavere vivente" di L. Tolstoi interpretato dai Russi al Valle, «Il Messaggero», 6 dicembre 1927.
A. Cecchi, "Il cadavere vivente" di Leone Tolstoi al Teatro Valle, «Il Tevere», 6 dicembre 1927.
Le ultime recite degli attori russi, «Il Giornale d'Italia», 6 dicembre 1927.
S. D'Amico, Gli attori russi al Valle: "Il matrimonio" di Gogol, «La Tribuna», 6 dicembre 1927.
"I fratelli Karamazoff" interpretati dai Russi al Valle, «Il Messaggero», 7 dicembre 1927.
A. Cecchi, "I fratelli Karamazoff" di Fiodor Dostoiewski al Teatro Valle, «Il Tevere», 7 dicembre 1927.
L'ultima recita dei Russi al Valle, «Il Piccolo», 7 dicembre 1927.
"I fratelli Karamazoff" di Dostojewski, «Il Giornale d'Italia», 8 dicembre 1927.
Conclusione sugli attori russi, «La Tribuna», 8 dicembre 1927.
A. Cecchi, Saluto ai russi di Stanislavski, «Il Tevere», 8 dicembre 1927.
F. Paolieri, "Povertà non è peccato": 3 atti di Ostrovski, «La Nazione», 9 dicembre 1927.
F. Paolieri, "I fratelli Karamazoff", «La Nazione», 10 dicembre 1927.
Al Chiarella: la Compagnia del Teatro Artistico di Mosca, «La Stampa», 12 dicembre 1927.
Teatro russo: la Compagnia di Mosca, «La Stampa», 13 dicembre 1927.
G. da Reggio, "Povertà non è peccato". Tre atti di Ostrowski, «Il Momento», 14 dicembre 1927.
Lo stupendo spettacolo del Teatro d'Arte di Mosca, «La Stampa», 14 dicembre 1927.
Al Chiarella: "Bassifondi" di Gorki, «La Stampa», 16 dicembre 1927.
o., L'ultima recita dei Russi. "L'albergo dei poveri" di M. Gorki, «Il Momento», 16 dicembre 1927.
R. Simoni, "Povertà non è peccato", «Corriere della Sera», 17 dicembre 1927.
M. Ramperti, I Russi a Milano, «L'Ambrosiano», 18 dicembre 1927.
M. Ramperti, Altre due recite dei Russi, «L'Ambrosiano», 19 dicembre 1927.
M. Ramperti, Al Manzoni, «L'Ambrosiano», 20 dicembre 1927.
M. Ramperti, Teatri di Milano, «L'Ambrosiano», 23 dicembre 1927.
R. Simoni, "I fratelli Karamazoff", «Corriere della Sera», 24 dicembre 1927.
A. Franci, Prime di prosa: Milano, «La Fiera Letteraria», 25 dicembre 1927.
M. Ramperti, Veglia di Natale al "Convegno", «L'Ambrosiano», 26 dicembre 1927.

Fonti archivistiche
Roma, Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo
Genova, Biblioteca Museo dell'Attore
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fonds Georges Pitoëff
Cambridge, Trinity College Library, Papers of Julian Otto Trevelyan
Syracuse University, Clara E. Sipprell Papers

The New York Public Library for the Performing Arts, Billy Rose Theatre Collection

Maria Pia Pagani
Scheda aggiornata il 15 agosto 2013



Marija Germanova in Gore ot uma di A. S. Griboedov, Sofija
http://all-photo.ru/portret/germanova/index.ru.html



Marija Germanova in Tri sestry di A. P. Čechov, 1 settembre 1930
www.solowey.com/Portraits/TheaterList.html





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